I collaudatori danno le prime indicazioni alla Michelin

Oggi a Sepang erano chiamati a fare una prima scelta delle mescole in vista del debutto dei big il 24 febbraio

I collaudatori danno le prime indicazioni alla Michelin

I big hanno lasciato Sepang alla conclusione della giornata di ieri, ma un piccolo gruppetto di collaudatori della MotoGp oggi è rimasto a lavorare in Malesia con un compito importante: in ballo c'era infatti la prima giornata di test dell'anno con le gomme Michelin, ovvero quelle che arriveranno nella classe regina nella prossima stagione.

Ogni Costruttore ha messo al lavoro almeno un pilota, fatta eccezione per la Yamaha che ne ha schierati addirittura due: in pista c'era Michael Laverty per l'Aprilia, Michele Pirro per la Ducati, Hiroshi Aoyama per la Honda, Randy De Puniet per la Suzuki, mentre la Casa di Iwata appunto ha fatto girare Colin Edwards e Katsuyuki Nakasuga.

Come si può notare da questa line-up, si tratta esclusivamente di piloti con un grande bagaglio di esperienza, anche perché il loro compito non è solamente quello di valutare le nuove mescole, ma anche quello di adattare le moto ad una nuova misura di pneumatici: l'azienda francese ha infatti deciso di introdurre quelli da 17 pollici.

I primi feedback sono arrivati proprio dai collaudatori, ma la Michelin non dovrà attendere molto per avere anche quelli dei big, visto che tra due settimane la MotoGp tornerà in Malesia per il secondo test collettivo della stagione, e alla conclusione della tre giorni, il 24 febbraio si fermeranno tutti i piloti ufficiali per provare le gomme francesi. Intanto oggi c'è stata una prima "sgrossatura".

"In occasione di un test come quello odierno, portiamo sette pnaumatici anteriori differenti, più quattro o cinque posteriori. In tal modo, i collaudatori possono effettuare una prima cernita di quelli che poi andremo a utilizzare con i piloti ufficiali" ha spiegato Piero Taramasso della Michelin 2Wheel Motorsport sul lavoro che è stato effettuato oggi.

La previsione è di arrivare poco dopo la metà dell'anno con le idee piuttosto chiare su quelle che saranno le mescole del futuro: "Se seguiremo questo programma, credo che già a metà stagione, all'incirca per il mese di luglio, avremo sciolto i dubbi sulle coperture anteriori e posteriori, e sapremo già quali composti andremo a utilizzare su tutti i circuiti".

Per ora, anche se non sono stati divulgati tempi ufficiali, si parla di distacchi importanti rispetto ai giorni scorsi, ma non avrebbe neanche senso fare un confronto, visto che parliamo di gomme di dimensioni differenti, ma soprattutto di un prodotto ad inizio sviluppo contro uno, come quello della Bridgestone, che ormai è consolidato da diverse stagioni.

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