MotoGP | Tardozzi certifica il sorpasso: "Aprilia è migliorata di 7-8 decimi, Ducati solo di 2"
Il team manager della Casa di Borgo Panigale rende omaggio al grande passo avanti compiuto dai rivali di Noale, ma sottolinea anche che alle porte di Bologna nessuno ha intenzione di darsi per vinto, anche perché Marc Marquez non è ancora al 100% e ci sono ancora 19 appuntamenti per provare a ribaltare la situazione.
Davide Tardozzi, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dopo quattro titoli piloti e sei titoli costruttori consecutivi, la Ducati si era quasi dimenticata cosa volesse dire dover inseguire in MotoGP. Dal 2022, la Casa di Borgo Panigale ha continuato a mietere successi a raffica fino allo scorso anno, quindi essere riusciti vincere solamente una Sprint nelle prime tre uscite stagionali deve essere stato quasi uno shock, anche perché questa regressione è coincisa con l'esplosione dell'Aprilia, che se si contano anche le ultime due gare del 2025 è arrivata a mettere in fila cinque successi consecutivi con Marco Bezzecchi, con tanto di doppietta sia in Brasile che negli Stati Uniti.
E' chiaro che gli uomini in Rosso hanno anche la scusante di un Marc Marquez che non ha ancora recuperato al 100% dall'infortunio alla spalla destra rimediato lo scorso anno in Indonesia, ma è altrettanto innegabile che in questo momento le Desmosedici GP hanno un problema di gestione degli pneumatici, che viene un po' mascherato nelle Sprint, ma che emerge chiaramente nelle gare lunghe.
Per esempio, Pecco Bagnaia che ha attaccato nella prima parte di gara in Texas, è crollato decimo nel finale. A rovescio, il #93, che doveva fare i conti anche con una long lap penalty, è stato molto cauto all'inizio ed è venuto fuori alla distanza, ma non è riuscito a fare più del quinto posto. Il riassunto, dunque, è che in questo momento le GP26, a differenza delle Aprilia, non possono spingere per tutta la gara.
Dopo la gara, il campione del mondo in carica però ha puntato il dito più verso sé stesso che verso la moto, sottolineando appunto di dover ancora ritrovare il suo 100%. Un pensiero che in parte è condiviso anche dal team manager Davide Tardozzi, che ha evidenziato che nella parte centrale della corsa texana in realtà il nove volte iridato è stato molto veloce, se non il più veloce in assoluto.
"Marc non è ancora a posto al 100%. Eppure, se prendiamo la parte centrale della gara, dopo che ha sorpassato Raul Fernandez e si è agganciato a Bagnaia e Bastianini, in quei 5-6 giri ha guadagnato otto decimi su Bezzecchi. Quindi, nel momento in cui sta bene, riesce ancora a fare una parte di gara da numero uno", ha detto Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
L'ex pilota romagnolo però non si è voluto neanche nascondere dietro ad un dito ed ha ammesso che in questo momento i rivali di Noale sono stati capace di fare una crescita rispetto all'anno scorso decisamente superiore se rapportata a quella riuscita ai ducatisti.
"Che l'Aprilia sia cresciuta notevolmente è evidente. Se si guardano i dati dell'anno scorso e quelli di quest'anno, Bezzecchi ha migliorato il suo passo di circa sette decimi, forse anche otto. Noi invece solo di due decimi, quindi chiaramente c'è una crescita impressionante dell'Aprilia. Ha dei piloti forti, come li abbiamo anche noi, ma in questo momento dobbiamo rincorrere un po'", ha spiegato.
"E' chiaro che ci aspettiamo qualcosa dagli ingegneri, io credo che Gigi (Dall'Igna) sia il primo a non essere contento di questa situazione, per cui sono certo che lavoreremo. Spero che qualcosa arrivi già a Jerez, ma ci sono ancora 19 gare, nulla è perduto, anche se sembra che in questo momento gli altri stiano prendendo il largo", ha aggiunto.
Se i risultati fin qui sono stati al di sotto delle aspettative, però, ci sono anche delle attenuanti. E nel caso di Marquez non è solo una questione fisica: basta pensare, per esempio, al cerchio piegato sul cordolo che lo ha estromesso in Thailandia alla domenica o alla penalità rimediata nella Sprint sempre a Buriram per un contatto con Pedro Acosta.
"A me non piace parlare di sfortuna né per noi né per gli altri quando erano più indietro, quindi bisogna lavorare. Per quanto riguarda il campionato, continuando a dire chapeau all'Aprilia, perché hanno fatto un salto tecnico notevole, io credo che noi abbiamo le possibilità di riagguantare il campionato".
"Siamo alla terza gara, episodi sfortunati ce ne sono stati, ma al di là di questo bisogna che siamo un po' più attenti nelle gestioni, nel capire bene cosa serve ai piloti. Io credo che ci siano state delle situazioni che non hanno fatto rendere i piloti al massimo, per cui sta a noi cercare di migliorare e sicuramente alcuni piloti, come Aldeguer o Marc, non sono ancora in condizione", ha concluso.
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