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MotoGP | Taramasso: "L'asfalto nuovo assottiglia il gap tra le mescole, ma a Brno serve stabilità"

Il responsabile della Michelin ha spiegato che, anche se l'asfalto rifatto da poco della pista ceca avvicina parecchio le performance della soft e la media al posteriore, la seconda è l'opzione che dovrebbe andare per la maggiore, proprio perché offre una maggior stabilità quando si affrontano le curve veloci ed i saliscendi tipici di Brno.

Piero Taramasso, Michelin

Piero Taramasso, Michelin

Foto di: Michelin Sport

Storicamente, quella di Brno era la gara che riaccendeva le ostilità dopo la pausa estiva della MotoGP e che spesso dava il via al domino del mercato piloti. Dopo diverse stagioni fuori dai radar, il tecnico saliscendi ceco è tornato in calendario nella passata stagione, ma ora è una delle ultime gare che anticipano la sosta di luglio. Anzi, quest'anno il Gran Premio di Repubblica Ceca è stato addirittura portato nel mese di giugno, come nono appuntamento del calendario 2026.

Le condizioni, tuttavia, non dovrebbero essere molto differenti rispetto a quelle trovate 11 mesi fa. E la speranza è che anche l'asfalto, che ha appena un anno di vita, possa continuare ad offrire un buon grip, come ci ha spiegato il responsabile della Michelin, Piero Taramasso, che ci ha introdotto il weekend che ci attende dal punto di vista degli pneumatici. 

"Brno è tornata in calendario l'anno scorso, dopo 5 anni d'assenza, quindi l'asfalto era stato appena rifatto e le performance erano molto buone. Anche il grip della pista era buono, c'era poca usura e, quando le condizioni sono queste, la differenza tra le diverse mescole si assottiglia", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

Alla luce di questo, che tipo di scelte avete fatto per il fine settimana che ci attende?
"Essendoci un nuovo asfalto, lo scorso anno avevamo portato tre opzioni sia per l'anteriore che per il posteriore, ma nessuno aveva utilizzato le due gomme dure. Questo ci ha reso molto semplice la scelta per quest'anno, perché è bastato eliminare quelle, confermando la soft e la media, simmetriche all'anteriore ed asimmetriche al posteriore, con il lato sinistro più morbido. Tra l'altro, nel 2025 avevamo avuto modo di girare anche sul bagnato, quindi abbiamo informazioni su tutte le specifiche che avremo a disposizione questo fine settimana".

L'anno scorso anche le scelte dei piloti erano state piuttosto chiare...
"Questa è una pista molto più veloce rispetto a Balaton Park, in un certo senso possiamo dire che è più simile al Mugello, perché ci sono tante variazioni altimetriche ed anche parecchie curve veloci e cambi di direzione. Dunque, è una pista che richiede soprattutto stabilità e infatti la combinazione che era andata per la maggiore era stata quella di due gomme medie. Anzi, già nella Sprint erano stati parecchi i piloti che avevano optato per questa soluzione. Tra le altre cose, le temperature dovrebbero essere abbastanza alte, e queste condizioni potrebbero portare le gomme a surriscaldarsi e a muoversi, quindi la media è la soluzione che può offrire più feeling e più stabilità".

La gara è stata anticipata rispetto al 2025, quando era stata disputata a fine luglio, ma dicevi che vi aspettate comunque alte temperature...
"Esatto, quest'anno andiamo un po' prima, ma le previsioni meteo parlano di sole e temperature intorno ai 30 gradi. Dunque, quelle della pista potrebbero arrivare intorno ai 50-55 gradi: alla fine sarebbero condizioni molto simili a quelle dell'anno scorso".

A questo punto, è lecito attendersi anche delle scelte allineate da parte dei piloti...
"L'anno scorso c'era poca differenza tra la soft e la media. La posteriore soft offriva giusto un po' più di grip iniziale sul lato sinistro, ma a livello di performance erano davvero simili. Tra l'altro, c'erano anche dei piloti che dicevano che questo extra-grip a sinistra finiva per rendere la moto addirittura più nervosa in accelerazione. Con la media invece il comportamento della moto tende ad essere più lineare, quindi spesso i piloti la preferiscono".

Michelin

Michelin

Foto di: Michelin

Facciamo un passo indietro al Gran Premio d'Ungheria, che si è disputato al Balaton Park, un circuito che ha confermato di non essere proprio l'ideale per ospitare la MotoGP...
"Diciamo che a Balaton Park non abbiamo attirato un grande pubblico, ma per noi è andata bene dal punto di vista delle gomme. Rispetto all'anno scorso, abbiamo notato subito che la pista aveva poco grip in generale, poi soprattutto nei tratti in cui era stato rifatto l'asfalto, quindi alla curva 1 e alla curva 7, era piuttosto scivoloso ed è rimasto così per tutto il weekend. Dunque, i piloti hanno dovuto lavorare facendo particolarmente attenzione a questi due punti. Per gli pneumatici, il tema generale è stato il warm-up, perché non era semplice metterli in temperatura nei primi giri, proprio perché mancava un po' il 'mordente' dell'asfalto. Ed era così sia con la soft che con la media".

Il grip dell'asfalto però è già calato tanto se si considera che era solo il secondo anno che si correva in Ungheria...
"Esatto, l'anno scorso l'asfalto era nuovo, il grip era buono e quindi era bassa anche l'usura. Quest'anno non sappiamo come mai ci sia stata questa inversione di tendenza, anche perché c'erano le temperature giuste, inoltre non credo che il circuito sia utilizzato troppo nel corso dell'anno. Probabilmente è dovuto al mix che hanno utilizzato per realizzare l'asfalto".

A prescindere da questo, possiamo dire che le gomme si sono comportate bene?
"I tempi rispetto all'anno scorso sono stati un po' più lenti, ma la costanza è stata buona, sia con la soft che con la media. Davanti si è visto subito che la scelta giusta era la media, infatti è stata scelta da tutti sia per la Sprint che per la gara lunga. Del resto, su una pista così 'stop and go', è normale che i piloti cerchino più sostegno e più stabilità in staccata. Nella Sprint poi tutti hanno preso la soft al posteriore, mentre nella gara lunga le scelte si sono differenziate tra media e soft, perché anche con la morbida non c'erano problemi di usura. Anzi, la maggior parte ha scelto proprio quest'ultima, ma diversi piloti che hanno chiuso nelle prime posizioni avevano la media, come Marquez, Bagnaia e Moreira".

La gara purtroppo è stata segnata anche dall'incidente innescato alla prima curva da Martin...
"Eh sì, purtroppo ha eliminato subito cinque dei piloti più veloci. Lì bisognava fare attenzione perché, come dicevo prima, si era già visto che era un punto critico. Nonostante questo e nonostante Balaton sia un circuito che rende i sorpassi particolarmente difficili, abbiamo assistito ad un bel duello per la vittoria tra Marquez ed Acosta, che hanno regalato spettacolo. Quindi è stata più piacevole la gara lunga rispetto alla Sprint. Poi è finita con la vittoria di Marc ed è bello vederlo tornare sul podio dopo quello che ha passato".

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