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Intervista
MotoGP GP di Germania

MotoGP | Taramasso: "Il Sachsenring impone gomme asimmetriche"

Il Gran Premio di Germania sarà l'ultimo sforzo prima della pausa estiva, ma dal punto di vista degli pneumatici è uno degli appuntamenti più impegnativi, perché il saliscendi tedesco ha un layout molto asimmetrico, che obbliga la Michelin a portare tre soluzioni asimmetriche anche all'anteriore per evitare sorprese alla famigerata "Waterfall".

Piero Taramasso

Piero Taramasso

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Dopo un Gran Premio d'Olanda dominato in lungo ed in largo da Pecco Bagnaia, che ha ancora una volta evidenziato il grande salto in termini di performance e di costanza di rendimento che ha fatto la MotoGP nel 2024, questo fine settimana il Sachsenring ospita il Gran Premio di Germania, l'ultimo appuntamento prima della meritata pausa estiva. Un circuito breve, molto stretto e con tante variazioni altimetriche, ma particolarmente insidioso per il suo layout sinistrorso, che prevede appena tre curve a destra, con la 11 che arriva addirittura dopo una sequenza di sette pieghe a sinistra. Caratteristiche che richiedono un'allocazione di gomme speciale, come ci ha spiegato il responsabile della Michelin, Piero Taramasso.

"Il Sachsenring è una pista impegnativa per gli pneumatici, perché un circuito particolare, molto asimmetrico, che mette molto sotto sforzo il lato sinistro e molto poco quello destro. Si sta tanto piegati a sinistra e questo genera tanta temperatura da quella parte. Per questo, come era già capitato anche in passato, siamo obbligati a portare tre soluzioni asimmetriche anche per l'anteriore, come facciamo anche a Phillip Island e a Valencia. Chiaramente poi sono asimmetriche anche le posteriori", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

A livello di mescole invece che tipo di scelte avete fatto?
"Le soluzioni sono quelle del 2023, perché avevano funzionato bene. La soft anteriore è una delle più morbide della nostra intera gamma, perché al mattino può fare piuttosto freddo, quindi può essere usata il venerdì o il sabato mattina o con la pista umida, ma non è mai stata una soluzione per la gara. La media e la dura invece sono entrambe opzioni valide, perché hanno più costanza, anche se lo scorso anno la più utilizzata era stata la dura. Anche per il posteriore il centraggio è lo stesso del 2023, quando avevano utilizzato la soft nella Sprint e la media per la gara lunga. Sono soluzioni che conosciamo bene sia noi che le squadre, che funzionano bene su questo circuito molto particolare".

Quali sono i punti più critici del Sachsenring?
"Sicuramente la curva 11, la famosa 'Waterfall', perché è la prima a destra dopo una lunga sequenza di curve a sinistra. Inoltre si tratta di una curva in discesa, quindi è fondamentale fornire delle gomme che siano in grado di mantenere la temperatura sul lato destro quando si arriva ad affrontare quel tratto di pista. Ma come dicevo, quello che portiamo sono proprio gomme specifiche per il tracciato tedesco, quindi non abbiamo avuto problemi da questo punto di vista".

Hai parlato di temperature basse alla mattina, ma lì cambia anche rapidamente il meteo e può capitare di dover fare i conti con la pioggia...
"Ho dato un'occhiata alle previsioni e dovremmo trovare asciutto. Non dovrebbe fare troppo caldo, perché si parla di minime sui 12 gradi e di massime sui 22, ma senza pioggia. Ma quest'anno andiamo anche in estate più inoltrata, mentre nel 2023 avevamo corso a metà giugno al Sachsenring e magari questi 20 giorni di scarto aiutano".

Michelin

Michelin

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Abbiamo appena archiviato il weekend di Assen, che è stato ancora una volta ricco di soddisfazioni per voi...
"Il weekend di Assen è stato condizionato dagli alti e bassi di temperatura, è stata quella la difficoltà da gestire a livello meteorologico. Un giorno faceva freddo, un giorno c'era il vento, un giorno c'era il sole, quindi le gomme si comportavano in maniera diversa e il focus era quello di mantenere la temperatura e la pressione in quella anteriore. Quello olandese è un circuito che non ha molte staccate forti, quindi l'anteriore non è molto sollecitata. Comunque l'allocazione che abbiamo portato si è dimostrata ben centrata, perché hanno funzionato bene sia le tre anteriori che le due posteriori. E siamo andati veramente vicini a vedere tutte e cinque le soluzioni utilizzate in gara domenica. E' mancata solo la soft anteriore, ma posso assicurare che ci sono stati diversi piloti che la stavano prendendo in considerazione, perché aveva performato bene sia venerdì che sabato e faceva girare meglio la moto. Inoltre aiutava proprio per il discorso della temperatura e della pressione. Alla fine comunque le scelte maggioritarie sono state dura anteriore e soft posteriore per la Sprint e dura anteriore e media posteriore per la gara lunga".

Oltre che a livello di feeling, le cose sono andate davvero bene anche a livello di performance...
"Sì, sono stati battuti tutti i record: quello assoluto del circuito, quello del giro veloce in gara, e quello della distanza di gara, che è durata 30 secondi in meno rispetto a quella dell'anno scorso. Il record precedente però è stato battuto di 18 secondi e resisteva dal 2022, perché nel 2023 c'era caldissimo, con quasi 50 gradi sull'asfalto. Ancora una volta comunque le gomme si sono confermate molto costanti ed era questo l'obiettivo che ci eravamo posti quest'anno, per permettere ai piloti di spingere dall'inizio alla fine".

Secondo te è stata giusta la scelta di Martin di usare la media anteriore nella gara lunga per provare a tenere il ritmo di Bagnaia?
"Sì, per me ha fatto la scelta giusta, perché ha tenuto bene fino alla fine. Lui è stato contento del feeling che ha trovato e non ha sentito un calo. Dal mio punto di vista, gli ha permesso di avvicinarsi a Pecco rispetto al gap che avevamo visto nella Sprint, che mi era sembrato un pochino più grande".

Prima hai parlato del tema della pressione della gomma anteriore ed effettivamente c'è stata anche una penalità per Marc Marquez nella gara lunga. Lo abbiamo addirittura visto fare segno a Di Giannantonio di passare per mettersi dietro e far alzare la temperatura: era così al limite?
"Marc lo ha capito che era al limite, ma poi i piloti hanno degli alert sul dashboard che li avvisano se il valore della pressione è troppo basso. Ha capito che stando davanti avrebbe preso sicuramente una penalità, quindi ha deciso di farsi passare, sapendo che quando stai in scia tendono ad aumentare sia la temperatura che la pressione della gomma davanti. E' stato sfortunato, perchè alla fine ha preso la penalità solo per un giro e per un valore che era al di sotto davvero di un minimo. E' stata proprio una piccolezza ma, come dicevo, la pressione della gomma anteriore è stata il tema di tutto il weekend. Ma infatti la scelta della mescola per domenica, quando c'era anche un vento abbastanza freddo, non è stata semplice. Comunque, in generale, è stato uno dei fine settimana più tranquilli dal punto di vista delle gomme da quando siamo tornati nel 2016".

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