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Intervista
MotoGP GP d'Austria

MotoGP | Taramasso: "Prime verifiche delle pressioni positive"

Nel primo appuntamento dopo la pausa estiva è entrato in vigore il nuovo regolamento e, presentando il Gran Premio d'Austria, il responsabile della Michelin ha spiegato che i controlli a campione fatti a Silverstone sono andati bene sia per quanto riguarda i valori che per il sistema di relevazione.

Piero Taramasso

Dopo essere tornata in pista a Silverstone, la MotoGP è pronta ad affrontare la sua seconda tappa estiva, il Gran Premio d'Austria. L'appuntamento del Red Bull Ring è ormai una grande classica del mese d'agosto, su un circuito che lo scorso anno si è rinnovato per quanto riguarda il layout delle moto, introducendo una chicane dopo la curva 1 per evitare che si potessero ripetere incidenti come quello terribile che aveva coinvolto Franco Morbidelli e Johann Zarco nel 2020.

Il saliscendi austriaco è uno dei circuiti più veloci del Mondiale e non è un caso che spesso e volentieri sia uscita vincente la Ducati. Ma è anche una prova piuttosto impegnativa per gli pneumatici, come ci ha confermato il responsabile della Michelin Piero Taramasso nel presentare il decimo round del calendario 2023.

"Il Red Bull Ring è un circuito particolare e lo possono essere anche le condizioni climatiche, con freddo al mattino e caldo estremo al pomeriggio. Ci sono lunghi rettilinei e staccate violente e questo mette molto sotto stress sia la gomma anteriore che quella posteriore. Tra le altre cose, vengono utilizzati dei dischi maggiorati, che rendono ancora più potenti le frenate, aumentando il carico sull'anteriore", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

"Al posteriore invece sono le accelerazioni a generare carico e temperatura. Per questo è uno di quei circuiti dove portiamo una costruzione differente, un po' più rigida per sopportare meglio le temperature elevate. E' la stessa problematica che abbiamo anche in Indonesia ed in Thailandia. Si tratta comunque di una carcassa che è stata utilizzata più volte in passato, quindi è diversa rispetto a tutti gli altri circuiti, ma non è una novità per le squadre ed i piloti, che sanno come gestirla", ha aggiunto.

Alla luce di tutto questo, che tipo di scelte avete fatto per questo fine settimana?
"Le specifiche che porteremo sono le stesse dell'anno scorso, sia all'anteriore che al posteriore. Le tre anteriori sono simmetriche e sono la soft, la media e la dura che erano già state utilizzate nel 2022. Al posteriore invece abbiamo confermato la soft e la media, che sono le due soluzioni che erano state scelte dalla maggioranza. C'era anche la dura, ma non era stata montata da nessuno, quindi è stato semplice scegliere quale mescola eliminare. Entrambe le soluzioni sono asimmetriche, con la spalla destra più rigida, e sono realizzate sulla costruzione da alte temperature di cui abbiamo già accennato. L'anno scorso c'è stata l'introduzione della chicane, che ha ridotto la velocità media sul giro, con tempi più lenti di circa 5-6 secondi, ma le nostre gomme si erano comportate bene, quindi abbiamo deciso di riproporre le stesse".

Piero Taramasso, Michelin

Piero Taramasso, Michelin

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Con le stesse soluzioni, si può già ipotizzare quali potranno essere le più utilizzate questo fine settimana...
"L'anno scorso la maggior parte dei piloti avevano utilizzato la dura davanti e la media al posteriore in gara. Nella Sprint penso però vedremo tanti piloti utilizzare la soft al posteriore. Anzi, potrebbe essere un'opzione anche per l'anteriore nella gara corta, perché l'anno scorso l'hanno utilizzata alcuni piloti, ma tra questi ce ne sono stati tre che si sono infilati nella top 5. E' anche vero però che l'anno scorso faceva molto fresco, c'erano solo 24-25 gradi sull'asfalto, mentre per questo weekend anche in Austria è prevista l'ondata di caldo che sta attraversando tutta l'Europa, quindi sarà importante gestire la temperatura delle gomme sia davanti che dietro. Del resto, è un circuito su cui senti parlare tanto anche di front lock, perché frenano talmente forte che la ruota davanti tende a bloccarsi. Chiaramente, più la mescola è dura e più questo fenomeno si amplifica, mentre si affievolisce passando su un composto più soffice. Poi è ovvio che la mescola più dura offre più sostegno e stabilità quando si stacca forte. Entrambe le opzioni hanno dei pro e dei contro, quindi i team ed i piloti devono essere bravi a trovare la soluzione più adatta alle loro esigenze.".

