MotoGP | Test Barcellona: svetta Marquez, ma è Alex. Marc 4° nel debutto Rosso
Miglior tempo del pilota del Gresini Racing, subito veloce con la GP24. Secondo stupisce Quartararo con la Yamaha, davanti alle due Ducati ufficiali di Bagnaia e dell'attesissimo Marc Marquez. L'avventura del campione del mondo Jorge Martin sull'Aprilia comincia con una caduta e l'11° tempo. 13° Bezzecchi sulla RS-GP e 16° Bastianini con la KTM.
Álex Márquez, Gresini Racing MotoGP
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
C'è una Ducati davanti a tutti al termine della giornata dei test collettivi di MotoGP in vista della stagione 2025 andata in scena a Barcellona, ma non è quella su cui c'erano grandi aspettative. Anzi, la cosa bella è che c'è un Marquez in vetta, ma si tratta di Alex.
Il pilota del Gresini Racing non ci ha messo molto a trovare un ottimo feeling con la GP24 ed è stato anche l'unico ad infrangere il muro dell'1'39" con un crono di 1'38"803. Nella sua giornata c'è anche il piccolo neo di una scivolata senza conseguenze alla curva 7, ma sicuramente lo spagnolo chiude il 2024 nel modo migliore possibile.
In casa Ducati, inevitabilmente, l'attenzione però era rivolta principalmente al box del team ufficiale, nel quale c'era il grande debutto dell'altro Marquez, Marc. Tanto lavoro per l'otto volte iridato, che ha completato 49 tornate alternandosi tra tre moto differenti: una GP23, una GP24 ed una GP25. Il pilota di Cervera ha lavorato principalmente su quest'ultima, anche se l'1'39"454 che lo ha posto in quarta posizione lo ha ottenuto con la GP24.
Il #93 ha chiuso proprio alle spalle del nuovo compagno di box Pecco Bagnaia, che come lui aveva a disposizione tre moto differenti nel box. Una GP24, una GP25 ed una versione "ibrida" che accoppiava il telaio 2024 al motore 2025. Il vice-campione del mondo il suo tempo lo ha fatto proprio con quella "ibrida" in 1'39"398. Tuttavia, il team manager Davide Tardozzi ha spiegato che la GP25 è stata utilizzata da entrambi soprattutto con gomme usate, quindi è normale che sia così.
La nota lieta di giornata è probabilmente la Yamaha, che ha piazzato entrambe le M1 nella top 10, con Fabio Quartararo che ha firmato addirittura il secondo tempo in 1'39"199. "El Diablo" ha provato una nuova carena, un nuovo telaio ed anche una specifica leggermente più evoluta del motore. Bisogna scendere fino all'ottavo posto per trovare invece Alex Rins, circa quattro decimi più lento, ma anche lo spagnolo ha ottenuto il suo tempo con il nuovo telaio della M1. Più in difficoltà, ma è abbastanza inevitabile, Miguel Oliveira e Jack Miller, rispettivamente 17° e 22°. Del resto, la Yamaha era una moto nuova sia per loro che per il Prima Pramac Racing.
La migliore delle Aprilia è stata quella di Raul Fernandez, ma questa è una sorpresa fino ad un certo punto, visto che lo spagnolo è l'unico che arrivava a questa giornata con una base di conoscenza della RS-GP. Il pilota del Trackhouse Racing ha chiuso quinto in 1'39"471 e alla fine quindi ha preceduto di circa quattro decimi il campione del mondo Jorge Martin, che si è piazzato 11°.
L'approccio di "Martinator" è stato di crescita costante: la sua giornata è iniziata sulla RS-GP24, poi nel pomeriggio è saltato sulla base della moto 2025, con la quale è anche incappato in una scivolata alla curva 5, che però non ha complicato troppo i suoi piani. Alla fine, infatti, si è concesso ben 77 giri con un best di 1'39"859. Ne ha fatti addirittura 84 il suo nuovo compagno di box Marco Bezzecchi, che ha seguito lo stesso programma, piazzandosi 13° in 1'39"995.
