MotoGP | Sterlacchini: “In Aprilia c’è stata intesa sin da subito”
Fabiano Sterlacchini ha raccontato al TG Regione Marche il suo primo approccio con Aprilia, con cui ha trovato intesa sin da subito. Il nuovo Direttore Tecnico della Casa di Noale è pronto a lavorare per provare a battere Ducati.
Fabiano Sterlacchini, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il 2025 dell’Aprilia sarà una storia tutta da scrivere: nuova line-up di piloti, ma anche tanti nuovi arrivi. Uno di questi è Fabiano Sterlacchini, che a partire dal prossimo anno sarà Direttore Tecnico della Casa di Noale e ha già iniziato a prendere contatto con la nuova realtà nei test di Barcellona dello scorso novembre. “Sta andando piuttosto bene, l’approccio iniziale di entrambi i piloti, sia Jorge Martin che Marco Bezzecchi, è stato piuttosto positivo, hanno denotato delle caratteristiche molto buone della moto”, ha raccontato Sterlacchini in un’intervista con TG Regione Marche.
Il Direttore Tecnico Aprilia ha iniziato a prendere i primi appunti nei test del Montmelo, per poi lavorare in vista del 2025, dove vedremo una nuova RS-GP: “Ovviamente, ci saranno degli aspetti su cui lavorare, ma avere a che fare con questi due piloti ci darà il metro di dove siamo e gli aspetti su dove dobbiamo lavorare. Vengono entrambi da una moto molto veloce e Jorge, in particolare, è il campione del mondo in carica”.
Aprilia ha puntato su una figura di vasta esperienza, perché Sterlacchini proviene da KTM. Proprio a metà del 2024, il tecnico marchigiano ha lasciato il marchio austriaco, per poi annunciare l’approdo a Noale nelle fasi finali della stagione. “L’aspetto logistico ha un po’ condizionato la scelta, ma lo sapevo anche quando ho iniziato. Quindi c’erano anche ragioni, dal momento in cui non c’era più una grande compatibilità, è stata una decisione di comune accordo”, racconta Sterlacchini parlando della fine della sua esperienza in KTM.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Jorge Martin, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ma prima ancora della Casa di Mattighofen, l’italiano ha trascorso ben 18 anni in Ducati, lavorando su un progetto che poi, nel lungo termine, si è rivelato più che vincente. Ironia della sorte, proprio il marchio dove ha lavorato per quasi due decenni sarà il riferimento, il costruttore da battere nel 2025: “Sono stato 18 anni in Ducati, era una costruzione continua, il responsabile progettazione che c’è ora lì l’ho assunto io. Ma è normale e vale in tutti i lavori. Sono contento per loro perché ci sono persone molto brave, grandi lavoratori”.
Per battere Ducati, sia Aprilia che gli altri costruttori stanno lavorando sodo. A Noale si sta cercando di portare in pista un modello di RS-GP che possa non solo eguagliare, ma anche migliorare le prestazioni viste nel 2024. Proprio Aprilia è stata l’unica Casa che ha interrotto l’egemonia delle Desmosedici (Maverick Vinales ha vinto la Sprint a Portimao e ha firmato la doppietta ad Austin, mentre Aleix Espargaro ha trionfato nella gara del sabato a Barcellona, a maggio).
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il lavoro di avvicinamento alle Casa di Borgo Panigale è iniziato (almeno in pista) già a Barcellona, dove il team ha avuto modo di cominciare a lavorare con Bezzecchi e Martin, i piloti chiamati a frenare la corsa Ducati. Per questo, è fondamentale il ruolo di Sterlacchini: “La parte importantissima del lavoro che svolgo è ascoltare ciò che dicono i piloti e poi tradurre i loro feedback in azioni in termini tecnici che poi condivido con tutti i collaboratori. Devo dire che c’è stata fin da subito una grande intesa, quindi se il buongiorno si vede dal mattino, è stato un buongiorno!”.
“Spesso dico così: è come se ci fossero due ingegneri, uno tedesco e uno italiano. Insieme parlano inglese cercando di capirsi. Il pilota si esprime con il suo linguaggio descrivendo le sue cose, bisogna tradurlo in azioni. Non è sempre così semplice, ma pian piano diventa un mestiere. Si matura quella consapevolezza di tradurre quella che è la problematica che lamenta il pilota in eventuale azione. Non vince chi ci prende, ma chi sbaglia meno”, conclude il Direttore Tecnico Aprilia.
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