MotoGP | Tardozzi: "Aiutare Bagnaia a livello umano e tecnico è un dovere di Ducati"
Il team manager della Casa di Borgo Panigale ha analizzato il momento difficile di Pecco, dicendosi stupito del fatto che dopo sei gare non sia stata ancora trovata una soluzione per le sue problematiche tecniche, ma assicurando che sarà fatto tutto il possibile per aiutarlo anche dal punto di vista umano.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Marc Fleury
Il weekend di Le Mans è stato uno dei momenti più bassi della carriera di Pecco Bagnaia. Il pilota della Ducati stesso lo ha definito "uno dei tre weekend peggiori di sempre". E si fa fatica a dargli torto, perché da quando la MotoGP ha introdotto le Sprint non gli era mai capitato di non riuscire a portare a casa neppure un punto in entrambe le gare del fine settimana.
Risultati che lo hanno fatto precipitare a 51 punti di distacco dal compagno di box Marc Marquez. Ma a preoccupare il tre volte campione del mondo non è tanto questo, quanto il fatto che le gare passano ma ancora non si riesce a trovare una soluzione per ricreare quel feeling con l'anteriore della Desmosedici GP che gli ha permesso di conquistare la bellezza 30 vittorie nella classe regina nello spazio di appena quattro stagioni.
"Il problema è che con questa moto io posso fare il giro più veloce, oppure girare cinque secondi più piano, ma ho sempre le stesse sensazioni. E' la prima volta che mi succede nella mia carriera, ma è dall'inizio di quest'anno che è così. Non sento il limite. Fino all'anno scorso, quando frenavo sentivo la gomma e sentivo i movimenti. Quest'anno invece non sento niente finché non si chiude l'anteriore e cado. E' una situazione che non è comoda e non è serena, ma anche difficile da accettare da parte mia", ha detto Bagnaia dopo la gara di Le Mans, ammettendo di fatto che il problema tecnico piano piano si sta insinuando anche a livello mentale.
Davide Tardozzi, Team Manager of Lenovo Ducati Team
Foto di: Marc Fleury
Sulla questione è intervenuto il direttore sportivo della Ducati, Davide Tardozzi, che non ha nascosto il suo dispiacere per il fatto che, nonostante siano passate già sei gare, la Casa di Borgo Panigale non sia ancora riuscita a trovare delle contromisure per rimettere il piemontese nella condizione di essere il pilota vincente che ha sempre dimostrato di essere negli ultimi anni.
"L'obiettivo della squadra, degli ingegneri e di Gigi (Dall'Igna), è quello di aiutare Pecco, perché sappiamo il suo valore. Anche noi siamo stupiti di non essere ancora riusciti a dargli quello che gli serve, perché Pecco sicuramente è stato il protagonista degli ultimi quattro anni e non può essere che si sia dimenticato come si fa ad andare in moto. Questo è ovvio", ha detto Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
"Purtroppo non siamo ancora riusciti a trovare la strada per aiutarlo sia personalmente che a livello tecnico. Ma è il nostro target: dobbiamo assolutamente farlo, perché dobbiamo riportare Pecco a lottare per la vittoria, cosa che lui è capace di fare. In questo momento siamo noi che dobbiamo aiutarlo, io credo che ci siano tante cose che possiamo fare sia a livello umano che tecnico. E' nostro dovere, perché lui è il campione che deve mettere in pista le sue capacità", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
Il manager romagnolo si aspetta una reazione già dal weekend di Silverstone: "Gli ingegneri nei prossimi giorni penseranno ancora più profondamente a cosa fare per aiutarlo, e credo che lo vedremo già dalla prossima gara. So che lo dico dalla prima gara dell'anno, ma continuo a dirlo, perché io credo che Pecco abbia un valore assoluto in questo campionato per lottare per le vittorie anche con Marc. E' chiaro che in questo momento il morale suo morale è abbastanza sotto ai piedi, ma è un campione, ha già saputo risollevarsi e lo farà anche questa volta".
Quando poi gli è stato domandato cosa si può fare per aiutarlo anche a livello mentale, ha concluso: "Ne parleremo questa settimana anche con Gigi, perché sappiamo tutti quanto sia importante anche la situazione psicologica quando entri in pista e il tuo mestiere è quello del pilota di MotoGP, soprattutto del pilota vincente in MotoGP. Aiutare Pecco è un nostro dovere a 360°".
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