MotoGP | Taramasso: "Sachsenring atipica, avremo tre anteriori e saranno tutte asimmetriche"
Il responsabile della Michelin ci ha spiegato che il tracciato tedesco è uno dei più impegnativi dell'intero calendario per gli pneumatici con il suo layout saliscendi e sinistrorso. Per questo l'azienda francese porta delle soluzioni specifiche, facendo ricorso nuovamente ad un'allocazione con tre opzioni per l'anteriore, com'era fino al 2025.
Piero Taramasso, Michelin
Foto di: Michelin Sport
Un ultimo sforzo e poi ci sarà la pausa estiva. E la cosa curiosa è che per la MotoGP il Gran Premio di Germania non sarà solo l'ultimo prima del meritato riposo, ma segnerà anche il giro di boa di una stagione fin qui apertissima, con i primi cinque della classifica iridata tutti racchiusi in appena 40 punti.
Si fa tappa al Sachsenring, una grande classica del calendario del Motomondiale, ma anche uno dei suoi tracciati più atipici, con appena tre curve a destra e parecchie variazioni altimetriche. Caratteristiche che lo rendono particolarmente impegnativo dal punto di vista degli pneumatici, come ci ha spiegato il responsabile della Michelin, Piero Taramasso, rivelando anche che necessita infatti di un'allocazione molto specifica.
"Sachsenring sarà l'undicesima gara del campionato, quindi saremo a metà stagione. Il circuito è molto atipico, perché ha tantissime curve a sinistra e mette molta energia su quel lato delle gomme. Per questo proponiamo un'allocazione che prevede gomme asimmetriche sia all'anteriore che al posteriore, con la spalla sinistra più resistente rispetto alla spalla destra", ha detto Taramasso a Motorsport.com.
Questa però non sarà l'unica particolarità delle opzioni che presenterete questo fine settimana...
"Sono gomme che conosciamo, perché sono le stesse dell'anno scorso e sarà la stessa anche l'allocazione, perché in questa occasione avremo di nuovo tre specifiche per l'anteriore, come accadeva fino al 2025. Si tratta di una scelta che abbiamo fatto in comune accordo con le squadre, con la consapevolezza che al Sachsenring si possono trovare temperature molto basse o molto alte e che le condizioni possono variare molto anche nel corso della stessa giornata. Dunque, portare tre opzioni per l'anteriore ci permette di essere sicuri di coprire tutti i range di temperature e condizioni".
Anche al posteriore le soluzioni sono le stesse?
"Sì, sono esattamente le stesse, anche perché siamo certi che funzionano e parliamo di un circuito che in generale offre poco grip, perché è poco utilizzato. Hanno una regolamentazione molto severa a livello di rumorisità e quindi possono usarla molto poco. Questo fa sì che l'asfalto sia sempre sporco e poco gommato, quindi il grip in generale è piuttosto basso. Come dicevo, con queste specifiche identiche a quelle del 2025 pensiamo di poter coprire ogni tipo di condizione".
Che tipo di scelte avevano fatto i piloti nella scorsa stagione?
"L'anno scorso avevamo avuto la pioggia nella giornata di sabato, poi la domenica invece la gara era stata sull'asciutto ed erano state utilizzate l'anteriore dura e la posteriore media. Le previsioni meteo per questo fine settimana sono buone, perché non dovrebbe piovere e le temperature dovrebbero essere comprese tra i 17 ed i 30 gradi. Se sarà così, la Sprint potrebbero farla anche con la soft, ricordando sempre che il lato sinistro è molto sollecitato e spesso i consumi sono abbastanza elevati a fine corsa. E' anche vero però che mettendo una gomma più dura poi può capitare di avere più spinning e che si finisca per consumare di più. L'importante quindi sarà trovare un buon compromesso".
Michelin
Foto di: Michelin
Facciamo un passo indietro al Gran Premio d'Olanda, dove avete trovato delle temperature infernali, probabilmente anche un po' inattese da quelle parti, e c'è stata anche la sorpresa della vittoria di Ai Ogura. Dal punto di vista delle gomme che weekend è stato?
"Dopo Balaton Park e Brno, anche ad Assen ha fatto un caldo tremendo, con la temperatura dell'asfalto che è sempre stata tra i 50 ed i 60 gradi. La conseguenze è stata che la pista aveva meno grip del solito e che le gomme tendevano a surriscaldarsi. Dunque, il tema era quello di cercare di tenere le temperature il più basso possibile per mantenere una performance accettabile. In queste condizioni, i tempi sul giro non sono stati velocissimi, infatti non abbiamo battuto nessun record, però la costanza della performance è stata molto buona. Per esempio, Ogura ha fatto il giro veloce della gara al 15° giro e sono almeno una decina i piloti che hanno fatto il loro best dopo il decimo. Tra le altre cose, nella gara lunga sono state utilizzate entrambe le opzioni posteriori e questo vuol dire che l'allocazione era corretta, oltre a confermare che le gomme si sono comportate bene nonostante le condizioni difficili".
Nel preview ci avevi spiegato che ad Assen per l'anteriore era una soluzione percorribile anche la soft, ma alla fine hanno puntato con decisione sulla media. Pensi che sia stato soprattutto per le temperature?
"Sì, in effetti le temperature erano alte fra 50 e 60, quindi la soft funzionava per 3-4 giri e poi si sentiva già un calo, quindi hanno preferito adoperare le medie. Ma è proprio una questione di temperature estreme, perché se fossimo stati nel range normale di temperature di Assen avremmo visto di più soft all'anteriore".
Dopo la Sprint, Martin si era lamentato della possibilità che qualcosaa che non andasse sulla sua gomma, voi avete riscontrato delle anomalie?
"Jorge ci ha detto di aver accusato un calo della gomma soft posteriore durante la Sprint, ma in queste condizioni di caldo estremo ci può stare, perché sappiamo che la tendenza della mescola soft è di surriscaldarsi. Questo chiaramente fa perdere grip e stabilità, quindi credo che sia stata solo una situazione di questo tipo".
Il personaggio del momento è senza ombra di dubbio Ai Ogura, che con la vittoria di Assen si è anche rilanciato nel Mondiale. Il giapponese dell'Aprilia Trackhouse ha sviluppato l'abilità di essere praticamente sempre il più veloce in pista nella parte finale della corsa. C'è un segreto secondo te?
"La caratteristica di Ai è che parte sempre molto calmo, senza aggredire sulle gomme, quindi senza metterle in difficoltà. Potremmo dire che è molto bravo ad accomodarle e che questo poi gli consente di tirarne fuori il meglio nella parte finale della corsa".
Nonostante le temperature molto elevate, domenica abbiamo visto anche delle penalità legate alla pressione degli pneumatici per Brad Binder ed Augusto Fernandez. Non è un po' anomalo con questo caldo?
"Può sempre capitare di fare degli errori di calcolo o di valutazione, ma Binder ha avuto un altro problema: sul suo dashboard apparivano dei messaggi che gli impedivano di vedere il resto. Quindi non poteva visualizzare la pressione degli pneumatici e questo gli ha impedito di capire che avrebbe avuto bisogno di mettersi in scia ad un'altra moto per rientrare nei valori corretti. E' stato molto sfortunato, perché per esempio non poteva neanche vedere i tempi che stava facendo, proprio perché sul suo dashboard c'era un messaggio d'allarme".
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