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MotoGP | Seconda pole di fila per Di Giannantonio ad Austin, con Bezzecchi 2° e Bagnaia 4°

Il pilota della Pertamina Enduro VR46 polverizza il record della pista texana e rifila quasi due decimi all'Aprilia del leader iridato. La KTM di Acosta nega di poco la prima fila a Pecco, mentre Marc Marquez è solo sesto nella sua Austin, dietro alla Honda di Mir. Bezzecchi e Marc sono sotto investigazione per possibili impeding.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Marc Marquez questa volta dovrà darsi veramente da fare per tenersi stretto il distintivo di "Texas Ranger", perché gli italiani hanno fatto veramente la voce grossa nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP, relegandolo solamente al sesto posto in griglia sulla sua amatissima Austin.

Continua il momento magico di Fabio Di Giannantonio, che fino ad una settimana fa aveva ottenuto appena una pole position in carriera nella classe regina ed ora si ritrova ad averle addirittura triplicate. Dopo quella di Goiania, il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha concesso il bis ad Austin, facendo segnare il nuovo record del saliscendi texano con un clamoroso 2'00"136, più basso di circa sette decimi rispetto al primato precedente.

Come detto, sono stati gli italiani in generale a brillare, perché il secondo tempo, con un ritardo di 193 millesimi, lo ha messo a referto il leader iridato Marco Bezzecchi. Ancora una volta, il pilota dell'Aprilia è stato bravo a non farsi condizionare da una scivolata alla curva 2 avvenuta nel corso della FP2 ed è andato in pista deciso, girando in 2'00"329. 

"Simply the Bez", però, dovrà aspettare anche l'esito di un'investigazione dei commissari, legata ad un possibile impeding ai danni di Marc Marquez nel primo tentativo. Il riminese ha rallentato alla staccata della curva 12, ma davanti a lui erano stati in diversi a chiudere il gas, quindi sarà interessante vedere come sarà giudicato l'episodio.

A completare la prima fila c'è la KTM di un Pedro Acosta che sembra intenzionato a provare a fare nuovamente da terzo incomodo nella battaglia per la vittoria. Lo spagnolo, accreditato di un 2'00"485, ha negato una prima fila tutta tricolore a Pecco Bagnaia, che probabilmente ha pagato anche lui a caro prezzo una situazione di traffico innescata da Ai Ogura. Un peccato, perché il ducatista era in pole provvisoria dopo il primo tentativo, ma poi ha dovuto attendere l'ultimo giro per firmare il suo 2'00"563.

La sorpresa di queste qualifiche è senza ombra di dubbio Joan Mir. Dopo essere stato costretto a passare dalla Q1, il pilota della Honda si è tolto anche la soddisfazione di stare in pole provvisoria per qualche minuto. Tuttavia, nel secondo tentativo non è riuscito a migliorare il suo 2'00"591, che comunque gli ha permesso di piazzare la sua RC213V in quinta posizione, davanti al campione del mondo in carica Marc Marquez.

Sicuramente ci si aspettava di più dal #93 su una delle sue piste preferite e, dopo essersi lamentato per il presunto impeding di Bezzecchi, a sua volta il ducatista sembra averne commesso uno ai danni di Enea Bastianini nel bel mezzo dello "snake" proprio nei minuti conclusivi. Pure la sua manovra infatti è finita sotto alla lente d'ingrandimento dei commissari.

Dopo un ottimo venerdì, forse ci si attendeva qualcosina in più anche da Jorge Martin, che invece si è dovuto accontentare di andare a piazzare la sua Aprilia in settima posizione, con un ritardo di oltre mezzo secondo. Dietro di lui ci sono poi la Ducati del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez e la Honda di Luca Marini, che quindi ha chiuso dietro alla RC213V gemella di Mir dopo essergli stato davanti per tutto il weekend. Probabilmente anche lui aveva delle aspettative più alte dunque.

