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Analisi
MotoGP GP di Germania

MotoGP | Sachsenring: ecco i perché delle tante cadute nelle curve a destra

La seconda sessione del venerdì è stata costellata di cadute, soprattutto nelle curve a destra. Ecco quali sono i fattori che hanno generato questa situazione.

Marc Marquez, Gresini Racing

La seconda sessione di prove del Gran Premio di Germania di MotoGP sono state un vero caos, con ben dieci piloti che sono finiti ruote all'aria.

Le prime bandiere gialle sono state esposte dopo appena quattro minuti, quando Marco Bezzecchi ha perso il controllo della sua Ducati della Pertamina Enduro VR46 alla curva 11.

Tre minuti più tardi, Marc Marquez è caduto nella stessa curva, perdendo l'anteriore della sua Ducati del Gresini Racing. Lo spagnolo ha cercato un salvataggio, ma il posteriore ha ripreso grip e lo ha lanciato in aria, dando vita ad un incidente spaventoso.

20 minuti dopo l'inizio della sessione, è stata la volta di Fabio Di Giannantonio, che con la seconda Ducati della VR46 ha provocato una bandiera rossa, con la sua GP23 che è andata a bucare gli airfence dopo una scivolata alla curva 1.

Pochi istanti dopo la ripresa della sessione, è andata giù nello stesso punto la Honda LCR di Takaaki Nakagami, seguito dall'altra RC213V di Joan Mir, ed un minuto più tardi è stato il rookie Pedro Acosta a scivolare ancora alla curva 1 con la GasGas Tech3.

Il suo compagno di squadra Augusto Fernandez è scivolato poi alla curva 3, la seconda del tre a destra presenti sul saliscendi teutonico. Nelle fasi finali poi ha dovuto fare i conti con la "Waterfall" anche Enea Bastianini, mentre con le loro scivolate alla curva 13, Remy Gardner e Johann Zarco sono gli unici ad averlo fatto in una piega a sinistra.

La maggior parte dei piloti è uscita indenne: solo Marquez ha riportato una piccola frattura ad un dito della mano sinistra, ma è una conseguenza minima per un incidente che avrebbe potuto essere molto peggiore.

 

Viene però da domandarsi: perché le curve a destra hanno fatto così tante vittime?

Il layout del Sachsenring è unico in tutto il calendario: delle sue 13 curve, solamente 10 di queste sono a sinistra. Per questo motivo, la Michelin porta pneumatici asimmetrici anche all'anteriore, che sono progettati per riscaldarsi più rapidamente sul lato destro.

Ma la scelta degli pneumatici viene fatta prima della stagione, senza tenere conto delle condizioni climatiche. In genere, il GP di Germania di luglio si corre in condizioni più calde ed umide. Ma un'estate fredda e fuori stagione nel Nord Europa ha fatto sì che le prove di venerdì si svolgessero con una temperatura di soli 18 gradi, ben lontana dai 26 gradi registrati nelle qualifiche dello scorso anno, quando ad onor del vero il venerdì si era svolto in condizioni simili a quelle di quest'anno.

Dall'uscita della curva 3 - la seconda curva a destra del tracciato - alla curva 11, il lato destro degli pneumatici si raffredda per circa 31 secondi prima che un pilota si butti nella spaventosa discesa della curva 11. Dalla curva 11 alla successiva curva a destra della curva 1 passano quasi altri 30 secondi. Quando le condizioni sono così fredde e ventose come quelle di venerdì in Germania, il problema è ancora più grave.

"È stato difficile, perché anche se si spinge molto per tutto il giro la temperatura della gomma anteriore si abbassa molto rapidamente", ha detto Maverick Vinales, leader del venerdì. "Quindi, è stata dura. Guardavo sempre con un occhio al cruscotto: 'Ok, questa temperatura va bene, posso andare più veloce'. Ma per fortuna abbiamo il sensore di temperatura, quindi si può vedere sul cruscotto. Quindi, cerco di giocare in modo un po' più sicuro su questo fronte. Non appena vedo una temperatura più bassa, faccio attenzione".

Se il tracciato e le condizioni strane hanno fatto la loro parte, il campione del mondo Pecco Bagnaia - autore del quinto tempo oggi - ritiene che anche i pneumatici posteriori Michelin 2024 siano stati un fattore determinante.

"Il grip posteriore è davvero tanto con le gomme introdotte quest'anno e questo spinge sull'anteriore. Quella curva era già critica in passato e ora quindi lo è a maggior ragione. Tutti quelli che sono caduti lì, lo hanno fatto nel primo giro lanciato, quando in queste condizioni bisogna essere ancora molto cauti".

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