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MotoGP GP di Germania

MotoGP | Sachsenring, Libere 1: Martin con la soft beffa Marquez che scivola

Nonostante una disavventura con l'airbag, il leader del Mondiale ha montato una gomma soft nel finale per staccare il miglior tempo e battere un Marc Marquez parso veramente in grande vantaggio sulla concorrenza nonostante una scivolata. Terzo c'è Vinales con l'Aprilia, Bagnaia fatica un po' di più e chiude nono questa volta.

Jorge Martin, Pramac Racing

Jorge Martin, Pramac Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Tutti si aspettavano Marc Marquez, ma il weekend del Gran Premio di Germania di MotoGP si è aperto nel segno di Jorge Martin. Ad onor del vero, va detto però che fino a quando tutti hanno girato con la gomma media, l'otto volte campione del mondo ha ribadito di essere il re del Sachnsenring, dove ha vinto per ben 11 volte tra tutte le classi, poi il portacolori del Prima Pramac Racing ha montato una coppia di gomme soft nuove per portarsi in vetta.

Il madrileno, che ha vissuto un turno abbastanza travagliato, finendo prima lungo nella ghiaia alla curva 8 e dovendo poi fare i conti l'airbag della sua tuta che si è aperto senza un reale motivo, ha comunque fermato il cronometro su un tempo di 1'20"584, infilandosi di 150 millesimi davanti al portacolori del Gresini Racing.

Come detto, il #93 ha ottenuto il suo 1'20"734 con la stessa gomma media al posteriore con cui ha iniziato il turno e anche a livello di passo ha dato la sensazione di avere un margine importante sulla concorrenza. Il saliscendi tedesco, dunque, potrebbe essere davvero il terreno fertile per la sua prima vittoria griffata Ducati, anche se nel finale è incappato anche in una scivolata senza particolari conseguenze alla curva 1, una banale chiusura d'anteriore.

In terza ed in quarta posizione troviamo poi due Aprilia, con Maverick Vinales ed un redivivo Miguel Oliveira che hanno montato una gomma media posteriore nuova nel finale per scalare la classifica nel finale: lo spagnolo in questo modo ha ridotto il suo gap dalla vetta a meno di tre decimi, mentre il portoghese paga già oltre mezzo secondo in quarta posizione.

Anche Pedro Acosta ha montato una media posteriore nuova nel finale per realizzare il quinto tempo in 1'21"151. La cosa curiosa è che la GasGas Tech3 gemella di Augusto Fernandez ha realizzato lo stesso tempo al millesimo del compagno di box, che ancora una volta però ha concluso la sua sessione nella ghiaia della via di fuga, con una scivolata arrivata quasi a tempo scaduto. Tra le altre cose, bisogna ricordare che per il campione del mondo in carica della Moto2 questa è l'ultima occasione per provare a battere il record di Marquez e diventare il pilota più giovane ad aver vinto un GP in MotoGP.

A seguire c'è un terzetto di Ducati, con le due GP24 ufficiali di Enea Bastianini e Pecco Bagnaia che hanno chiuso a sandwich la GP23 di Alex Marquez e tutti e tre hanno proseguito con lo stesso set di gomme fino alla fine del turno. Dopo tre vittorie consecutive, l'inizio del weekend del campione del mondo in carica è stato meno brillante del solito, con alcune difficoltà a fermare la sua Desmosedici GP, che però sembra aver in parte risolto nell'ultimo run della sessione.

A completare la top 10 c'è l'altra Aprilia di Raul Fernandez, decimo con gomma media posteriore nuova nel finale. E continuando a parlare della Casa di Noale bisogna purtroppo evidenziare che Aleix Espargaro ci ha provato, ma ha deciso di fermarsi: il pilota di Granollers è arrivato in Germania con una frattura alla mano destro, ma il dolore era troppo, quindi ha alzato bandiera bianca dopo aver completato appena tre giri con un gap di oltre 10 secondi.

Non è stato un gran turno per le due KTM ufficiali, con Jack Miller che occupa l'11° posizione e Brad Binder che invece è in 15°. Davanti a lui ci sono le due Ducati di Marco Bezzecchi e Franco Morbidelli, oltre alla Yamaha di Fabio Quartararo che è la prima delle moto giapponesi, ma anche questa volta ha incassato oltre un secondo di ritardo nonostante il nuovo motore introdotto sulla M1 ad Assen. Nel suo box, complice l'assenza dell'infortunato Alex Rins, si registra il ritorno del figlio d'arte Remy Gardner, che è 22° a 2"3, ma va giustificato visto che non corre in MotoGP dal 2022 e non aveva mai guidato la Yamaha.

Per trovare la prima delle Honda bisogna scendere invece fino alla 17° posizione occupata da Takaaki Nakagami, alle spalle anche dell'uomo mercato Fabio Di Giannantonio, che però ha proseguito anche lui con gomma usata sulla sua Ducati della Pertamina Enduro VR46. Il quadro dei piloti italiani si conclude poi con Luca Marini, che con il 19° tempo almeno si è messo dietro le altre due RC213V del collaudatore Stefan Bradl e del compagno di box Joan Mir.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain J. Martin Pramac Racing 89 Ducati 20

1'20.584

  162.836  
2 Spain M. Marquez Gresini Racing 93 Ducati 17

+0.150

1'20.734

0.150 162.533  
3 Spain M. Viñales Aprilia Racing Team 12 Aprilia 21

+0.294

1'20.878

0.144 162.244  
4 Portugal M. Oliveira Trackhouse Racing Team 88 Aprilia 22

+0.522

1'21.106

0.228 161.788  
5 Spain P. Acosta Tech 3 31 KTM 20

+0.567

1'21.151

0.045 161.698  
6 Spain A. Fernandez Tech 3 37 KTM 22

+0.567

1'21.151

0.000 161.698  
7 Italy E. Bastianini Ducati Team 23 Ducati 21

+0.627

1'21.211

0.060 161.579  
8 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 24

+0.674

1'21.258

0.047 161.485  
9 Italy F. Bagnaia Ducati Team 1 Ducati 20

+0.713

1'21.297

0.039 161.408  
10 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 22

+0.826

1'21.410

0.113 161.184  
11 Australia J. Miller Red Bull KTM Factory Racing 43 KTM 23

+1.005

1'21.589

0.179 160.830  
12 Italy M. Bezzecchi Team VR46 72 Ducati 21

+1.058

1'21.642

0.053 160.726  
13 Italy F. Morbidelli Pramac Racing 21 Ducati 25

+1.061

1'21.645

0.003 160.720  
14 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 17

+1.149

1'21.733

0.088 160.547  
15 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 24

+1.153

1'21.737

0.004 160.539  
16 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 19

+1.156

1'21.740

0.003 160.533  
17 Japan T. Nakagami Team LCR 30 Honda 23

 

     
18 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 24

+1.606

1'22.190

0.450 159.654  
19 Italy L. Marini Repsol Honda Team 10 Honda 23

+1.660

1'22.244

0.054 159.549  
20 Germany S. Bradl HRC Test Team 6 Honda 23

+1.733

1'22.317

0.073 159.408  
21 Spain J. Mir Repsol Honda Team 36 Honda 22

+1.943

1'22.527

0.210 159.002  
22 Australia R. Gardner Yamaha Factory Racing 87 Yamaha 26

+2.385

1'22.969

0.442 158.155  
23 Spain A. Espargaro Aprilia Racing Team 41 Aprilia 3

+12.318

1'32.902

9.933 141.245  

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