MotoGP | Taramasso: "A Motegi gomme anteriori più dure rispetto al 2024"
Il responsabile della Michelin ha spiegato che, siccome lo scorso anno hanno corso tutti con la dura sia nella Sprint che nella gara lunga, queste gomma sarà in allocazione come media questo fine settimana e ci sarà una nuova dura, realizzata con la stessa mescola ma con una carcassa più rigida.
Piero Taramasso, Michelin
Foto di: Michelin Sport
La MotoGP si avvia verso la conclusione della stagione 2025 e, come da tradizione, con l'arrivo dell'autunno si sposta verso l'Asia. Quest'anno saranno due le doppiette fuori dall'Europa e si parte con il Gran Premio del Giappone, che si disputa a Motegi, sul circuito di proprietà della Honda. Un weekend che potrebbe avere grande valore, visto che Marc Marquez si gioca il primo match point per il suo nono titolo iridato, il settimo nella classe regina.
In vista del fine settimana, la Michelin teme solamente la variabile meteo, visto che la pioggia ha fatto spesso capolino all'ex Twin Ring, oggi noto come Mobility Resort. Tuttavia, sembra avere le idee abbastanza chiare se si dovesse correre sull'asciutto, infatti ha solamente ritoccato leggermente l'allocazione rispetto allo scorso anno, come ci ha spiegato il responsabile Piero Taramasso.
"Motegi è la prima delle trasferte asiatiche e Marc Marquez potrebbe anche conquistare il titolo con cinque gare d'anticipo se farà 3 punti più di suo fratello Alex. Già per questo, a cui si aggiunge il particolare folklore che portano gli appassionati giapponesi nel paddock, sarà un weekend speciale. La cosa che preoccupa di più sono le condizioni meteorologiche, perché là puoi trovare 15 gradi come 35. Inoltre capita abbastanza spesso di dover fare i conti con la pioggia, quindi sicuramente il meteo sarà uno dei fattori da tenere d'occhio questo fine settimana. Quella giapponese è una pista 'stop and go', ma è anche una delle più impegnative per i freni, perché ci sono delle staccate molto importanti, quindi è soprattutto la gomma anteriore ad essere messa sotto stress", ha detto Taramasso a Motorsport.com.
Alla luce di questo, che tipo di soluzioni porterete per il Gran Premio del Giappone?
"Per quanto riguarda il posteriore, abbiamo confermato le stesse soluzioni dello scorso anno e si tratta di due gomme asimmetriche con la spalla destra più rigida. Abbiamo deciso di cambiare invece l'allocazione dell'anteriore, perché l'anno scorso hanno utilizzato tutti la dura sia nella Sprint che nella gara lunga. Dunque, quella soluzione quest'anno sarà la media ed abbiamo deciso di introdurre una nuova hard, eliminando la soft che avevamo portato nel 2024. Come abbiamo già fatto anche su altri tracciati quest'anno, la mescola della dura sarà la stessa della media, ma sarà accoppiata con una carcassa più rigida, che offrirà più sostegno".
Lo scorso anno le scelte dei piloti erano state piuttosto chiare, ti aspetti delle novità quest'anno?
"Con la scelta unanime della dura all'anteriore, nel 2024 si sono viste delle differenze solo al posteriore, con i piloti che hanno preferito la soft per la Sprint e la media per la gara lunga, ma questa era la scelta giusta, infatti solo un pilota ha preso la soft anche domenica. E, onestamente, penso che non ci saranno sorprese neanche questo fine settimana".
Michelin
Foto di: Michelin
Facciamo un passo indietro alla gara di Misano, dove abbiamo assistito al duello tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi, che alla fine ha premiato il pilota della Ducati. Che weekend è stato per la Michelin?
"La pista era in condizioni migliori rispetto a Barcellona, anche se domenica c'era un po' meno grip rispetto a venerdì e sabato, probabilmente a causa della pioggia che c'è stata sabato sera. I piloti si sono lamentati anche del vento, che c'è stato a tratti per tutto il weekend. A livello di costanza, le gomme sono andate benissimo, infatti Marquez ha fatto il giro veloce al 25° dei 27 giri, e Bezzecchi, che si è giocato la vittoria con lui, ha fatto il suo un giro prima. Quindi è stato un buon weekend, perché anche in qualifica abbiamo sfiorato il record della pista. Abbiamo mancato anche quello della distanza di gara, ma non di tanto, perché non è stata una gara veloce, ma con tempi molto costanti. La cosa bella è che hanno potuto spingere dall'inizio alla fine e non c'è stato bisogno di fare gestione".
Sull'anteriore la situazione è parsa molto delineata fin da subito, al posteriore invece era più una questione di feeling...
"Il venerdì abbiamo visto che all'anteriore la media era la gomma che funzionava meglio a Misano, infatti poi è stata la scelta di tutti i piloti sia nella Sprint che nella gara di domenica. Per quanto riguarda il posteriore, sono andate bene entrambe. La media è stata super costante, avrebbe potuto fare anche 40 giri, offrendo una buona stabilità. La soft invece offriva più grip, ma rendeva la moto un po' nervosa. Anzi, i piloti hanno detto che forse aveva troppo grip, soprattutto sul lato sinistro, quindi finiva per spingere sull'anteriore. Dunque, seviva un buon bilanciamento per farla funzionare al meglio, anche perché Misano è un tracciato molto fisico, con tanti cambi di direzione, quindi guidare una moto nervosa ti stanca e non è facile".
In ogni caso, le scelte sono state praticamente univoche...
"Alla fine nella Sprint hanno preso tutti la media davanti e la soft al posteriore ed è andata bene. Grazie ai dati raccolti sabato pomeriggio poi sono riusciti tutti a migliorare un po' il setting. Inoltre, essendo passati alla media al posteriore, le moto sono risultate più semplici da guidare. I piloti sono stati abbastanza convinti su questa scelta, solo in pochi avevano il dubbio se prendere la soft sulla griglia, ma poi l'hanno montata solamente Chantra e Ogura. Il giapponese si è ritirato quasi subito, ma comunque non c'erano problemi di consumo. Come dicevo prima, rendeva solo la moto più nervosa, infatti Chantra ha finito la gara a punti".
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