MotoGP | Statistiche: le cadute sono aumentate nel 2023
La stagione 2023 della MotoGP è stata caratterizzata da incidenti ed infortuni. Scoprite quali sono stati i piloti che sono caduti di più e quali sono i circuiti su cui si sono verificati più crash.
La stagione 2023 della MotoGP è stata segnata da un enorme numero di infortuni, con il risultato che non una sola gara, Sprint o principale, è stata disputata con le griglia al completo. Il conteggio ufficiale della Dorna riporta 358 cadute, 23 in più rispetto al 2022.
Quest'anno c'è stato lo stesso numero di Gran Premi, ma 19 gare in più per gli eventi Sprint che si sono svolti ogni fine settimana, ad eccezione del Gran Premio d'Australia, dove il meteo ha modificato il programma. L'aumento del numero di incidenti, e soprattutto di infortuni, potrebbe essere spiegato da questa gara in più e dalla maggiore intensità del venerdì, che ora impone la necessità di piazzarsi tra i primi dieci per accedere alla Q2. Tuttavia, ci sono state grandi differenze tra i diversi marchi.
Honda, la moto più complicata in MotoGP
Con otto moto, e addirittura nove a Sepang, la Ducati è, senza sorpresa, il costruttore con il maggior numero di cadute, 125. La Honda segue con 79, ma la cosa sorprendente è che il team ufficiale ha totalizzato 53 cadute, mentre i piloti KTM ne hanno avute 77 e i rappresentanti Aprilia 60. Per quanto riguarda la Yamaha, gli unici due piloti che hanno corso l'intera stagione (c'è stata anche la partecipazione di Cal Crutchlow al Gran Premio del Giappone) sono caduti solo 16 volte.
Se consideriamo queste cifre in relazione al numero di moto iscritte, Honda e KTM hanno accumulato quasi 20 cadute per moto, mentre Ducati ne ha meno di 14. Il dato è più eclatante nel caso dei giapponesi, perché va considerato che il marchio aveva solo tre moto in Argentina e Thailandia, e due in Germania. Inoltre Marc Marquez si è fermato durante il weekend al Sachsenring e ad Assen, e Mir ha fatto lo stesso a Valencia, limitando il tempo in pista e quindi il rischio di finire a terra. Solo a Jerez, Misano e Motegi era presente poi un quinto pilota (il collaudatore Stefan Bradl) come wild card.
I due piloti ufficiali hanno subito il maggior numero di cadute, su una RC213V il cui comportamento è stato troppo imprevedibile. Il pilota di Cervera è caduto 29 volte, pur essendo stato indisponibile per diverse gare: ha saltato tre Gran Premi (Argentina, Austin e Spagna), oltre a due domeniche (Germania ed Olanda). Il maiorchino, invece, è caduto 24 volte, anche se si è ritirato più volte durante un Gran Premio (Argentina, Italia e Valencia), anche se non ha corso in Germania ed in Olanda.
Anche Aleix Espargaro, Augusto Fernandez, Alex Marquez, Jack Miller e Marco Bezzecchi hanno superato le 20 cadute. Pol Espargaro è finito ruote all'aria 16 volte dopo aver saltato sette gare in seguito al grave infortunio subito a Portimao. Analogamente ad Alex Rins, anch'egli assente per lungo tempo, ma accumulando solo otto cadute.
Dei piloti titolari che hanno gareggiato per tutta la stagione, solo quattro hanno avuto meno di dieci cadute. Fabio Quartararo (9), Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli e Maverick Vinales (7). Sebbene abbia sommato poche cadute nel corso dell'intera stagione, il campione del mondo è caduto cinque volte in gara, un quarto dei Gran Premi. Solo Joan Mir (9), Marc Marquez e Brad Binder (7) hanno fatto peggio, mentre Jorge Martin e Marco Bezzecchi sono caduti solo quattro volte nella gara principale.
Va notato che queste cifre non tengono conto della responsabilità delle cadute, e che un pilota è considerato caduto anche se è stato colpito da un avversario.
MotoGP 2023: tutte le cadute dei piloti
|
Pilota |
Totale |
Sprint |
GP |
|
|
29 |
2 |
7 |
|
|
24 |
5 |
9 |
|
|
23 |
5 |
2 |
|
|
23 |
3 |
3 |
|
|
21 |
4 |
5 |
|
|
21 |
1 |
5 |
|
|
20 |
3 |
4 |
|
|
16 |
2 |
3 |
|
16 |
3 |
3 |
|
|
|
16 |
0 |
4 |
|
|
15 |
1 |
7 |
|
15 |
2 |
4 |
|
|
15 |
2 |
5 |
|
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13 |
2 |
4 |
|
|
13 |
1 |
2 |
|
|
|
13 |
0 |
1 |
|
12 |
3 |
2 |
|
|
|
9 |
3 |
2 |
|
|
8 |
1 |
3 |
|
|
7 |
0 |
5 |
|
|
7 |
1 |
0 |
|
7 |
1 |
3 |
|
|
|
3 |
1 |
1 |
|
3 |
0 |
1 |
|
|
3 |
1 |
1 |
|
|
2 |
1 |
0 |
|
|
2 |
1 |
0 |
|
|
1 |
0 |
0 |
|
|
|
1 |
0 |
0 |
|
|
0 |
0 |
0 |
|
|
0 |
0 |
0 |
|
|
0 |
0 |
0 |
Che influenza hanno avuto le Sprint sulle cadute?
Molto criticate dai piloti per il ritmo frenetico imposto, le Sprint sono state caratterizzate da 49 cadute, due in più rispetto alle qualifiche. Questa cifra è molto più bassa rispetto alle 86 delle gare principali, il che potrebbe essere spiegato dal fatto che le Sprint sono più brevi.
Ci sono state grandi disparità anche tra i diversi circuiti. Mentre nel Gran Premio di Thailandia sono stati registrati solo quattro incidenti, ad Austin ce ne sono stati 34, di cui nove solo nella giornata di domenica. Il Gran Premio del Qatar è stato l'unico in cui nessun pilota è finito a terra durante la gara principale.
MotoGP 2023: le cadute circuito per circuito
|
Gran Premio |
Libere |
Qualifiche |
Sprint |
GP |
Totale |
|
|
14 |
1 |
4 |
5 |
24 |
|
|
2 |
1 |
2 |
2 |
7 |
|
|
15 |
7 |
3 |
9 |
34 |
|
|
6 |
0 |
8 |
6 |
20 |
|
|
15 |
1 |
4 |
8 |
28 |
|
|
8 |
3 |
2 |
3 |
16 |
|
|
12 |
5 |
1 |
1 |
19 |
|
|
7 |
3 |
1 |
6 |
17 |
|
|
9 |
5 |
0 |
4 |
18 |
|
|
6 |
1 |
6 |
1 |
14 |
|
|
6 |
1 |
1 |
8 |
16 |
|
|
11 |
2 |
0 |
5 |
18 |
|
|
11 |
2 |
6 |
2 |
21 |
|
|
7 |
2 |
0 |
3 |
12 |
|
|
12 |
4 |
3 |
7 |
26 |
|
|
3 |
0 |
- |
2 |
5 |
|
|
1 |
0 |
2 |
1 |
4 |
|
|
7 |
5 |
2 |
5 |
19 |
|
|
9 |
1 |
3 |
0 |
13 |
|
|
14 |
3 |
1 |
8 |
26 |
|
Totale |
175 |
47 |
49 |
86 |
|
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