MotoGP | Test Jerez: Ogura guida la tripletta Aprilia in una giornata ricca di novità tecniche
I due piloti di Trackhouse sono gli unici a scendere sotto all'1'36" e precedono il leader Bezzecchi, che porta al debutto le "orecchie di elefante" sulla RS-GP. Nuova aerodinamica anche per la Ducati, quarta con Marc Marquez, e per la KTM, quinta con Acosta. Progressi interessanti anche da parte della Yamaha, settima a meno di 0"5 con Quartararo.
Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ci si aspettava una giornata di test particolarmente intensa oggi a Jerez de la Frontera e bisogna dire che le squadre di MotoGP non hanno deluso le attese, perché tutti quanti hanno messo in campo una grande quantità di novità per questa ultima stagione con le moto da 1.000cc.
L'Aprilia si è tenuta lo scettro di riferimento, andando addirittura a monopolizzare le prime tre posizioni. A sorpresa, a dettare il passo sono state le due RS-GP del Trackhouse Racing, con Ai Ogura che è balzato in cima alla lista dei tempi quando mancavano meno di cinque minuti con un 1'35"944, con cui ha beffato per soli 5 millesimi il compagno di box Raul Fernandez. Tra le altre cose, i due alfieri della compagine statunitense sono stati gli unici ad infrangere il muro dell'1'36".
Dettaglio della Aprilia Racing
Foto di: GPOne
Appena al di sopra, con un tempo di 1'36"272, a completare la tripletta della Casa di Noale c'è il leader iridato Marco Bezzecchi, che nel pomeriggio si è anche reso protagonista di una scivolata, fortunatamente senza conseguenze, alla curva 11. Il riminese però ha portato al debutto anche una soluzione inedita, perché sulla RS-GP sono appari due profili che potremmo chiamare ad "orecchia di elefante" ai lati del cupolino.
Anche se è solo undicesimo, staccato di oltre sette decimi, ha parlato di una giornata positiva anche Jorge Martin, convinto di aver affinato ulteriormente il feeling con la sua moto. Ha destato curiosità poi anche il dispositivo per le rilevazioni aerodinamiche montato sul codone della moto del collaudatore Lorenzo Savadori.
I primi inseguitori, ancora una volta, sono stati quelli della Ducati, capitanati dal campione del mondo in carica Marc Marquez, che ha chiuso quarto in 1'36"277. Il pilota di Cervera ha portato al debutto un nuovo pacchetto aerodinamico, nel quale si potevano notare un diffusore molto grande, delle asole completamente riviste, ma soprattutto un forcellone carenato.
Dettaglio della Ducati
Foto di: Matteo Aglio / GPOne
Ne hanno utilizzato uno differente invece Alex Marquez e Pecco Bagnaia, che ricordava quello già visto nei test di Sepang ed in Thailandia con il gradino carenato. Il vincitore della gara di ieri ed il piemontese hanno chiuso rispettivamente in sesta ed in decima posizione. Tra di loro, con l'ottavo tempo, si è infilato anche Fabio Di Giannantonio con la GP26 della Pertamina Enduro VR46.
Anche la KTM ha introdotto un'aerodinamica completamente rivista, che inizialmente è stata affidata al collaudatore Dani Pedrosa, vittima nel pomeriggio di una scivolata senza conseguenze alla curva 13, ma dopo la pausa pranzo è stata affidata a Pedro Acosta, che sembra aver fatto un passo avanti rispetto al weekend con il tempo di 1'36"299 che gli è valso la quinta posizione. Reduce da un weekend positivo, Enea Bastianini invece ha chiuso appena fuori dalla top 10.
Dettaglio della moto Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: German Garcia
Il passo avanti più grande però è senza ombra di dubbio quello fatto da Fabio Quartararo con la Yamaha. "El Diablo" è risalito fino alla settima posizione, riuscendo a stampare un 1'36"439, che lo tiene a meno di mezzo secondo dalla vetta. Anche nel box della Casa di Iwata si sono viste delle novità: la prima è stata l'introduzione delle seat wing, ma si può parlare anche di una sorta di ritorno al passato, perché nel pomeriggio è riapparsa l'ala a triplano.
Guardando in casa Honda la migliore delle RC213V è stata quella di Johann Zarco, autore del nono tempo. E' stata però una giornata positiva anche per il rookie Diogo Moreira, che oggi si è dato particolarmente da fare e alla fine è riuscito a realizzare un 1'36"878 che gli è valso la 12° posizione, giusto davanti al pilota ufficiale Luca Marini. In mattinata, il brasiliano era anche caduto senza conseguenze alla curva 4. In casa HRC non c'erano nuove componenti da provare e il lavoro si è quindi concentrato principalmente sul setting e sull'elettronica.
Tra i piloti finiti a terra, anche nel suo caso senza conseguenze, bisogna citare anche Toprak Razgatlioglu. Da segnalare anche che Fermin Aldeguer ha girato solamente in mattinata, preferendo poi preservarsi dal punto di vista fisico, visto che è ancora in fase di recupero dall'infortunio al femore sinistro rimediato durante un allenamento in inverno.
Dettaglio della moto Yamaha Factory Racing
Foto di: German Garcia
MotoGP 2026 | La classifica finale dei test collettivi di Jerez
| Pos. | Pilota | TEam | TIEMPO / gap | Giri |
|---|---|---|---|---|
| 1 |
|
Trackhouse MotoGP Team | 1:35.944 | 72 |
| 2 |
|
Trackhouse MotoGP Team | +0.005 | 69 |
| 3 |
|
Aprilia Racing | +0.328 | 77 |
| 4 |
|
Ducati Team | +0.333 | 78 |
| 5 |
|
KTM Factory Racing | +0.355 | 68 |
| 6 |
|
Gresini Racing | +0.450 | 66 |
| 7 | Yamaha MotoGP Team | +0.495 | 80 | |
| 8 |
|
VR46 Racing Team | +0.533 | 74 |
| 9 | Honda LCR | +0.714 | 67 | |
| 10 |
|
Ducati Team | +0.727 | 59 |
| 11 | Aprilia Racing | +0.739 | 64 | |
| 12 |
|
KTM Tech3 | +0.743 | 58 |
| 13 | LCR Team | +0.934 | 70 | |
| 14 |
|
Honda HRC | +0.952 | 65 |
| 15 |
|
Honda HRC | +1.033 | 57 |
| 16 |
|
KTM Factory Racing | +1.036 | 85 |
| 17 | Pramac Yamaha | +1.064 | 59 | |
| 18 | Gresini Racing | +1.095 | 24 | |
| 19 |
|
VR46 Racing Team | +1.127 | 77 |
| 20 | KTM test team | +1.539 | 50 | |
| 21 | Pramac Yamaha | +1.546 | 70 | |
| 22 | Yamaha MotoGP Team | +1.597 | 50 | |
| 23 | Aprilia test team | +1.793 | 57 |
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