Passando in casa KTM, la migliore delle RC16 è stata quella di Brad Binder, accreditato del sesto tempo. Ma nella top 10 c'è spazio anche per Pedro Acosta, nono al debutto con la squadra ufficiale di Mattighofen. I due hanno fatto tempi molto simili, facendo anche delle prove aerodinamiche con due nuovi cupolini. In particolare, ha fatto scalpore quello valutato dallo spagnolo, che faceva apparire la RC16 quasi come una "naked". Il sudafricano invece ha valutato anche delle nuove strade a livello di elettronica.
E' stato positivo l'esordio di Maverick Vinales in sella alla moto austriaca gestita dal team Tech3. Il pilota di Roses ha messo insieme 74 tornate con un best di 1'39"887, a poco più di tre decimi da Acosta. Piano piano si è riavvicinato anche Enea Bastianini, che aveva faticato abbastanza in mattinata, ma poi è arrivato vicino ad infrangere il muro dell'1'40" con il suo 1'40"082. Il riminese però si è anche reso protagonista di un incidente abbastanza pauroso alla curva 5, nel quale la sua KTM è andata letteralmente distrutta, ma lui fortunatamente si è rialzato senza un graffio.
L'avventura di Franco Morbidelli nel box della Pertamina Enduro VR46 è cominciata con il settimo tempo, mentre per trovare la prima delle Honda bisogna scendere fino alla decima posizione occupata da Johann Zarco in 1'39"616. Tra le fila della casa Giapponese però c'è un po' di delusione, soprattutto nelle parole di Joan Mir, alla fine 15°, che non ha nascosto che si sarebbe aspettato di più per questa uscita. Il compagno Luca Marini, pure lui caduto alla curva 5, è 18°. E' curioso quindi che sia stato più veloce di entrambi il nuovo collaudatore Aleix Espargaro, 14°, che saliva per la prima volta sulla RC213V dopo tanti anni in Aprilia.
Sono finiti tutti a terra i tre rookie, che sono nelle posizioni di rincalzo. Il più veloce alla fine è stato Fermin Aldeguer, 20° con la Ducati del Gresini Racing in 1'40"564. Lo spagnolo alla fine ha preceduto di quattro decimi l'Aprilia Trackhouse del campione del mondo Moto2 Ai Ogura. Più attardato Somkiat Chantra, che con la Honda del Team LCR è rimasto sopra all'1'41". Bisogna dargli atto però che la sua è sicuramente la moto più complicata con cui iniziare a prendere le misure ad una nuova categoria.
Bisogna segnalare, infine, che Michele Pirro ha portato a termine il primo test di comunicazione radio bidirezionale con il box. Il collaudatore della Ducati, infatti, poteva sentire i messaggi che gli arrivavano dal team manager Davide Tardozzi e anche rispondere se necessario. A fine giornata ha fatto una breve prova in questo senso anche Bagnaia.
| Pos. | Pilota | Team | TEMPo/GAp | giri |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1'38"803 | 61 | ||
| 2 | +0"396 | 75 | ||
| 3 | +0"595 | 56 | ||
| 4 | +0"651 | 49 | ||
| 5 | +0"668 | 82 | ||
| 6 | +0"705 | 62 | ||
| 7 | +0"762 | 52 | ||
| 8 | +0"765 | 70 | ||
| 9 | +0"768 | 62 | ||
| 10 | +0"813 | 65 | ||
| 11 | +1"056 | 77 | ||
| 12 | +1"084 | 74 | ||
| 13 | +1"192 | 84 | ||
| 14 | +1"204 | 50 | ||
| 15 | +1"267 | 67 | ||
| 16 | +1"279 | 55 | ||
| 17 | +1"335 | 60 | ||
| 18 | +1"429 | 55 | ||
| 19 | +1"683 | 69 | ||
| 20 | |
+1"761 | 58 | |
| 21 | |
+2"143 | 86 | |
| 22 | +2"222 | 71 | ||
| 23 | +2"492 | 61 | ||
| 24 | +9"793 | 13 |
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