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MotoGP | Test Misano: Bagnaia il più veloce nella tripletta Ducati

Il campione del mondo precede Morbidelli e Bastianini, con Acosta primo degli inseguitori con la KTM laboratorio. Brilla ancora Quartararo, quinto con una nuova specifica del motore Yamaha. Si nota soprattutto la nuova aerodinamica Honda, che però lascia pareri discordanti. Fatte prove anche con le radio e con la nuova gomma anteriore Michelin.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Dopo aver monopolizzato il podio nella gara di ieri, le Ducati si sono prese le prime tre posizioni anche nei test ufficiali della MotoGP a Misano. A comandare il gruppo è stato Pecco Bagnaia, che nel turno pomeridiano è riuscito a firmare un tempo di 1'30"619. Il campione del mondo in carica ha provato alcune cose in ottica 2025, ma anche delle strategie elettroniche che spera possano essere d'aiuto a partire dalla seconda tripletta extraeuropea.

La Casa di Borgo Panigale aveva portato anche un pacchetto aerodinamico aggiornato, ma questo è stato utilizzato solamente da Enea Bastianini e da Jorge Martin, che ne sono parsi entrambi positivamente colpiti (Bagnaia ha rivelato di averlo omologato già a Silverstone, ma di averlo accantonato per ora). Il riminese, che ha chiuso terzo a 366 millesimi dalla vetta, sembra aver anche risolto i problemi che nel weekend gli aveva reso indigesta la gomma posteriore media, quindi guarda con fiducia al prossimo weekend. Il leader iridato invece ha comandato nella sessione mattutina, ma a fine giornata si è piazzato sesto a poco meno di mezzo secondo.

Come detto, erano tre però le Ducati davanti a tutti, perché in seconda posizione Franco Morbidelli ha confermato di aver trovato un grande feeling con la Desmosedici GP24 sul tracciato romagnolo, quindi dopo aver ritrovato la prima fila e il podio nella Sprint nei giorni scorsi, si ricandida ad un ruolo da protagonista nel Gran Premio d'Emilia Romagna della settimana prossima.

Il primo degli inseguitori è stato Pedro Acosta, che oggi si è dato parecchio da fare provando la KTM laboratorio con cui ha corso la wild card Pol Espargaro nel weekend. Il pilota spagnolo sembra aver trovato delle risposte positive, perché ha chiuso con il quarto tempo, staccato di quattro decimi, nonostante una scivolata in mattinata. Stesso programma anche per Brad Binder, che ha parlato di sensazioni abbastanza particolari in sella a questa RC16, che quindi richiederà un po' di adattamento. Il sudafricano si è piazzato decimo a poco meno di sette decimi.

Dopo aver vissuto probabilmente il weekend migliore della stagione, Fabio Quartararo ha continuato con  delle belle sensazioni anche oggi, chiudendo quinto. Il telaio che ha debuttato venerdì sembra essere stato promosso definitivamente e oggi c'era una nuova specifica di motore da provare per lui e per Alex Rins, che invece fatica sempre un po' di più e non è andato oltre al 16° tempo.

Detto del sesto tempo di "Martinator", il madrileno ha preceduto le due GP23 di Marc Marquez e di Marco Bezzecchi, che hanno lavorato principalmente sul setting. Nono tempo poi per l'Aprilia di Maverick Vinales, pure lui scivolato in mattinata: oggi nel box della Casa di Noale non c'erano novità radicali, ma è stato fatto un lavoro mirato a provare a migliorare la capacità di fermare la moto con entrambi i piloti. Appena fuori dalla top 10, in 11° posizione, c'è anche Raul Fernandez, sulla cui RS-GP del Trackhouse Racing invece è riapparso il diffusore posteriore. Segno che probabilmente il marchio veneto non si è rassegnato all'idea di vederlo accantonato.

Bisogna scendere fino al 18° posto per trovare la prima delle Honda, che è quella di Johann Zarco. La Casa giapponese ha introdotto un nuovo pacchetto aerodinamico pensato per provare ad estremizzare il concetto dell'effetto suolo, ma i pareri sono stati un po' discordanti: se da una parte Luca Marini si è detto convinto che possa essere un passo nella direzione giusta, Joan Mir ha lasciato intendere che si sarebbe aspettato qualcosa in più dopo tutta questa attesa.

Nella giornata di oggi però sono andate in scena anche delle prove particolari: la prima è quella legata alla gomma anteriore che la Michelin vorrebbe introdurre nel 2025, alla quale è stata dedicata una sessione di 30 minuti dopo la pausa pranzo. Interessante il parere di Bagnaia, che si è praticamente innamorato a prima vista, mentre altri hanno detto di aver bisogno di tempo per adattarsi, ma che il primo feeling comunque è stato positivo perché sembra poter offrire più grip, anche se forse rende la moto un pochino più pesante.

Sono andati avanti poi anche i test delle comunicazioni radio, sulle quali oggi hanno lavorato i due piloti ufficiali Aprilia e Quartararo. In base ai loro feedback, il sistema sembra fare progressi, anche se ne serviranno ulteriori visto che ci sono ancora problemi a sentire i messaggi soprattutto nei tratti più veloci. Un step necessario visto che le comunicazioni dalla Direzione Gara ai piloti, volti ad avvertire di eventuali situazioni di pericolo, diventeranno realtà nel 2025.

Pos. Pilota Team Tempo/gap Giri
1 P. Bagnaia Ducati Team 1'30"619 45
2 F. Morbidelli Pramac Racing +0"161 68
3 E. Bastianini Ducati Team +0"366 42
4 P. Acosta GASGAS Tech3 +0"433 73
5 F. Quartararo Yamaha MotoGP +0"444 73
6 J. Martín Pramac Racing +0"492 72
7 M. Márquez Gresini Racing +0"511 52
8 M. Bezzecchi VR46 Racing Team +0"514 55
9 M. Viñales Aprilia Racing +0"625 79
10 B. Binder KTM Factory Racing +0"683 61
11 R. Fernández Trackhouse Racing +0"786 81
12 Á. Márquez Gresini Racing +0"836 43
13 D. Pedrosa Test team KTM +0"920 64
14 A. Espargaró Aprilia Racing +1"064 59
15 J. Miller KTM Factory Racing +1"221 19
16 Á. Rins Yamaha MotoGP +1"332 66
17 M. Oliveira Trackhouse Racing +1"354 66
18 J. Zarco Honda LCR +1"360 66
19 T. Nakagami Honda LCR +1"686 44
20 A. Fernández GASGAS Tech3 +1"873 33
21 L. Marini Repsol Honda +1"883 53
22 J. Mir Repsol Honda +1"968 53
23 L. Savadori Test team Aprilia +2"693 65
24 S. Bradl Test team Honda +3"971 28
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