Valentino: "Importante aver battuto Jorge in qualifica"

Dopo aver soffiato la prima fila a Lorenzo, ha scherzato: "Non sente la pressione? Beato lui!"

Le qualifiche del Gp della Malesia hanno portato solo notizie positive a Valentino Rossi. Non solo il "Dottore" è riuscito a riportare la sua Yamaha in prima fila, ma lo ha fatto soffiando il terzo posto al rivale nella corsa al titolo Jorge Lorenzo. Per di più per appena 11 millesimi. Oggi il pesarese, dunque, non ha potuto nascondere di essersi trovato particolarmente a suo agio con la M1, ma di essere anche decisamente soddisfatto per l'esito della Q2 di Sepang.

"E' stata una buonissima qualifica, soprattutto perché abbiamo lavorato bene oggi e sono arrivato alla Q2 già abbastanza pronto, sapendo di poter spingere da subito. Fin dall'inizio. Abbiamo fatto una buona strategia e con la seconda gomma sono riuscito a scendere sull'1'59" e sapevo che era un tempo buono per le prime cinque posizioni. Dall'altra parte però ero convinto di avere ancora un pelo da dare perché mi trovavo molto a mio agio sulla moto e sono riuscito a migliorare il mio tempo quel tanto che bastava per saltare davanti a Jorge e rubargli la prima fila. Questa volta è un po' più importante perché sono riuscito a stargli importante in qualifica. Questa volta poi ho deciso di fare tre tentativi, perché era sempre stata la strategia di chi ha fatto la pole nelle ultime gare. Ha funzionato, anche se Pedrosa il giro buono lo ha fatto con la prima gomma" ha detto nelle interviste a caldo.

Oggi è vista anche una situazione curiosa, con Marquez a tirare Lorenzo in scia e Iannone che ha fatto la stessa cosa proprio con Rossi. Quando gli è stato chiesto se va intesa come una sfida Spagna-Italia, ha aggiunto: "Non credo da parte loro e neanche da parte nostra, anche se Italia-Spagna è sempre una bella sfida. Loro però sono uno in più perché hanno anche Pedrosa, noi invece siamo solo in due. Comunque sono riuscito a fare un giro dietro ad Andrea e poi credo che lui ne abbia fatto uno dietro di me, ma a quel punto lì ero molto concentrato e stavo solo pensando a spingere, perché volevo migliorare e ce l'ho fatta".

Poi c'è un'altro aspetto interessante. Anche se era a casco grigio fino al T3, il 9 volte iridato è convinto di aver fatto la differenza proprio in quel tratto nel suo giro migliore: "In realtà ho visto gli intermedi e penso di aver fatto il miglior tempo nel T3, quindi credo di averlo fatto lì il tempo. Anche nel T4 però sono riuscito a fare bene, senza forzare troppo in staccata ed uscendo bene dalle curve 14 e 15, sfruttando bene la trazione, quindi ho perso poco anche se ero senza scia".

Per la gara vede le Honda in leggero vantaggio, ma non vuole partire sconfitto: "Domani sarà dura, perché dopo tre o quattro giri le gomme iniziano a scivolare molto e credo che questa temperatura non aiuti in quel senso. Secondo me le Honda potrebbero avere un passo un pelino migliore, ma non siamo lontani".

Non poteva mancare, infine, una risposta alle repliche di Marquez e Lorenzo al suo attacco di giovedì, relativo al presunto aiuto dello spagnolo della Honda al suo rivale in Australia: "Sinceramente è normale che Marquez abbia risposto, ma non me lo sarei aspettato da Lorenzo. Poi lui ha parlato di strategia, ma una strategia parte a tavolino da un qualcosa di inventato, invece quello che ho detto è vero. Però dai, è normale, ci si gioca il Mondiale. Jorge ha detto che la pressione non la sente, io invece devo dire che un pochino si. Beato lui!".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio della Malesia
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Sepang International Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Commento