MotoGP | Tardozzi: "Il podio va bene, però Bagnaia deve poter fare di più"
Dopo una sabato disastroso, Pecco Bagnaia si è riscattato in parte al Sachsenring con il terzo posto in rimonta della gara lunga, ma ancora una volta ha accusato i problemi che lo tormentano dall'inizio della stagione. Dopo la gara, Davide Tardozzi ha fatto il punto sulla situazione del tre volte campione del mondo.
Davide Tardozzi, Ducati Lenovo Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il Mondiale MotoGP è arrivato al suo giro di boa e Pecco Bagnaia non è ancora riuscito a trovare la chiave giusta per sentirsi a suo agio in sella alla Ducati Desmosedici GP25. Il sabato del Sachsenring ha toccato probabilmente uno dei punti più bassi della sua avventura con la Casa di Borgo Panigale, perché sul bagnato il tre volte iridato non è andato oltre 11° posto in griglia ed il 12° nella Sprint, incassando un gap di oltre 20" dal vincitore, il suo compagno di box Marc Marquez.
La situazione poi si è un po' raddrizzata domenica, perché nella gara lunga, sull'asciutto, il piemontese è riuscito a rimontare, chiudendo alla fine terzo, ma favorito anche dalla doppia caduta di Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi che lo precedevano. Inoltre, quando ha provato ad avvicinarsi ad Alex Marquez, che lo precedeva, è incappato nelle solite difficoltà con l'anteriore che lo hanno obbligato a desistere.
Dopo la gara, il direttore sportivo Davide Tardozzi, ha fatto il punto sulla situazione di Pecco ai microfoni di Sky Sport MotoGP: "Dopo il piccolo disastro della Sprint c'era da recuperare qualcosa e Pecco ha fatto podio. E' vero che è caduto qualche pilota davanti a lui e che non è riuscito ad agganciare Alex Marquez, però credo che, vedendo tante cadute, si sia anche un po' accontentato. Io sono molto fiducioso per Brno e stiamo valutando alcune situazioni, perché in fondo ad Assen era andato molto bene, quindi dobbiamo capire perché al Sachsenring non sia andata altrettanto bene".
Dopo la Sprint c'era quasi sconcerto nel box della Rossa perché non si capiva il motivo di una prestazione molto deludente: "E' questo il problema, perché non abbiamo capito la causa di questa mancanza totale di grip, soprattutto al posteriore. Gli ingegneri ci hanno lavorato e nel Warm-Up era andato ragionevolmente meglio perché, pur essendo ad un secondo da Marc, era a tre decimi dal terzo, quindi un passo avanti lo avevamo fatto. Detto questo, sono convinto che a Brno faremo un altro passo avanti, è una forte speranza".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Alexander Trienitz
Il problema è sempre lo stesso che si trascina dall'inizio della stagione: "Quando si scalda la gomma davanti, Pecco è in difficoltà. Non abbiamo ancora capito bene la ragione, ma ripeto che io sono molto fiducioso per Brno, dove c'è l'asfalto nuovo che ha tanto grip e potrebbe aiutare decisamente le prestazioni di Pecco. Purtroppo continua ad essere la stessa problematica da inizio anno, ma Gigi e gli ingegneri ci stanno lavorando pesantemente, perché abbiamo l'assoluto dovere di riportare Pecco nelle posizioni che gli competono e a lottare con Marc per le vittorie.
A livello mentale non deve essere semplice resistere in una situazione di questo tipo, ma Tardozzi non ha dubbi sulla forza di Bagnaia da questo punto di vista: "Intanto c'è la fiducia che gli dà il team, che gli trasmette di non aver perso minimamente la fiducia in lui. Credo che questo sia determinante per avere la forza per andare avanti anche quando ci sono dei problemi che sono gli stessi da 11 gare. Detto questo, noi perseveriamo, non molliamo e una delle caratteristiche di Pecco è proprio questa: il tenere duro per la consapevolezza che ha delle proprie capacità e del proprio talento".
Riguardo al bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, il manager romagnolo sembra essere allineato al proprio pilota, che vorrebbe qualcosa di più: "Se devo essere sincero, il podio va bene, però Pecco deve poter fare qualcosa in più. Dire che abbiamo fatto il podio quindi dobbiamo essere contenti, no. Pecco deve essere in posizioni diverse e con una velocità diversa. Il fatto che di nuovo sia arrivato a quattro decimi da Alex e non sia riuscito ad attaccarlo ci fa pensare. Tecnicamente, gli ingegneri e Gigi stanno pensando a cosa fare. Voglio dire, la situazione non è migliorata così tanto a dispetto del podio. Forse era andata un po' meglio ad Assen, ma comunque c'era lo stesso problema".
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