MotoGP | Tardozzi: "Potremmo rimanere col motore 2024 con piccoli aggiornamenti"
Il direttore sportivo della Ducati è soddisfatto per com'è andata la tre giorni di test collettivi a Sepang della MotoGP. Il dubbio più grande rimane quello legato all'omologazione del motore, perché la versione 2025 ha pregi e difetti. A Borgo Panigale quindi potrebbero essere conservativi e scegliere quello 2024 con degli aggiornamenti.
Davide Tardozzi, Team manager Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
I test sono sempre difficili da decifrare, ma non serve essere un genio per capire che la Ducati continua ad essere il punto di riferimento della MotoGP. Del resto, le Desmosedici GP24 lo scorso anno si sono portare a casa la bellezza di 16 GP su 20, quindi non deve stupire che sia stata proprio quella con i colori del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez a completare la tre giorni di Sepang davanti a tutti.
Nel box della squadra ufficiale invece Pecco Bagnaia e Marc Marquez sono stati chiamati a fare gli straordinari per provare tutte le novità portate per la GP25. L'infortunio di cui è stato vittima Fabio Di Giannantonio nella prima giornata, infatti, ha imposto alla Casa di Borgo Panigale di intensificare il programma di entrambi sia ieri che oggi.
Ma anche in questo caso i riscontri sono stati positivi, perché Pecco Bagnaia ha chiuso secondo, a soli 7 millesimi dalla vetta, mentre Marc Marquez si è messo in evidenza quando è stato il momento di andare a fare la simulazione della Sprint. Il bilancio che ha tracciato ai microfoni di Sky Sport MotoGP il direttore sportivo Davide Tardozzi, dunque, non può che essere positivo.
"Oggi è stata una giornata soddisfacente. Dopo i primi due giorni, nei quali abbiamo lavorato molto per provare tutto il nuovo materiale, direi che la sintesi di oggi è stata positiva. Sia Pecco che Marc hanno apprezzato una configurazione della moto, quindi andremo in Thailandia convinti di avere una moto quasi pronta per la partenza del Mondiale", ha detto Tardozzi.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
L'aspetto su cui per il momento rimangono più dubbi è il motore: la specifica 2025 rappresenta un chiaro passo avanti in termini di erogazione ed accelerazione, ma paga qualcosa in frenata ed inserimento rispetto a quello dello scorso anno. Tardozzi, dunque, non ha nascosto che Gigi Dall'Igna e i suoi uomini potrebbero anche decidere di fare un passo indietro.
"Essere conservativi sicuramente paga, abbiamo una moto molto competitiva, per cui in questo momento la direzione potrebbe essere quella di rimanere sul motore 2024 con piccoli aggiornamenti", ha spiegato.
Anche l'ex pilota romagnolo ha sottolineato l'ottimo stato di forma di tutto il contingente Ducati, ma non ha potuto fare a meno di notare la presenza costante di Fabio Quartararo e della Yamaha nelle prime posizioni in questi giorni. Al punto che si è sbilanciato a dire che il francese potrebbe essere il primo contender delle Rosse.
"Io direi che il nostro potenziale è molto alto, visto anche quello che hanno fatto i piloti dei team satellite, quindi siamo convinti di avere ancora una moto prestazionalmente molto valida. Detto questo, la Yamaha ha ovviamente sorpreso tutti, che credo abbia fatto un grandissimo salto in avanti. Hanno un pilota formidabile come Quartararo, quindi in questo momento vedo in lui il nostro avversario", ha concluso.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
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