Sepang, Day 2, Ore 15: Petrucci in grande spolvero

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Sepang, Day 2, Ore 15: Petrucci in grande spolvero
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
02 feb 2016, 08:06

Il ducatista precede un ottimo Barbera e Lorenzo, che è tra i caduti di oggi. Rossi nono, Stoner 11esimo

Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Yonny Hernandez, Aspar Team
Hector Barbera, Avintia Racing
Hector Barbera, Avintia Racing

Sono scesi decisamente i tempi nella seconda giornata dei test collettivi della MotoGP a Sepang. Quando mancano circa tre ore alla bandiera a scacchi, Danilo Petrucci comanda il gruppo con la Ducati Pramac ed è arrivato davvero vicino ad infrangere la barriera dei due minuti. Va anche detto però che rispetto a ieri è nuovamente aumentato sensibilmente il numero delle cadute.

Il pilota ternano ha fermato il cronometro sul 2'00"095 e al momento precede di 292 millesimi l'altra Desmosedici con i colori Avintia affidata ad Hector Barbera. Terzo tempo per il mattatore della prima giornata Jorge Lorenzo: il pilota della Yamaha è incappato anche in una scivolata alla curva 5, ma fortunatamente senza particolari conseguenze.

Rispetto a ieri sembra aver fatto un bel passo avanti Marc Marquez, che ha portato la sua Honda in quarta posizione a poco meno di otto decimi. Sotto al secondo di distacco dalla vetta troviamo poi anche le altre due Ducati di Scott Redding e di Andrea Iannone. Per ora invece è solo nono Valentino Rossi, che viaggia con un ritardo di circa un secondo e mezzo con la sua Yamaha.

Tornando a parlare di Ducati, bisogna ricordare il ritorno in pista in mezzo al gruppo di Casey Stoner: l'australiano è sceso in pista con una GP15 ed occupa l'11esima piazza a 1"6, precedendo di poco il titolare Andrea Dovizioso, che evidentemente non è ancora andato a caccia della prestazione.

Come detto, oltre a quella di Lorenzo, sono state diverse le cadute di questa mattina: la più pericolosa è stata quella di Loris Baz, finito ruote all'aria al fondo del rettilineo ad oltre 300 km/h, ma fortunatamente incolume. Ci sono stati poi un drittone di Pol Espargaro ed una scivolata in ingresso di curva di Tito Rabat.

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