MotoGP | Taramasso: "Fisseremo il modello della nuova anteriore dopo i test di Buriram"
Dopo aver ottenuto dei riscontri positivi nel test collettivo di Barcellona, la Michelin apporterà le modifiche necessarie alla nuova carcassa anteriore per i primi test del 2025 in Malesia e in Thailandia, poi ne fisserà le specifiche per farla provare ai team durante l'anno in vista della sua introduzione, che dovrebbe avvenire nel 2026.
Piero Taramasso
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
E' stato un finale diverso dal solito. Lontano dalla tradizionale Valencia, ma con il pensiero rivolto alle vittime della terribile alluvione che hanno imposto alla MotoGP di spostare l'ultima gara della stagione a Barcellona. Uno sforzo davvero importante, visti i tempi stretti per organizzare tutto. La posta in palio però era troppo grande, perché c'era ancora da assegnare il titolo di campione del mondo, che alla fine si è portato a casa Jorge Martin, vendicandosi della sconfitta patita un anno fa da Pecco Bagnaia, che comunque non si è arreso fino alla fine, firmando una bellissima doppietta in Catalogna.
Tra quelli che hanno dovuto reagire rapidamente a questa situazione c'è senza ombra di dubbio la Michelin, anche perché il tracciato catalano richiede delle soluzioni molto diverse da quelle di Valencia. Senza contare che poi si correva in un periodo dell'anno differente rispetto al tradizionale slot a cavallo tra primavera ed estate del Gran Premio di Catalogna, quindi con temperature decisamente più basse. L'azienda francese, che tra le altre cose doveva anche avere riscontri sulla nuova carcassa anteriore nel test che si è svolto nel martedì successivo alla gara, ha svolto egregiamente il proprio lavoro, come ci ha spiegato il responsabile Piero Taramasso.
"Per prima cosa vorrei fare i complimenti alla Dorna, perché organizzare un Gran Premio in 10 giorni non è la cosa più facile del mondo. Magari non ci hanno pensato in tanti, ma hanno fatto veramente un ottimo lavoro. Lo stesso vale anche per noi: dopo la decisione di andare a Barcellona, abbiamo avuto a disposizione 9 giorni per reagire, fabbricando delle gomme adatte al circuito catalano, soprattutto in questo periodo dell'anno. Già di per sé è una pista difficile, perché offre poco grip, inoltre è anche un circuito abbastanza asimmetrico, quindi sapevamo che le basse temperature avrebbero potuto creare delle difficoltà. In ogni caso, in questo brevissimo lasso di tempo siamo riusciti a realizzare tutta l'allocazione sia per la gara che per il test di martedì", ha detto Taramasso a Motorsport.com.
Da parte dei piloti non si sono sentite lamentele legate agli pneumatici, quindi evidentemente avete fatto le scelte giuste per quanto riguarda le soluzioni che gli avete messo a disposizione...
"Come base, abbiamo tenuto l'allocazione del Gran Premio di maggio, confermando due anteriori e due posteriori. A queste abbiamo aggiunto due soluzioni asimmetriche per l'anteriore ed una soft asimmetrica per il posteriore. Alla fine si sono rivelate molto utili, perché davanti quasi tutti i piloti hanno scelto la dura asimmetrica sia per la Sprint che per la gara lunga. La posteriore soft invece è stata montata da tutti nella Sprint e poi cinque piloti l'hanno confermata anche per la domenica, tra cui Bagnaia e Marquez, che hanno finito primo e secondo. Martin invece, che poteva gestire per giocarsi il Mondiale, ha preferito la media. La cosa più importante comunque è che l'allocazione si è rivelata giusta e tanti piloti ci hanno fatto i complimenti, non solo per i tempi di reazione, ma anche per la scelta delle specifiche che abbiamo portato in pista, perché hanno funzionato bene".
Forse solo le performance sono state leggermente inferiori a quelle del GP di Catalogna disputato a maggio sulla stessa pista. Ma in questo periodo dell'anno ci può anche stare...
"Sì, l'unica cosa che è mancata è stata un po' il picco prestazionale. Diciamo che questa volta non siamo andati super veloce: sia i tempi in qualifica che quelli in gara erano sempre più o meno quattro decimi più lenti rispetto alla gara di maggio. Però era una condizione legata principalmente alla temperatura e al poco grip offerto dalla pista. Quello è stato abbastanza chiaro da subito e lo vedavamo anche dalle temperature degli pneumatici, che non erano particolarmente elevate".
Piero Taramasso, Michelin
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Due giorni dopo l'ultima gara c'è stata una sessione di test che di fatto ha dato il via al 2025. C'era grande attesa, con cambi di casacca importanti come l'arrivo di Marc Marquez in Ducati ufficiale e di Martin in Aprilia. Anche per voi però era importante per avere riscontri sulla costruzione anteriore che introdurrete in futuro...
"I test sono stati positivi. Nonostante ci fossero tanti piloti che cambiavano squadra o moto, e anche tre rookie che arrivavano dalla Moto2, una decina di piloti sono riusciti a provare la nuova carcassa anteriore che abbiamo realizzato in vista delle stagioni future. I risultati alla fine sono stati positivi, perché era la stessa gomma che era stata provata a Misano, che ad alcuni piloti era piaciuta e ad altri meno. Invece a Barcellona, su una pista diversa ed in condizioni diverse, le risposte sono state più favorevoli, perché è piaciuta quasi a tutti. E questo è stato davvero incoraggiante".
Ora come procederà il lavoro di sviluppo di questa gomma?
"La porteremo di nuovo a Sepang e a Buriram, ai test invernali, magari facendo ancora qualche modifica. Poi, basandoci sui risultati che avremo in queste due sessioni, quando l'avremo provata su 4 o 5 circuiti diversi ed in condizioni diverse, faremo ancora gli ultimi cambiamenti necessari, poi il modello sarà fissato e non la cambieremo più. In seguito, la riproporremo per tutto il 2025 sia nei test ufficiali che nei test privati, in modo che i team si possano abituare ed inizino a trovare dei setting per sfruttarla al meglio, sia a livello di telaio che di sospensioni. In questo modo, pensiamo che potranno essere pronti quando poi la introdurremo definitivamente. Come avevamo detto a Misano, abbiamo scelto di non introdurla subito nel 2025 proprio per andare avanti con le prove e dare anche un po' di stabilità ai team, sapendo che quest'anno avevamo già introdotto delle nuove mescole sia all'anteriore che al posteriore".
Avete già avuto qualche riscontro sulla capacità di questa gomma di risentire meno dell'innalzamento di pressione e temperatura quando si segue un'altra moto?
"E' un qualcosa che si è già visto chiaramente durante i test. E' una gomma che è meno sensibile alle variazioni di temperatura e pressione. E' stata pensata con un profilo più grande proprio per questo, ma anche per avere più grip. Una sensazione che è stata confermata dai piloti sia in staccata che in inserimento di curva".
C'è invece un "punto debole" su cui bisognerà lavorare proprio in vista dei test di inizio 2025?
"L'unica cosa che dobbiamo capire è perché, pur essendo più leggera di 1 kg rispetto al modello precedente, alcuni piloti ci dicono che sentono la moto più pesante, meno agile, specialmente nei cambi di direzione. Dobbiamo capire se è una cosa legata al setting o magari alle pressioni, che potrebbero aver bisogno di parametri diversi. Però devo dire che questo tipo di commento lo avevano fatto praticamente tutti a Misano, mentre a Barcellona era già un po' meno diffuso. In ogni caso, stiamo studiando i dati per capire il motivo, ma per il resto possiamo parlare di una gomma in linea con le nostre aspettative".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments