MotoGP | Shakedown Sepang, Day 1: Honda al top con Espargaro, Razgatlioglu 4°
Il collaudatore della Casa giapponese ha fermato il cronometro sull'1'58"091, precedendo di circa mezzo secondo il fratello Pol, autore anche di una scivolata senza conseguenze con la sua KTM. Terza c'è l'altra RC16 di Pedrosa, con Toprak che è il migliore dei rookie e chiude a 1"5. Pirro porta al debutto la nuova aerodinamica della Ducati.
Aleix Espargaró, Shakedown
La MotoGP ha riacceso ufficialmente i motori, anche se in modalità "ridotta". Come da tradizione, la prima presa di contatto con la pista è lo Shakedown di Sepang, in Malesia, che prevede tre giornate di test riservate esclusivamente ai collaudatori ed agli esordienti, ma anche ai piloti titolari dei costruttori presenti nella fascia D del sistema di concessioni, in questo caso la Yamaha.
Se i vari Fabio Quartararo, oggi chiacchieratissimo per l'indiscrezione di Motorsport.com secondo cui si sarebbe legato alla Honda a partire dal 2027, Alex Rins e Jack Miller hanno disertato questa prima giornata, l'attenzione era senza ombra di dubbio rivolta ai due rookie di questa stagione, visto che si tratta di due campioni del mondo del calibro di Toprak Razgatlioglu e Diogo Moreira.
Tuttavia, a fare la voce grossa sono stati i collaudatori, perché alla fine il più veloce è stato Aleix Espargaro. Il veterano della Honda ha fermato il cronometro su un tempo di 1'58"091, lontano meno di due secondi dal primato assoluto del tracciato alle porte di Kuala Lumpur. Dunque, un riferimento di tutto rispetto se si considera che c'era da levarsi di dosso la ruggine di un inverno di pausa.
Il pilota di Granollers ha preceduto di mezzo secondo circa il fratello Pol, che ha girato in 1'58"615 con la sua KTM. Quest'ultimo ha provocato anche una breve bandiera rossa intorno alle 14 locali, dopo essere stato protagonista di una scivolata alla curva 1. Per lui non ci sono state conseguenze, ma i commissari sono andati a ripulire la pista in quell'area prima che tornasse a sventolare la bandiera verde (in precedenza c'era stata un'altra interruzione per una perdita d'olio). A seguire, un altro mezzo secondo più indietro, c'è l'altro tester della Casa di Mattighofen, Dani Pedrosa.
Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il migliore tra gli esordienti è stato quindi Toprak Razgatlioglu, quarto con la Yamaha V4 del Prima Pramac Racing in 1'59"647. Il pilota turco, dunque, ha incassato circa un secondo e mezzo di distacco ed è interessante notare che sulla sua M1 fosse presente ancora l'aerodinamica con il triplano sul cupolino e non quella mostrata nella presentazione del team ufficiale la scorsa settimana a Jakarta. Non solo, il tre volte iridato della Superbike ha girato anche senza appendici aerodinamiche sul codone. Comunque, alla fine Toprak è riuscito ad essere più veloce del collaudatore della Casa di Iwata, lo spagnolo Augusto Fernandez, che lo segue di circa un decimo.
In casa Ducati, più che i tempi, ha destato interesse il nuovo pacchetto aerodinamico portato al debutto da Michele Pirro, di cui vi abbiamo già parlato a parte, perché va a cambiare in maniera radicale le forme della Desmosedici GP. Il tester pugliese a fine giornata ha chiuso in sesta posizione, ultimo ad essere sceso sotto al muro dei due minuti in 1'59"803. Alle sue spalle invece c'è il collega dell'Aprilia, Lorenzo Savadori, e anche sulla RS-GP si sono viste delle prove interessanti, in particolare per quanto riguarda il codone, con alcune soluzioni già valutate anche nei test di Valencia.
Diogo Moreira, Team LCR Honda
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Non ha forzato particolarmente invece Diogo Moreira, che sembra deciso ad approcciare con calma questa nuova avventura in MotoGP. Il campione del mondo della Moto2 ha girato in 2'00"894 con la Honda del Team LCR, staccato di quasi tre secondi dal miglior tempo assoluto e di 1"2 da quello di Razgatlioglu. In questa prima giornata però ha dato la sensazione di voler soprattutto badare a stare lontano dai guai. Del resto, con sei giorni a disposizione tra Shakedown e test collettivi, il tempo per migliorare anche le prestazioni c'è tutto.
Ha stupito, infine, la presenza in pista di un redivivo Mika Kallio, che però è una riprova di quanto la KTM sia desiderosa di riscattare un 2025 finito in crescendo ma comunque al di sotto delle aspettative. Il finlandese non si vedeva davvero da tanto e il cronometro lo conferma, visto che ha girato addirittura in 2'03"203. Però aver portato in pista ben tre collaudatori è un segnale importante da parte degli uomini di Mattighofen.
MotoGP | Shakedown Sepang: i tempi della prima giornata
| Pos | Pilota | Team | Tempo |
| 1. | Honda Test Team | 1'58"091 | |
| 2. | Red Bull KTM Factory Racing | 1'58"615 (+0"524) | |
| 3. | Red Bull KTM Factory Racing | 1'59"143 (+1"052) | |
| 4. | Prima Pramac Yamaha | 1'59"647 (+1"556) | |
| 5. | Yamaha Factory Racing | 1'59"758 (+1"667) | |
| 6. | Ducati Lenovo Team | 1'59"803 (+1"712) | |
| 7. | Aprilia Racing | 2'00"303 (+2"212) | |
| 8. | LCR Team | 2'00"894 (+2"803) | |
| 9. | Red Bull KTM Factory Racing | 2'03"203 (+5"112) |
Gallery: la prima giornata dello Shakedown di Sepang
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