MotoGP | Taramasso: "A Jerez le gomme non 'riposano' mai, ma la conosciamo molto bene"
Il responsabile della Michelin in MotoGP ha spiegato che per il GP di Spagna sono state fatte delle scelte in continuità con il passato recente, visti gli ottimi risultati conseguiti. Il tracciato andaluso non è tra quelli più critici, anche perché l'azienda francese dispone di una mole enorme di dati, frutto dei numerosi test che ospita.
Piero Taramasso, Michelin
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dici Jerez e non c'è bisogno di troppe presentazioni. Il circuito andaluso è una grande classica del calendario della MotoGP e, tradizionalmente, il Gran Premio di Spagna apre la campagna continentale del Motomondiale. Complice la sua posizione nel sud della penisola iberica, il tracciato intitolato ad Angel Nieto non ha segreti per squadre e piloti, essendo probabilmente il più utilizzato per i test privati nel corso dell'anno. Questo chiaramente è un vantaggio anche per la Michelin, perché il fornitore unico di pneumatici della classe regina dispone di una quantità enorme di dati, che rendono piuttosto semplici le scelte, come ci ha spiegato il responsabile Piero Taramasso.
"Forse è la pista che conosciamo meglio, perché sono parecchi anni che con le MotoGP non facciamo solo le gare, ma anche i test ufficiali ed i test privati. E' una pista che si sfrutta molto per la sua localizzazione geografica, ma dal punto di vista degli pneumatici non è particolarmente severa, perché i rettilinei sono piuttosto brevi e l'asfalto non è aggressivo. La difficoltà però è che le gomme sono sempre sotto stress, non si 'riposano' mai tra staccate, curve ed accelerazioni. E' questa la particolarità. Ma in generale non si creano problemi di usura o di temperature eccessive, anche se storicamente non c'è mai troppo grip. Poi è sempre un piacere tornare a correre in Europa dopo le gare oltreoceano", ha detto Taramasso a Motorsport.com.
Alla luce di tutto questo, che tipo di scelte avete fatto per il Gran Premio di Spagna di questo fine settimana?
"Portiamo delle specifiche che ormai utilizziamo da diverse stagioni, si tratta delle stesse che sono abbiamo fornito nel 2023, nel 2024 e nel 2025, con delle mescole che hanno un centraggio medio-soft. Rispetto all'anno scorso, abbiamo tolto solo l'anteriore dura, che era stata montata solo da pochi piloti durante le prove libere, ed abbiamo mantenuto la soft e la media, entrambe simmetriche, visto che quest'anno abbiamo ridotto a due le specifiche per i weekend di gara. Anche al posteriore si tratta delle stesse gomme di 12 mesi fa, e parliamo di due soluzioni asimmetriche con la spalla destra leggermente più rigida, anche se non c'è una grossa differenza, perché il layout della pista non è troppo asimmetrico".
Gomme Michelin
Foto di: Michelin
Immagino quindi che tu possa avere le idee abbastanza chiare anche su quelle che potrebbero essere le scelte dei piloti...
"Sono tutte soluzioni che in passato hanno funzionato bene, che ci hanno permesso di battere il record l'anno scorso, quindi abbiamo deciso di riproporle. Anche perché le scelte erano state piuttosto nette, con l'anteriore media per entrambe le corse. Al posteriore invece hanno usato tutti la soft per la Sprint e la media per la gara lunga. E, onestamente, mi aspetto di vedere le stesse scelte anche questo fine settimana, perché tra le due opzioni posteriore c'è differenza in termini di costanza, quindi la soft rischierebbe di soffrire un po' negli ultimi giri della gara lunga".
Due anni fa la pioggia generò qualche difficoltà, perché le chiazze d'umido ci hanno messo tantissimo tempo ad asciugarsi. Questa volta però il meteo dovrebbe essere favorevole...
"Le previsioni sembrano buone, non dovrebbe fare troppo caldo, con temperature massime intorno ai 22-23 gradi. Potrebbe esserci qualche nuvola venerdì e sabato, ma sembra che non debbano portare pioggia".
Le squadre si fermeranno a Jerez anche lunedì per una giornata di test. Che tipo di gomme gli fornirete?
"Esatto, ci sarà il primo test collettivo di questa stagione e riproporremo la stessa allocazione del weekend di gara. E' per tutti la prima occasione di provare delle novità e quindi sarà imortante dare dei riferimenti per capire se funzionano o meno. Anche perché si tratta del penultimo test con le moto da 1.000cc, quindi rischia di essere fondamentale".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments