Tecnica Aprilia: nei segreti della RS-GP 2021

Aleix Espargaro con la RS-GP 2021 è stato la sorpresa più piacevole nei test di MotoGP in Qatar portando alla ribalta l'interessante moto di Noale. I nostri fotografi sono stati bravi a cogliere in pit lane la moto curata da Romano Albesiano per cui siamo in grado di mostrarvi alcuni particolari tecnici che di solito restano nascosti.

Tecnica Aprilia: nei segreti della RS-GP 2021

L’Aprilia RS-GP 2021 è sicuramente una delle sorprese più positive della prima sessione di test collettivi della MotoGP. Sabato Aleix Espargaro è risultato il più veloce della giornata accendendo i riflettori sulla realizzazione di Noale.

In sede di presentazione della moto avevamo detto che la RS-GP 2021 rappresenta un grosso salto in avanti rispetto allo scorso anno e le prestazioni mostrate finora alimentano questa tesi.

Lorenzo Savadori, Aprilia Racing Team Gresini, prove di partenza sulla RS-GP 2021

Lorenzo Savadori, Aprilia Racing Team Gresini, prove di partenza sulla RS-GP 2021

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Grazie alle immagini scattate a Losail dai fotografi di Golde and Goose in pit lane siamo in grado di mostrarvi qualche chicca tecnica che normalmente viene tenuta gelosamente nascosta dal fondo della carena che è stata completamente ridisegnata dopo un accurato studio aerodinamico.

Ecco l'Aprilia RS-GP 2021 senza il fondo della carena

Ecco l'Aprilia RS-GP 2021 senza il fondo della carena

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

L’aspetto più appariscente è sicuramente quello dello scarico basso dove si può osservare il due in uno, secondo l’orientamento dei quattro cilindri in linea come Yamaha e Suzuki, che confluisce in un terminale Akrapovic dalla forma a "fetta di salame" frutto di uno sviluppo nella galleria del vento della Toyota a Colonia.

Particolare dello scarico basso a

Particolare dello scarico basso a "fetta di salame" dell'Aprilia RS-GP 2021

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Davanti agli scarichi si vede il radiatore dell’olio. Il fondo della carena “veste” l’ultima parte del pacco radiante destinato al raffreddamento dell’impianto di lubrificazione per cui la bocca è dotata di una sorta di… tasca grazie alla quale c’è un’adeguata portata di flusso su tutta la superficie.

Ecco il radiatore dell'olio dell'Aprilia RS-GP 2021 visto ai test di Losail

Ecco il radiatore dell'olio dell'Aprilia RS-GP 2021 visto ai test di Losail

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

La parte interna della carena ha le sembianze di una chiglia ed è facile intuire come lo sfogo del calore dei due radiatori avvenga con flussi separati: sotto, abbiamo detto quello dell’olio, mentre sopra c’è l’apertura per l’estrazione dell’aria dal più voluminoso radiatore dell’acqua.

Fra lo scarico e il “cucchiaio” possiamo osservare il tirante regolabile di quella che è a tutti gli effetti una sospensione a schema pull rod: stiamo parlando del leveraggio che dal forcellone in carbonio arriva al rocker che aziona il mono-ammortizzatore (scrutando con attenzione si può vedere una ghiera dorata dell’impianto Ohlins).

La RS-GP 2021 ha adottato il forcellone in carbonio per la prima volta. Agendo sul tirante è possibile modificare l’altezza posteriore: se la si accorcia la moto si alza, viceversa se si allunga si abbassa e la regolazione è piuttosto semplice e veloce.

Aprilia RS-GP 2021: ecco il rocker che comanda il mono-ammortizzatore

Aprilia RS-GP 2021: ecco il rocker che comanda il mono-ammortizzatore

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Il rocker lo possiamo scoprire nella foto sopra: è in alluminio ed è una piastra triangolare con il massimo alleggerimento, per risparmiare peso, ma assicurare l’indispensabile rigidezza agli sforzi a cui è sottoposto.

In quella zona andrebbe cercato anche l'Holeshot che l'Aprilia usa dalle ultime gare dello scorso anno: nel momento in cui siamo riusciti a cogliere i nostri scatti non era montato, ma difficilmente i meccanici avrebbero lasciato la moto nuda in vista se questa soluzione fosse stata montata...

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Anche il “cucchiaio” in materiali compositi è stato profondamente rivisto per aumentare il carico aerodinamico sulla ruota posteriore: è stato introdotto un soffiaggio che ne migliora l’efficienza senza accrescere il drag.

L’Aprilia sta bene impressionando in Qatar anche se ha mostrato una modesta velocità massima in rettilineo rispetto alla Ducati capace di toccare i 350,6 km/h con Jack Miller!

Pare che il problema non sia tanto la resistenza aerodinamica della moto quanto la mancanza di potenza del motore 4 cilindri a V di 90 gradi che è migliorato molto nel riempimento in basso, ma ancora non esprime i cavalli del motore Desmo di Borgo Panigale al regime massimo.

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