MotoGP | Svolta regolamentare: approvato il test per i piloti infortunati
Dopo una discussione durata diverse settimane, la proposta dell'Aprilia è stata approvata in occasione della Grand Prix Commission di Jerez. Se un titolare salta almeno tre eventi o è infortunato per più di 45 giorni avrà diritto ad una giornata di test prima di tornare a disputare un weekend di gara.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Noushad Thekkayil - NurPhoto - Getty Images
Alla fine ha vinto l'Aprilia, ma potremmo anche dire che ha vinto la sicurezza. In occasione del Gran Premio d'Argentina, la Casa di Noale aveva lanciato la proposta di permettere ai piloti che dovevano fare i conti con un lungo infortunio di effettuare un test in sella alla propria MotoGP prima di tornare ad affacciarsi in un weekend di gara.
Bisogna ricordare, infatti, che il regolamento della MotoGP consentiva ai piloti titolari di prendere parte solamente ai test ufficiali, a meno che il marchio per cui corrono non disponga del massimo livello delle concessioni, come nel caso di Honda e Yamaha, che possono utilizzare a piacimento dei propri piloti anche per i test privati.
La proposta arrivata da Massimo Rivola ha fatto discutere parecchio. Per quanto praticamente tutti i marchi la ritenessero sensata, l'hanno interpretata come una richiesta ad hoc arrivata dal marchio veneto, che doveva fare i conti con il doppio infortunio che ha costretto Jorge Martin a saltare praticamente tutto il pre-campionato e le prime tre uscite stagionali.
Ad Austin c'è stata una votazione in merito, perché per cambiare la regola in corso d'opera, senza attendere di introdurla nella prossima stagione, servivà l'unanimità dei costruttori. Obiettivo che è stato mancato perché, dopo una prima forte opposizione della Ducati, la Casa di Borgo Panigale ha deciso di allinearsi alla maggioranza, ma è stata la Honda a votare a sfavore.
A far riflettere, però, è stato probabilmente proprio il ritorno in pista di Martin, avvenuto in occasione del Gran Premio del Qatar. Il madrileno, infatti, è stato vittima di un nuovo incidente nella gara domenicale, scivolando e venendo colpito dalla ruota anteriore della Ducati di Fabio Di Giannantonio. Una dinamica che gli costerà un nuovo lungo stop, visto che "Martinator" ha riportato un pneumotorace e la bellezza di 11 fratture.
La modifica regolamentare è stata quindi approvata in occasione della Gran Prix Commission di Jerez de la Frontera ed oggi è stata rilasciata una versione aggiornata del regolamento che la introduce.
La partenza del GP del Qatar
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Per avere accesso a questo test, un pilota titolare deve aver saltato tre eventi consecutivi, tenendo conto sia dei Gran Premi che dei test collettivi di più di un giorno, quindi quelli che si svolgono separatamente dai weekend di gara. Lo stesso vale per un pilota che non è in grado di partecipare ad un evento per almeno 45 giorni consecutivi nel corso della stagione, a partire dal primo test IRTA della stagione fino all'ultima gara.
Il test, che è consentito ma non è obbligatorio nel caso in cui il pilota non lo ritenga necessario, deve avere la durata massima di un giorno e può essere effettuato su una delle piste dichiarate dal costruttore, a patto che su questa non si disputi il prossimo Gran Premio previsto in calendario. E in ogni caso, il test non può essere effettuato su un circuito che ospiterà un GP nelle otto settimane successive, proprio perché si vuole evitare che si possa trasformare in un vantaggio competitivo.
Per quanto riguarda le gomme, i set usati in questa occasione saranno conteggiati nell'allocazione concessa ai costruttori in base al loro livello di concessioni. Tuttavia, al massimo potranno essere utilizzati tre set nell'arco della giornata.
In base a questa regola, il rientrante Miguel Oliveira, che si era infortunato in Argentina, avrebbe diritto ad effettuare un test con la sua Yamaha del Prima Pramac Racing prima di rientrare in gara questo fine settimana a Le Mans. Martin, che ha già saltato il GP di Spagna di due settimane fa, invece diventerà elegibile se non tornerà prima del GP di Gran Bretagna, cosa che al momento è più che improbabile.
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