Intervista

MotoGP GP d'Italia

MotoGP | Taramasso: "La gara del Mugello è stata 25" più veloce del 2023!"

Il responsabile della Michelin ha sottolineato l'enorme balzo prestazionale evidenziato nel Gran Premio d'Italia di quest'anno, con un passo più veloce di circa un secondo al giro, che certifica l'ottima costanza di rendimento degli pneumatici francesi. E l'obiettivo delle mescole 2024 era proprio questo.

Matteo Nugnes

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Pubblicato: 6 giu 2024, 09:53

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Piero Taramasso, responsabile Michelin MotoGP

Con le bombe del passaggio di Jorge Martin all'Aprilia e di quello di Marc Marquez nella squadra ufficiale Ducati a partire dal 2025, negli ultimi giorni si è parlato quasi esclusivamente del mercato piloti della MotoGP e quello che è successo in pista al Mugello è passato quasi in secondo piano. Visto però che, complice lo spostamento del GP del Kazakistan a settembre, i motori staranno spenti per tre settimane, è il caso di fare un passo indietro al weekend del GP d'Italia, dominato da Pecco Bagnaia con una doppietta, perché sul saliscendi toscano abbiamo assistito a delle prestazioni sbalorditive, andate anche oltre le previsioni. Cosa che ci è stata confermata anche dal responsabile della Michelin, Piero Taramasso.

"E' stato un buon fine settimana. Non ha piovuto, nonostante fosse nelle previsioni meteo. Le condizioni della pista erano abbastanza buone. A livello di gomme, all'anteriore la media è stata la scelta di tutti i piloti, sia nella Sprint che nella gara lunga. Forse poteva essere un'opzione anche provare la dura perché, anche se ha funzionato a livello di grip, la media è stata messa un po' sotto stress dalla soft posteriore che la spingeva, generando del sottosterzo. Forse la dura avrebbe potuto dare qualcosa di più sulla spalla destra, ma visto che non è stata provata da nessuno sia venerdì che sabato, la logica ha un po' imposto di non usarla neppure domenica", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

"Per quanto riguarda il posteriore, la differenza tra la soft e la media non era enorme. Abbiamo visto che domenica Vinales, che è stato l'unico ad aver scelto la media, ha fatto una buona gara ed era contento, perché ritiene che non avrebbe potuto fare meglio di così con la soft, anche se è stata utilizzata da tutti gli altri", ha aggiunto.

Ti ha stupito che quasi tutti abbiano fatto la gara lunga con la soft al posteriore?
"Non mi ha stupito, ma pensavo di vedere più piloti con la media. L'anno scorso c'erano stati otto piloti che avevano già utilizzato la soft e dopo la Sprint abbiamo visto che il calo di rendimento era ridotto e che a livello di usura ci si poteva stare dentro con la distanza del GP. Quello che mi ha stupito è stato vedere il ritmo che hanno tenuto fino alla fine: Bastianini ha fatto 1'46"3 e 1'46"2 gli ultimi due giri. Questo vuol dire che le gomme erano ancora molto competitive e per noi è una bella notizia, perché la costanza di rendimento è l'obiettivo che ci eravamo dati con le mescole 2024".

Lascio dire a te un dato che è abbastanza impressionante sulla gara di domenica infatti...
"La gara del Mugello è durata 25 secondi in meno rispetto al 2023 e questo vuol dire oltre un secondo al giro di differenza in termini di passo. E' davvero tantissimo, ma chiaramente non dipende solo dalle gomme, perché le moto sono state evolute ed anche i piloti devono attaccare per stare davanti quest'anno. Ma anche sommando tutti questi fattori, 25 secondi restano tanti. In generale poi sono stati battuti tutti i record, sia quello della best pole con Martin che quello del giro veloce in gara. E questo è interessante soprattutto se si considera che quest'anno abbiamo ridotto la gamma rispetto alle stagioni precedenti: nel 2019 avevamo 59 specifiche diverse per tutto il campionato, mentre quest'anno sono 30 in tutto, 10 anteriori e 20 posteriori".

Marc Marquez, Gresini Racing Team

Marc Marquez, Gresini Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il Mugello è una pista che ha tante curve lunghe e tanti piloti hanno parlato del sottosterzo generato dall'extragrip delle nuove mescole posteriori, che finisce per spingere sulla ruota anteriore, come avevi già sottolineato anche tu. La nuova costruzione che dovrestre introdurre nel 2025 è pensata anche per ovviare a questa cosa?
"In realtà no. Il fatto che il posteriore spinge di più tende a modificare l'equilibrio della moto, ma credo che stia alle squadre trovare una soluzione a livello di setting. La nuova costruzione è stata ideata per offrire più appoggio in frenata quando si entra in curva. Il profilo è diverso allo scopo di avere una superficie di contatto maggiore e la carcassa per offrire un miglior feeling al pilota. Inoltre, il pneumatico sarà più leggero rispetto a quello attuale, ma non aiuterà ad eliminare il sottosterzo, quello sarà un qualcosa che dovranno fare le squadre in termini di bilanciamento".

Tra le altre cose, questa costruzione avreste dovuto farla provare ai piloti titolari nei test ufficiali di lunedì, ma la pioggia ha rovinato i piani...
"Avrei sperato di provarla, perché il 2025 si avvicina e per ora abbiamo davvero pochi riscontri. Ora dovremo rimandare tutto al test di Misano, ma probabilmente sarà tardi, perché è già piuttosto avanti nella stagione".

Al Mugello è scesa in pista anche la MotoE. Dal punto di vista delle gomme che bilancio puoi tracciare?
"E' andata bene, si sono comportate bene sia le gomme anteriori che quelle posteriori. A Barcellona avevamo sofferto un pochino con l'anteriore, ma quello è un circuito veramente impegnativo, e in Italia è andata decisamente meglio, quindi i piloti erano contenti. Durante Gara 2, che poi in realtà è quella che è stata disputata per prima dopo l'interruzione di Gara 1 a causa dell'incidente di Tulovic, tutti avevano le gomme nuove, quindi si è visto un buon grip ed è stato realizzato il record della pista. Nel recupero di Gara 1 invece sono dovuti partire tutti con le stesse gomme che avevano prima della bandiera rossa, che avevano due giri, ma questo non ha impedito di abbassare ulteriormente il record. Purtroppo, non potendo prevedere questa situazione, avevamo gomme nuove solo per una quindicina di piloti, quindi per rimetterli tutti nelle stesse condizioni si è deciso di farli ripartire con quelle con cui avevano iniziato la gara, ma non è stato un problema e i tempi lo confermano".

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