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MotoGP | Taramasso: "Ad Austin torna la carcassa posteriore standard"

Il responsabile dell'azienda francese ha spiegato che in Texas ci sarà per la prima volta in questa stagione la costruzione tradizionale, dopo che in Thailandia ed in Brasile c'era invece quella rinforzata da alte temperature. E la speranza è di poter vivere un weekend normale dopo le tante complicazioni esterne incontrate a Goiania.

Piero Taramasso

Piero Taramasso

Foto di: Michelin Sport

Dopo il complicatissimo debutto di Goiania, tra pioggia, voragini sul rettilineo di partenza e l'asfalto che si stava sfaldando durante la gara di domenica, la MotoGP spera di vivere un weekend più "normale" e senza troppi patemi per il Gran Premio delle Americhe. Si corre ad Austin, che ormai potremmo quasi considerare una tappa classica del calendario: anche il saliscendi texano presenta le sue insidie, ma le squadre ed i piloti le conoscono molto bene, così come la Michelin, che è il fornitore unico di pneumatici della classe regina, come ci ha spiegato il suo responsabile Piero Taramasso.

"E' una pista che conosciamo già molto bene, quindi l'approccio sarà più facile rispetto a Goiania. La curiosità è che si tratta di una pista che gira a sinistra, ma le gomme sono molto sollecitate sul lato destro, soprattutto a causa della tripla curva 16-17-18, che è molto lunga e veloce. Per questo le gomme posteriori, che sono asimmetriche, sono più dure sul lato destro", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

Tra le altre cose, parliamo anche di un tracciato che viene spesso sottoposto a lavori perché il fondo è piuttosto instabile...
"Sì, è una pista caratterizzata anche da un asfalto che non è omogeneo, perché ci sono alcuni tratti che sono stati rifatti 2 anni, altri che ormai ne hanno cinque ed altri sui quali vengono limati i dossi con regolarità. Al momento non mi risulta che lo abbiano fatto anche quest'anno, ma magari lo scopriremo durante la track walk. Purtroppo lì c'è il fondo che si muove di continuo e questo richiede una manutenzione costante, però il grip cambia a seconda delle aree della pista e questo inevitabilmente ha conseguenze anche sulla gestione degli pneumatici".

Alla luce di tutte queste cose che ci hai spiegato, che tipo di scelte avete fatto per il Gran Premio delle Americhe?
"A livello di soluzioni, abbiamo confermato le stesse dell'anno scorso. L'unica differenza è che, essendoci per regolamento solamente due opzioni all'anteriore in questa stagione, abbiamo eliminato la dura ed abbiamo confermato la media e soft. Al posteriore invece sono esattamente le stesse gomme dell'anno scorso".

Michelin

Michelin

Foto di: Michelin

Nelle ultime settimane si è parlato tanto anche delle carcasse posteriori, quali porterete in Texas?
"Dopo che sia in Thailandia che in Brasile abbiamo utilizzato le carcasse rinforzate, quelle pensate per cercare di limitare le temperature in condizioni estreme, ad Austin torniamo a proporre la configurazione standard, che dovrebbe dare una mano a tutti i piloti, perché è quella che usiamo nella maggior parte delle gare ed è un po' più facile".

Visto che le soluzioni sono le stesse, ci puoi rinfrescare la memoria su quali furono le scelte dei piloti un anno fa?
"Per quanto riguarda l'anteriore, l'anno scorso hanno scelto tutti la media sia per la Sprint che per la gara lunga. Al posteriore invece le scelte sono state un po' più variegate. Nella gara breve la maggior parte dei piloti ha optato per la soft, domenica invece in 14 hanno corso con la media e in 8 hanno montato la soft. E devo dire che avevano dato riscontri positivi entrambe, perché le prestazioni erano simili ed era soprattutto una questione di feeling: la soft offre un po' più di grip iniziale, però poi comincia a muoversi un po' di più, mentre la media è un po' più facile, perché rende la moto meno nervosa e più stabile. Quindi credo che anche quest'anno siano entrambe delle opzioni valide sia per sabato che per domenica".

Questa volta poi dovrebbe essere dalla vostra parte anche il meteo...
"Le previsioni parlano di temperature tra i 28 ed i 30 gradi, quindi dovrebbero esserci delle condizioni buone, non estreme come quelle che abbiamo trovato in Brasile. Tra le altre cose, al momento sembra che non debba esserci rischio di pioggia per tutto il weekend e anche questo sarebbe sicuramente positivo".

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