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MotoGP | Test Barcellona: svetta Quartararo, ma Bagnaia è vicino

Miglior tempo per il vincitore della gara di ieri, che scarta definitivamente il nuovo pacchetto aerodinamico Yamaha. Tanto lavoro in Ducati, con le novità che piacciono a Bagnaia: la nuova carena va affinata, ma Bastianini firmerebbe per averla dopo la pausa estiva. Attira molto l'attenzione la nuova aerodinamica dell'Aprilia, un concetto rivoluzionario nella parte bassa della carena. Honda alla fine fa provare le novità anche a Pol Espargaro, che chiude quinto.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Qualora ne avesse ancora bisogno, Fabio Quartararo può lasciare Barcellona con qualche certezza in più. Dopo la bellissima vittoria di ieri, che gli ha permesso di prendere il largo nel Mondiale, il pilota della Yamaha è stato il più veloce anche nei test collettivi di oggi, realizzando in mattinata un crono di 1'39"447 nel migliore dei suoi 67 giri.

Tornate che gli sono servite anche per scartare definitivamente l'aerodinamica che la Yamaha aveva introdotto al Mugello: se da una parte è vero che faceva guadagnare qualcosina in termini ti top speed, dall'altro lo è altrettanto che la M1 perdeva qualcosa in curva. Secondo "El Diablo", dunque, non ne valeva la pena di andare a rompere il suo equilibrio per un guadagno così piccolo sul rettilineo.

Appena 4 millesimi più indietro troviamo un Pecco Bagnaia al quale questa giornata è servita anche per sbollire la rabbia per lo zero provocato ieri da Takaaki Nakagami al via. Il ducatista, che ha completato oltre 80 giri, si è detto soddisfatto delle novità arrivate da Borgo Panigale, spiegando che la nuova carena riporta un po' di top speed alla Desmosedici GP senza toglierle handling, ma che probabilmente si tratta di un elemento che arriverà solo l'anno prossimo, perchè deve essere ancora raffinato.

Il piemontese non è stato il solo a provarla in casa Ducati, perché è stata messa a disposizione anche di Jack Miller (6°), Enea Bastianini (9°) e Luca Marini (13°). Il portacolori del Gresini Racing, che al momento dispone ancora del pacchetto aerodinamico 2021 invece non ha nascosto che la nuova versione gli fa gola e che non gli dispiacerebbe averla a disposizione da dopo la pausa estiva. Tra le novità però c'era anche un nuovo telaio, che sicuramente è stato utilizzato da Johann Zarco, terzo a fine giornata. Bisogna ricordare poi che il francese era l'unico pilota in pista per Pramac, visto che Jorge Martin oggi è volato a Modena per essere operato alla mano destra.

Maverick Vinales, Aprilia Racing

Maverick Vinales, Aprilia Racing

Photo by: Dorna

In quarta posizione c'è l'Aprilia di Aleix Espargaro, con il pilota di Granollers che è anche incappato in una scivolata alla curva 2. La Casa di Noale ha sorpreso tutti con una nuova aerodinamica davvero particolare, anche perché questa volta non ha lavorato sul cupolino come la maggior parte della concorrenza, ma sulla parte inferiore della carena, che fa un gradino e poi si gonfia, pare per pulire i flussi anche al suo interno oltre che all'esterno. Si è rivisto poi anche il codone del Mugello, quello reso caratteristico dall'ala posteriore provata per la prima volta da Lorenzo Savadori al Mugello. Piccoli passi avanti anche per Maverick Vinales, settimo.

Continuando a scorrere la classifica, troviamo la Honda di Pol Espargaro. Complici le assenze di Marc Marquez, che proprio in queste ore sta rientrando dal Minnesota dopo la quarta operazione all'omero destro, e di Nakagami, rimasto in osservazione dopo il botto di ieri, la Casa giapponese si è rassegnata all'idea di far provare le novità anche al pilota partente. Tra lui ed Alex Marquez, che invece ha chiuso 16°, c'erano a disposizione ben tre telai differenti, tra cui quello che aveva utilizzato Marc al Mugello. Ma non erano queste le sole novità stando a quanto trapelato dal box HRC

Nella top 10 c'è spazio poi anche per Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, rispettivamente in ottava ed in decima posizione. Il pilota della Yamaha, caduto alla curva 5, ha lavorato ancora sulla messa a punto della sua M1, provando anche un forcellone in carbonio. 56 giri anche per Andrea Dovizioso, solamente 19° ad oltre un secondo, anche se soddisfatto per aver probabilmente migliorato la posizione in sella ed aver provato una forcella leggermente diversa. Pochi giri invece per Marco Bezzecchi: il portacolori della Mooney VR46 si è fermato a metà giornata per evitare di affaticare il braccio destro, leggermente dolorante dopo la caduta di ieri.

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Solo 11° la migliore delle KTM, che è stata quella di Brad Binder, con il sudafricano che ha provato un nuovo pivot ed è anche stato vittima di una scivolata alla curva 5. Tanto lavoro anche per Miguel Oliveira, 14°, che aveva addirittura tre diverse RC16 all'interno del suo box. Non è stato da meno Joan Mir in casa Suzuki: complice l'infortunio al polso di Alex Rins, il maiorchino oggi era l'unico portacolori della Casa di Hamamatsu ed ha provato due differenti pacchetti aerodinamici, chiudendo con il 12° tempo.

Pos. Pilota Moto Tempo/Gap Giri
1 F. Quartararo Yamaha 1'39"447 67
2 P. Bagnaia Ducati +0"004 84
3 J. Zarco Ducati +0"053 93
4 A. Espargaró Aprilia +0"111 81
5 P. Espargaró Honda +0"241 88
6 J. Miller Ducati +0"295 68
7 M. Viñales Aprilia +0"333 77
8 F. Morbidelli Yamaha +0"348 78
9 E. Bastianini Ducati +0"397 54
10 F. Di Giannantonio Ducati +0"516 56
11 B. Binder KTM +0"551 66
12 J. Mir Suzuki +0"580 72
13 L. Marini Ducati +0"600 62
14 M. Oliveira KTM +0"641 66
15 R. Gardner KTM +0"750 76
16 Á. Márquez Honda +0"888 96
17 S. Bradl Honda +1"027 53
18 M. Pirro Ducati +1"163 74
19 A. Dovizioso Yamaha +1"180 56
20 D. Binder Yamaha +1"299 49
21 M. Bezzecchi Ducati +1"318 23
22 R. Fernández KTM +1"697 47
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