MotoGP | Tardozzi: "Marquez non è ancora al 100%, ma in 22 gare può succedere di tutto"
La doppietta conquistata a Balaton Park da Marc Marquez ha sorpreso anche il team manager di una Ducati che prova piano piano a rialzare la testa dopo l'iniziale dominio dell'Aprilia. Il campione del mondo in carica non è ancora al 100% dopo l'operazione alla spalla, ma il gap ridotto a 72 punti inizia a riaccendere la fiammella della speranza...
Davide Tardozzi, Ducati Team
Foto di: Marc Fleury
Dopo la batosta di un Mugello dominato dai rivali dell'Aprilia, la Ducati non avrebbe potuto chiedere di più alla domenica del Balaton Park. I pianeti, infatti, si sono allineati per regalare contemporaneamente alla Casa di Borgo Panigale la 100° vittoria della sua squadra ufficiale e la 100° tra tutte le classi a Marc Marquez.
Una grande risposta da parte di entrambi, ma soprattutto del campione del mondo in carica, che ha scritto ancora una volta una pagina di storia a sole quattro settimane dall'ennesima operazione alla spalla destra, che però sembra essere stata finalmente risolutiva per il problema al nervo radiale che gli toglieva forza e sensibilità al braccio in sella alla sua Desmosedici GP.
Il pilota di Cervera ha letteralmente dominato il weekend ungherese, facendo bottino pieno con i 37 punti in palio tra Sprint e gara lunga, e il contemporaneo zero dei due piloti ufficiali Aprilia, eliminati entrambi al via da un errore evitabile di Jorge Martin, gli ha permesso di riportarsi a 72 punti dal leader Marco Bezzecchi.
Un gap ancora importante, che però inizia a far drizzare le antenne al team manager della Ducati, Davide Tardozzi, stando almeno a quanto ha dichiarato ai colleghi di GPOne.com.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
"È chiaro che siamo anche abbastanza consapevoli di come sono le gare e i campionati: ventidue gare, può succedere di tutto. Siamo partiti con un po' di sfortuna, un po' di problemi. Gli avversari sono stati più competitivi all'inizio, però sappiamo anche aspettare. Sappiamo che il momento giusto arriva. Sappiamo che Gigi (Dall'Igna) ed i suoi ingegneri hanno sempre qualcosa nel cassetto. All'inizio non sembravamo competitivi come negli scorsi anni, però io credo che bisognasse solo attendere un attimo. Poi sappiamo anche che ci sono piste dove soffriremo più che in altre", ha detto Tardozzi.
Dopo le difficoltà che il #93 ha avuto dal punto di vista fisico al Mugello, al rientro dopo l'operazione che gli aveva fatto saltare la gara lunga di Le Mans ed il weekend di Barcellona, il manager romagnolo non ha nascosto che Marc sia andato oltre anche alle sue aspettative.
"Dominare così, pole position, vittoria e record della pista sabato, vittoria e record della pista domenica... Devo essere sincero, no, non me lo aspettavo. Questo è il motivo per cui amiamo Marc Marquez: perché non finisce mai di stupirci. Detto questo, sappiamo che la cosa più importante per lui è tornare al 100%. Perché malgrado tutto non lo è. Nonostante la vittoria, non è al 100%. Per noi la cosa più importante è, gara per gara, riportarlo alla sua condizione fisica migliore".
Nonostante la vittoria, in conferenza stampa Marc ha detto di aspettarsi di tornare a soffrire su piste decisamente più veloci e con meno curve a sinistra come Brno ed Assen, che sono le prossime in calendario. La concorrenza non sembra fidarsi troppo dello spagnolo, ma Tardozzi asseconda le sensazioni del suo pilota.
Marc Marquez, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
"Secondo me Marc racconta quello che sente a livello fisico. Poi dopo c’è un altro Marc che gli dice: 'Puoi fare anche di più'. Quindi io credo che Marc racconta la verità. Però è anche vero che mentalmente riesce a gestire situazioni che probabilmente altri non riuscirebbero a gestire. E questo dà ancora più merito a questo pilota".
Infine, ha voluto dedicare un pensiero anche ad un Pecco Bagnaia in evidente crescita che, seppur favorito dalla carambola al via, ha avuto il merito di essersi portato a casa il terzo podio consecutivo. Segno che sta ritrovando la competitività di un tempo.
"Voglio spendere una parola anche per Pecco. Ha fatto tre podi di fila, uno magari un po' fortunato, quello di Barcellona. Però, detto questo, Pecco in questo momento si sta ricostruendo la velocità che aveva due anni fa. Io credo che stia arrivando ad un setup della moto ideale e mi aspetto un Pecco molto, molto competitivo a Brno", ha concluso.
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