Valentino: "Ha vinto Marc, non vincerò il Mondiale"

Il "Dottore" nega di aver fatto cadere Marquez volontariamente e attacca la sua condotta di gara

Dopo aver meditato a lungo, Valentino Rossi si è presentato ai microfoni della stampa per commentare quello che è accaduto oggi a Sepang, un episodio che rischia di pesare come un macigno nella corsa al titolo: il "Dottore" è stato ritenuto colpevole del contatto che ha estromesso Marc Marquez dal Gp della Malesia e lo pagherà scattando dall'ultima posizione nella gara conclusiva della stagione, a Valencia.

Il pilota della Yamaha comunque arriverà in Spagna con 7 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo, visto che la Race Direction ha deciso di non modificare i risultati della corsa odierna, confermando il suo terzo posto. Quello che è accaduto oggi però secondo lui ha confermato quello che aveva sottolineato nella conferenza di giovedì, ovvero che Marquez in questo momento corre per impedirgli di conquistare il titolo.

"Purtroppo non volevo arrivare a questo. Mi sarei solo voluto giocare il campionato con Lorenzo, ma oggi Marquez ha dimostrato che quello che dicevo giovedì in conferenza stampa era vero. Speravo che smascherandolo lo avrei fatto ragionare e che si sarebbe comportato diversamente, ma credo che oggi ha fatto anche peggio di Phillip Island" ha detto il nove volte iridato.

Valentino poi ci ha tenuto a precisare che lui non aveva intenzione di far cadere il suo avversario, ma di volerlo solo rallentare e lanciargli un messaggio: "Nel contatto io non volevo farlo cadere, volevo solo cercare di portarlo fuori traiettoria e di fargli perdere tempo, perché mi aveva portato allo sfinimento. Mi stava facendo un attacco scorretto, ma il problema è stato che quando sono andato largo, ho rallentato molto e ci siamo toccati, ma non è affatto vero che gli ho dato un calcio. Poi se dai un calcio ad una MotoGp in quella situazione, non è che cade. Dalle immagini dell'elicottero si vede benissimo che quando sono andato largo lui mi ha toccato con il manubrio nella mia coscia sinistra ed io ho perso il piede sulla pedana. Comunque ribadisco che non gli ho dato un calcio e che non volevo farlo cadere. Il mio non è stato un fallo di reazione".

Sulla condotta in pista di Marquez prima dell'incidente, ha aggiunto: "È un epilogo brutto per tutti: sarebbe stato bello giocarsela con Jorge, ma Marquez si è messo in testa di decidere lui il nome del campione del mondo. Queste cose le abbiamo viste poche volte nella storia dello sport, quindi credo che oggi Marc abbia fatto anche una brutta figura. In Australia era stato un po' più abbottonato, ma qui faceva proprio apposta. Arrivava forte in staccata, si fermava in mezzo alla curva e credo che non desse neanche tutto il gas sul rettilineo. Ormai Lorenzo era andato, quindi questa è stata la prova che avevo ragione giovedì".

Sulla sanzione che lo farà partire ultimo a Valencia, il commento è amaro: "Con questa sanzione ha vinto Marquez, perché il suo piano di cercare di farmi perdere il Mondiale è andato a buon fine. Non penso che sia giusta, soprattutto perché io non lo volevo far cadere. Io volevo solo fargli capire di piantarla, ma non l'ha capita".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio della Malesia
Circuito Sepang International Circuit
Piloti Valentino Rossi
Articolo di tipo Ultime notizie