Un bravo se lo merita anche Fermin Aldeguer, che è riuscito a staccare il pass per la Q2 durante la Q1. Non bisogna dimenticare che questa è solo la seconda gara per lui dopo l'infortunio al femore sinistro di un paio di mesi fa e che Austin è una pista molto impegnativa dal punto di vista fisico. Alla fine per lui c'è il decimo tempo, davanti all'Aprilia Trackhouse di Ogura, che forse ha perso un po' di feeling cadendo per ben due volte durante la FP2, ed alla KTM di Bastianini, che prima dell'episodio con Marquez era anche scivolato alla curva 15.

La Q1 è stata una bella doccia fredda per Raul Fernandez, perché il pilota del Trackhouse Racing è stato il primo degli esclusi, con appena 18 millesimi che hanno negato all'Aprilia la possibilità di andare a piazzare tutte le sue RS-GP nelle prime quattro file dello schieramento.

Lo spagnolo dividerà la quinta con le due Honda del Team LCR e qui c'è una gradita sorpresa, perché ad occupare la 14° casella dello schieramento è la RC213V del rookie Diogo Moreira, bravo ad avere la meglio sull'espertissimo vicino di box Johann Zarco, al quale è stato capace di rifilare un decimo e mezzo.

Disastrosa la qualifica delle Yamaha, che sono tutte dalla sesta fila in giù. La migliore delle M1 V4, ancora una volta, è stata quella di Fabio Quartararo, che è appunto 16° ed è anche incappato in una scivolata senza conseguenze alla curva 15. Al suo fianco ci sarà l'altra moto di Iwata affidata all'esordiente Toprak Razgatlioglu, che alla fine ha chiuso ad un padio di decimi da "El Diablo".

Attardatissimo anche Brad Binder, che si ritrova solamente 18° con la sua KTM, ma la delusione più grande probabilmente è quella legata a Franco Morbidelli, perché il pilota della Pertamina Enduro VR46 è l'unico italiano ed anche l'unico ducatista a non aver centrato la Q2. Tra le altre cose, è solamente 20°, a cavallo tra le due Yamaha di Jack Miller e di Alex Rins.

Bisogna ricordare poi l'assenza di Maverick Vinales, che ieri ha deciso di fermarsi dopo la prima sessione di prove libere per rientrare in Europa e sottoporsi ad una nuova operazione alla spalla sinistra, quella infortunata lo scorso luglio in Germania, che è tornata a provocargli dolore.

La classifica della Q2

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 6

2'00.136

  165.202  
2 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 7

+0.193

2'00.329

0.193 164.937  
3 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 7

+0.349

2'00.485

0.156 164.724  
4 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 7

+0.427

2'00.563

0.078 164.617  
5 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 7

+0.455

2'00.591

0.028 164.579  
6 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 7

+0.501

2'00.637

0.046 164.516  
7 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 7

+0.560

2'00.696

0.059 164.436  
8 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 7

+0.629

2'00.765

0.069 164.342  
9 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 7

+0.755

2'00.891

0.126 164.171  
10 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 5

+0.878

2'01.014

0.123 164.004  
11 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 7

+1.283

2'01.419

0.405 163.457  
12 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 6

+1.341

2'01.477

0.058 163.379  

La classifica della Q1

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 7

2'00.977

  164.054  
2 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 6

+0.233

2'01.210

0.233 163.738  
3 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 7

+0.251

2'01.228

0.018 163.714  
4 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 6

+0.329

2'01.306

0.078 163.609  
5 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 6

+0.468

2'01.445

0.139 163.422  
6 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 6

+0.576

2'01.553

0.108 163.276  
7 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 7

+0.768

2'01.745

0.192 163.019  
8 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 6

+0.888

2'01.865

0.120 162.858  
9 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 7

+0.916

2'01.893

0.028 162.821  
10 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 6

+1.140

2'02.117

0.224 162.522  
11 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 6

+1.389

2'02.366

0.249 162.192  
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