MotoGP | Taramasso: "A Le Mans riproponiamo tre opzioni per l'anteriore"
Su una pista sulla quale l'aspetto chiave per gli pneumatici è il warm-up, la Michelin ha concordato con le squadre di portare tre opzioni per l'anteriore come fino al 2025, allo scopo di coprire uno spettro più ampio di condizioni climatiche, sempre molto imprevedibili ed estreme sul tracciato francese.
Piero Taramasso, Michelin
Foto di: Michelin Sport
Il Gran Premio di Francia avrà un sapore speciale per la Michelin. Per l'azienda francese si tratterà infatti dell'ultima gara di casa prima della conclusione della sua avventura come fornitore unico di pneumatici della MotoGP, durata ben 11 anni. La cosa più importante però, come sempre, sarà cercare di mettere tutti i piloti nelle condizioni ideali e non è mai semplice su una pista come quella di Le Mans, dove solitamente la variabile meteo è molto delicata.
E anche questo fine settimana non farà sconti, visto che il rischio di pioggia è molto elevato. Tuttavia, il responsabile Piero Taramasso non sembra troppo preoccupato, perché ha molta fiducia nelle contromosse che sono state attuate. Su tutte quella di tornare a mettere a disposizione di squadre e piloti tre opzioni per l'anteriore, a differenza delle due previste per questa stagione, proprio per coprire un range più ampio di condizioni.
"Le Mans è il nostro Gran Premio di casa e tra l'altro Michelin sarà anche il title sponsor per il terzo anno di fila, quindi per noi è un evento molto importante. Non solo perché è la gara di casa, ma perché abbiamo anche tanti invitati, essendo a solo quattro ore dal nostro quartier generale di Clermont-Ferrand. Inoltre, avremo due stand, uno nel paddock e l'altro nella Fan Zone, nei quali spiegheremo un po' cosa è successo in queste 11 stagioni di MotoGP. E' un qualcosa di interessante e di nuovo per noi", ha detto Taramasso a Motorsport.com.
Dal punto di vista tecnico, che tipo di tracciato è quello di Le Mans?
"Quello del Circuito Bugatti è un asfalto che offre un buon grip sia sull'asciutto che sul bagnato, inoltre non è molto aggressivo, quindi il consumo degli pneumatici è moderato. E' però un tracciato dalla natura 'stop and go', quindi la gomma anteriore soffre in fase di staccata e quella posteriore invece nelle accelerazioni. In ogni caso, resta una pista tra virgolette facile, quindi portiamo delle mescole che potremmo classificare medio-soft. Anche perché l'aspetto fondamentale è che devono avere un un buon warm-up, perché spesso a Le Mans bisogna fare i conti con il vento freddo, che tende a far raffreddare gli pneumatici anche se magari la temperatura dell'asfalto è buona. Dunque, è fondamentale anticipare questo tipo di situazioni per fare in modo che i piloti siano sempre a loro agio".
Per quanto riguarda l'allocazione, avete fatto delle scelte diverse rispetto a quelle tradizionali di questa stagione...
"Avremo esattamente la stessa del 2025. Insieme alle squadre, infatti, abbiamo deciso di mantenere tre specifiche all'anteriore per questo fine settimana, visto che a Le Mans le condizioni climatiche possono essere estreme. Quindi avranno tutti a disposizione 5 soft, 5 medie e 5 dure, tutte simmetriche. Le due opzioni posteriori invece saranno entrambe asimmetriche, con la spalla destra più dura. L'anno scorso, durante la Sprint l'asfalto era a 36 gradi e c'era la pista asciutta, quindi hanno corso tutti con la dura all'anteriore e la soft al posteriore. Nella gara lunga invece c'è stato l'arrivo della pioggia, con la vittoria a sorpresa di Zarco, che era uno di quelli partiti direttamente con le gomme rain".
La pioggia sembra poter essere un rischio concreto anche per le due gare di quest'anno...
"Sì, al momento le probabilità di pioggia per sabato e domenica sono abbastanza alte. Ma anche in quel caso devo dire che il grip offerto dalla pista è molto buono, uno dei migliori sul bagnato insieme a Misano. Ovviamente poi dipende sempre tutto dalla quantità di acqua che c'è in pista: se ce ne sarà tanta, la rain soft è la soluzione più adatta. Se è solo umido invece la media dovrebbe funzionare meglio".
Michelin
Foto di: Michelin
Facciamo un passo indietro a Jerez: che tipo di indicazioni avete raccolto in un Gran Premio di Spagna caratterizzato dal ritorno alla vittoria della Ducati e da una Sprint condizionata dalla pioggia?
"Jerez ha segnato il ritorno in Europa della MotoGP, su una pista che conosciamo tutti molto bene, quindi non ci aspettavamo situazioni particolari a livello di gomme ed è stato così. Venerdì abbiamo potuto girare sull'asciutto, confermando quelle che erano le indicazioni dell'anno scorso, sia sull'anteriore che sul posteriore. Dunque, venerdì sera avevano già tutti le idee piuttosto chiare sul fatto che l'opzione giusta per l'anteriore fosse la media e che al posteriore si sarebbe corsa la Sprint con la soft e la gara lunga con la media".
Poi però sabato è arrivata la pioggia a scombussolare i piani...
"Esatto, le prove libere e le qualifiche sono state fatte con la pista bagnata ed hanno permesso ai piloti di provare i setting e di trovare un po' di feeling in queste condizioni. Questo ci ha portato poi ad avere una Sprint molto spettacolare, iniziata sull'asciutto, con tutti con la gomma posteriore soft, e con la pioggia arrivata a 5-6 giri dalla fine a rendere tutto più movimentato. Abbiamo visto strategie diverse, che hanno premiato soprattutto chi ha anticipato il cambio moto, come Marc Marquez, che ha vinto nonostante la caduta, ma anche Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli che sono saliti sul podio".
Domenica poi è tornato a splendere il sole ed abbiamo assistito alla prima vittoria stagionale della Ducati con Alex Marquez...
"Come dicevo, tutti avevano le idee molto chiare fin da venerdì, quindi la scelta della media anteriore e della soft posteriore è stata unanime. Alex Marquez ha dominato una corsa che è stata molto veloce, facendo il nuovo record del giro veloce ed abbassando di ben sette secondi quello della distanza di gara. Questo vuol dire che quindi la Ducati c'è e che le gomme permettono di spingere sempre di più, non sono ancora al limite. Ma anche l'Aprilia ha dato sicuramente un segnale forte, piazzando quattro moto nei primi sei posti. Credo che ci aspetterà una bella lotta per il campionato quest'anno. Devo dire poi che anche la Honda ha fatto una buonissima gara con Johann Zarco, che ha finito settimo, ma è stato quinto fino a pochi giri dalla fine".
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