Facciamo un passo indietro a Silverstone, dove è cominciata la seconda parte della stagione con il ritorno alla vittoria dell'Aprilia. Quello del Gran Premio di Gran Bretagna è stato un fine settimana reso insidioso soprattutto dalle condizioni climatiche...
"Tutto il weekend è stato caratterizzato dal freddo. Al venerdì c'era asciutto, al sabato bagnato e domenica condizioni miste, con la pista asciutta ma qualche goccia di pioggia, ma le basse temperature sono state una costante. Nella Sprint tutti quanti hanno corso con una coppia di gomme rain medie e si sono comportate bene, ma non è una sorpresa perché i nostri prodotti sul bagnato lo hanno sempre fatto. Domenica, nonostante i team avessero avuto a disposizione un solo giorno per lavorare, avevano dei buoni set-up. Per quanto riguarda le scelte, quasi tutti hanno utilizzato la media al posteriore, perché garantiva più stabilità ed anche un buon grip una volta che la gomma era in temperatura. Inoltre era la soluzione più costante. Solamente Zarco e Bastianini hanno fatto la gara lunga con la soft e comunque Johann è stato contento della sua scelta, che gli ha permesso di fare bene all'inizio. All'anteriore invece hanno corso tutti con la soft, ma è una scelta che è stata un po' obbligata a causa delle basse temperature, visto che era una soluzione che offriva più feeling e più grip quando la moto è sull'angolo di piega. Solo Binder ha usato la media e nel suo caso ha funzionato bene, visto che ha finito la gara sul podio. Diciamo che, nonostante le gocce di pioggia che hanno rallentato un po' il ritmo, non ci sono stati problemi particolari".

Avete riscontrato qualcosa di anomalo sulle gomme con cui ha corso la Sprint Bagnaia? Pur senza dirlo direttamente, dalla Ducati lasciavano intendere che fosse quello il problema che lo aveva fatto finire 14°...
"Ovviamente abbiamo verificato e a livello di pressioni e temperature era tutto a posto. Si trattava di gomme nuove, che non erano state mai prescaldate o montate in altre occasioni. Indubbiamente è successo qualcosa di strano, ma noi non abbiamo notato niente di anomalo e continueremo ad analizzare la cosa. Pecco appena è rientrato ci ha detto subito che pensava che fosse una questione di gomme, perché non avevano cambiato niente sulla moto a livello di setting. Per il momento resta un mistero, perché dalle nostre prime analisi non è emerso niente. In ogni caso, in Austria parleremo ancora con gli ingegneri della Ducati per capire se loro dovessero aver trovato delle risposte nel frattempo".

A Silverstone sono state introdotte le penalità legate alla rilevazione della pressione degli pneumatici, per il momento verificate a campione. Com'è andato il primo esperimento?
"Le verifiche sono state fatte, ma non sono state ufficializzate, perché la Sprint si è corsa sul bagnato e in queste condizioni il protocollo pressioni non si applica. Lo stesso discorso vale per la gara lunga di domenica, perché è stata sventolata la bandiera bianca per l'arrivo della pioggia e anche questa situazione rientra in quella casistica. Anche perché i piloti sono obbligati a rallentare e questo inevitabilmente abbassa pressioni e temperature, quindi non si può chiedere di rispettare dei valori standard. Inoltre, con i tempi che si alzano, le gomme sono soggette a meno stress, quindi non c'è una situazione di pericolo da evitare. Nonostante questo, abbiamo fatto un test per i check a campione e devo dire che è andata bene: non solo tutti hanno rispettato le pressioni, ma anche la tramissione dei valori alla Race Direction ha funzionato molto bene. Ora rifaremo la stessa cosa anche in Austria, ma credo che in questa stagione riusciremo ad avere il sistema automatico operativo al 100%. Credo anche presto".

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Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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