MotoGP | Speranza Bagnaia: "Vedremo se la strada presa a Le Mans ci aiuterà anche qui"
Il pilota della Ducati ha ricordato che il weekend di Barcellona, complice il pochissimo grip offerto dalla pista, è stato uno dei più complicati del 2025. Dunque, confermare le risposte positive avute in Francia anche in Catalogna sarebbe un segnale importante. E anche stavolta andrà all'attacco, senza paura del problema degli ultimi 2 GP.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Avere una gara subito è positivo e ne sono contento". Pecco Bagnaia sembra avere un conto aperto per come è finito il weekend di Le Mans, oltre che desideroso di provare a saldarlo subito nel Gran Premio di Catalogna di MotoGP. Fino al 16° giro della gara lunga, il suo Gran Premio di Francia era stato praticamente perfetto, con la pole position e il secondo posto nella Sprint.
L'incantesimo però si è rotto quando, dopo aver sfoderato una serie di gran bei sorpassi durante la gara lunga, ha perso l'anteriore della sua Desmosedici GP alla staccata della curva 3, finendo ruote all'aria quando si trovava in seconda piazza.
E, proprio come a Jerez 15 giorni prima, ha parlato di un problema tecnico che si è manifestato dopo una decina di giri, probabilmente legato ai freni, che però non ha voluto approfondire neanche al suo arrivo a Barcellona: "Abbiamo capito cosa è stato e non succederà più. Non è stato né un errore umano né un problema tecnico, non entriamo nei dettagli però", ha tagliato corto.
In questo fine settimana, complice l'assenza per infortunio di Marc Marquez, l'attenzione del box Ducati sarà tutta rivolta a lui, ma secondo Pecco è più importante poter confermare anche sul tracciato catalano le buone sensazioni che ha ritrovato in Francia. Cosa che sarebbe fondamentale, visto che parliamo di un tracciato con un layout completamente differente e che offre sempre pochissimo grip.
"L'anno scorso ho fatto le ultime cinque gare da solo, a parte le ultime due che c'era Bulega, quindi non era quello il punto. Anzi, quando c'è un pilota come Marc che può provare altre soluzioni, probabilmente si fa prima. Però vedremo se la strada che abbiamo preso nell'ultima gara ci aiuterà ancora e spero di riuscire a lavorare con il team come abbiamo fatto a Le Mans, perché è stato estremamente positivo. Ma vediamo, perché l'anno scorso qui abbiamo avuto uno dei weekend peggiori, nelle ultime posizioni in ogni sessioni", ha spiegato Bagnaia ai giornalisti presenti a Barcellona, tra cui quelli di Motorsport.com.
Una delle cose che ha colpito del weekend di Le Mans è stata la facilità con cui è riuscito nuovamente a sorpassare prima di scivolare, perché è un qualcosa che al ducatista non sembrava venire più naturale davvero da parecchio tempo.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Era molto che non superavo proprio. E' stato positivo, perché già nelle prove mi sentivo veloce e competitivo, che potevo spingere. Infatti sono caduto già venerdì, che era una cosa che non mi capitava da un po' di poter fare un time attack spingendo al limite. Sono stati dei bei sorpassi in un punto in cui solitamente sono sempre stato in difficoltà, perché il primo settore di Le Mans non è mai stato buono per me, invece riuscivo a superare alla curva 1 e alla curva 3, quindi bisogna continuare così".
Una cosa è certa, se domenica scorsa è scivolato non volendo saperne di tirare i remi in barca anche quando si è manifestato il problema tecnico, il suo atteggiamento non cambierà neppure a Montmeló e nel proseguimento della stagione: "Andrò all'attacco al massimo. E' una strategia di cui ho discusso a casa e devo farlo, perché devo vincere".
Anche perché fin qui le Aprilia hanno dominato, ma la stagione è ancora lunghissima, quindi sarebbe un errore arrendersi anche in ottica campionato: "Abbiamo fatto cinque gare e onestamente siamo abbastanza indietro in questo momento. Ma se le cose andranno come spero, mi auguro e sono sicuro, perché sono tre cose che vanno insieme, torneremo ad essere davanti e a lottare un po' di più".
Per farlo, uno degli aspetti che bisognerà provare a sistemare sono le partenze: "Sia l'anno che quest'anno ho fatto un passo indietro, perché non sto riuscendo a partire bene come in passato e quindi dobbiamo trovare una strada. Questa è una pista dove solitamente la funzionalità della frizione viene un po' meglio, quindi spero di riuscire a fare un passo avanti anche lì, però vedremo".
Infine, gli è stato chiesto di commentare il super record della pista che Marquez ha fatto in Q1 in Francia, alla luce del problema alla spalla che ha raccontato solo dopo l'infortunio al piede rimediato nella Sprint: "Non voglio parlare della parte fisica, perché non può nessuno se non chi si trova in quella condizione. Marc ha tirato fuori un giro stratosferico e non puoi che ammirare una prestazione del genere. E' stato bello vederlo", ha concluso.
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