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MotoGP | Tardozzi: "Ducati non era pronta per Rossi, Marc scommessa diversa"

Davide Tardozzi, team manager della squadra ufficiale Ducati, sa che avrà molto lavoro da fare per gestire la pace in un box che unirà due piloti che sommano 11 titoli Mondiali.

Davide Tardozzi, Ducati Team

Davide Tardozzi, Ducati Team

Foto di: Marc Fleury

Solo un box nell'era moderna del motociclismo, quello della Yamaha nel 2016 con Valentino Rossi (9) e Jorge Lorenzo (5), ha avuto più corone Mondiali (14) messe insieme di quante ne avrà il box Ducati nel 2025, che sommerà quelle di Marc Marquez (8) e Pecco Bagnaia (3), che ora ne hanno 11 tra loro, con la netta possibilità che, quando avverrà l'unione, questa cifra avrà raggiunto una dozzina di titoli.

Mettere insieme due piloti di questo livello ha indubbiamente un impatto enorme per il campionato a tutti i livelli, sportivo e mediatico, ma significa anche lo scontro di figure di enorme ego. Ancora di più quando è il veterano e di maggior successo ad arrivare "a casa" del pilota più giovane, un percorso inverso a quello vissuto alla Yamaha con l'arrivo di Lorenzo nel box di Valentino, e quello che ha comportato: la costruzione di muri, il deludente passaggio alla Ducati, il ritorno alla Yamaha ed un finale di carriera con più scontri fuori dalla pista che in pista.

La persona che dovrà gestire l'atmosfera quotidiana nel box Rosso non è altro che il team manager, l'ex pilota Davide Tardozzi, molto popolare tra i tifosi per il suo gesticolare nel box durante le gare.

"Con Valentino abbiamo sbagliato i tempi, con Marc è una scommessa completamente diversa, sia dal punto di vista tecnico che gestionale. Marc sa benissimo che entrerà nel giardino di Bagnaia, entrerà in punta di piedi", prevede Tardozzi in un'intervista concessa a GPOne.

Anche se l'arrivo di Marquez in Ducati è stato messo sullo stesso piano di quello di Valentino nel 2011 o di Jorge Lorenzo nel 2017, Tardozzi non la pensa così.

Davide Tardozzi, Team manager de Ducati

Davide Tardozzi, Team manager de Ducati

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

"È una scommessa completamente diversa, per la preparazione che abbiamo oggi come costruttore, come moto, come management e come direzione tecnica. Questo è stato il vero errore quando abbiamo portato Valentino in Ducati, non eravamo preparati. La Ducati non era pronta a gestire Valentino Rossi, oggi siamo più che pronti", ritiene l'ex pilota.

Per Tardozzi una delle chiavi è il fatto che Marc dovrà valutare attentamente il fatto di arrivare in un box dove c'è Pecco Bagnaia, due volte campione della MotoGP e che, l'anno prossimo, potrebbe anche diventare tre volte campione.

"Ricordo anche che abbiamo il due volte campione del mondo. Nel momento in cui si gestisce Bagnaia, non vedo perché non si possa gestire anche Marquez. Non è che Pecco sia da meno".

Tardozzi difende lo stile di Pecco e cerca di tracciare una linea su ciò che vuole in termini di comportamento.

"Bagnaia è un pilota che sta dimostrando di voler vincere, poi lo fa nel modo più signorile possibile e mi riferisco a quello che succede fuori dalla pista", dice l'italiano per chi volesse capirlo. "Pecco sa quanto vale, crede in se stesso, è estremamente fiducioso con la moto e anche con la squadra. Basta guardare alcune delle sue gare per capirlo".

Paura di rovinare la buona atmosfera che si respira ai box

Con sei anni di esperienza in Ducati, i primi due in Pramac, Bagnaia è diventato uno dei piloti più importanti nella storia della Casa bolognese, nonché quello che ha vinto più corone mondiali (due finora). In un certo senso, è Marquez che entra nel regno di Pecco.

"Marc sta entrando nel giardino di Pecco Bagnaia. Ha fatto dichiarazioni lusinghiere nei confronti di Pecco e non solo per farsi bello. Quando Marc parla, sa sempre esattamente cosa sta dicendo, non parla mai a sproposito. Quando fa una dichiarazione, è la verità e spesso queste dichiarazioni hanno anche uno scopo specifico. È quindi un uomo molto intelligente e sarà molto attento quando si rivolgerà a noi. Sono sicuro che si muoverà con cautela e cercherà di capire come lavoriamo. Perché nel box è la Ducati che gestisce, non i piloti", avverte.

 

"Pecco ha spesso ripetuto che spera di mantenere l'armonia nel garage, quindi la sua preoccupazione è che non ci siano situazioni che possano danneggiare la buona atmosfera nel box", ha spiegato Tardozzi 10 giorni fa, quando è stato annunciato l'ingaggio di Marquez.

"Questa è anche la nostra priorità. Non pensiamo che la presenza di Marc possa creare problemi all'interno del box Ducati. Crediamo di essere in grado di gestire due campioni come Marc e Pecco". E' questa la linea che vogliono far trasparire dal marchio bolognese, che pone Bagnaia come priorità della Ducati sopra ogni altra cosa.

"Naturalmente, Marc è il pilota con più titoli in griglia, ma questo non ci distrae dal campione del mondo. Pecco ha la nostra piena fiducia, ha dato le linee guida per lo sviluppo della moto negli ultimi anni, quindi Pecco è la nostra priorità, viene prima di chiunque altro. Quindi abbiamo pensato di dargli il miglior compagno di squadra possibile", ha detto a proposito della scelta del catalano rispetto alle altre opzioni.

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