Marquez: "Non siamo ancora al livello che vorrei"

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Di: Matteo Nugnes
27 nov 2015, 20:39

Oggi Marc è stato costante, ma è caduto due volte. Pedrosa non trova la strada giusta da seguire

Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team

Ci sono sorrisi solo a metà nel box Honda alla fine della tre giorni di test di Jerez de la Frontera. Marc Marquez e Dani Pedrosa faticano ancora a trovare il giusto compromesso per quanto riguarda il nuovo propulsore della RC213V e l'elettronica unica 2016. Oggi il quattro volte iridato ha chiuso in seconda posizione, poco distante da Scott Redding e con un passo abbastanza costante, ma nell'arco dei suoi 67 giri è caduto per ben due volte.

Il suo racconto della giornata è partito proprio dai due incidenti: "Oggi sono caduto due volte. Il primo è stato un violento highside alla curva 3. Sono entrato in curva con il costante, ma improvvisamente la gomma posteriore è diventata aggressiva e mi ha lanciato. Fortunatamente sono ok. La seconda è avvenuta invece quando stavo facendo una prova comparativa di motore: stavo spingendo per dare dei feedback utili ed in frenata ho perso l'anteriore perché le Michelin continuano ad essere un po' imprevedibili".

Marc poi ha parlato di progressi, aggiungendo però che forse si aspettava di essere più avanti con lo sviluppo a questo punto: "Comunque abbiamo vissuto una buona tre giorni ed abbiamo raccolto molte informazione che saranno utili alla HRC. La mia sensazione è che abbiamo un pochino di potenziale in più con il nuovo motore rispetto a quello vecchio, ma non siamo ancora al livello che vorrei. So che la Honda lavorerà duramente durante l'inverno per migliorare il pacchetto in vista di Sepang".

Addirittura 77 le tornate completate da Pedrosa, che ha lamentato qualche difficoltà a capire la strada da prendere: "Oggi abbiamo fatti tanti giri perché la temperatura si è un po' alzata, quindi abbiamo iniziato prima e finito più tardi. Abbiamo provato diverse cose, alcune che ci hanno portato anche fuori strada, quindi non abbiamo ancora un'idea chiara sul motore, perché non capiamo se questi problemi sono dovuti al motore o all'elettronica Magneti Marelli".

Secondo lui però i dati raccolti in Andalusia si riveleranno utili per prendere le decisioni giuste: "In ogni caso, l'elettronica per l'anno prossima è questa, quindi dobbiamo trovare il miglior compromesso e in questo momento abbiamo un sacco di informazioni per farlo. Abbiamo fatto due long run per cercare di fare il miglior confronto possibile, ma ho bisogno di parlare di più con i tecnici per capire la direzione da prendere".

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