Rossi: "Il 200esimo podio sarebbe stato bellissimo"

Essendo rimasto in pista con le slick quando è arrivata la pioggia, il "Dottore" si era ritrovato terzo a due giri dalla fine del Gran Premio d'Austria e aveva sperato di fare cifra tonda nella classe regina. Nelle ultime curve però sono arrivati i piloti con le rain e lo hanno fatto arretrate fino all'ottavo posto, che comunque rimane il miglior risultato della sua stagione.

Rossi: "Il 200esimo podio sarebbe stato bellissimo"

Il 200esimo podio in carriera era lì, alla portata, ma Valentino Rossi l'ha visto sfuggire in un pazzo Gran Premio d'Austria, caratterizzato dall'arrivo della pioggia quando mancavano pochissimi giri al termine. Il "Dottore" è stato tra quelli che, stoicamente, hanno deciso di rimanere in pista con le gomme slick e questo lo aveva proiettato in terza posizione quando mancavano appena due tornate alla bandiera a scacchi.

Quando mancavano proprio poche centinaia di metri al traguardo, i piloti che erano passati sulle gomme rain però sono arrivati al doppio della velocità e per chi aveva proseguito non c'è stato niente da fare per arginare la loro risalita. Per il pilota della Yamaha Petronas resta comunque un ottavo posto che è il miglior risultato stagionale, arrivato alla fine di una gara nella quale ha avuto anche modo di battagliare a lungo con il fratello Luca. Senza dimenticare il bellissimo tributo che gli hanno dedicato la KTM ed il Red Bull Ring dopo la bandiera a scacchi.

"E' stata una gara incredibile, perché il crossing point tra i piloti che sono rimasti con le slick e quelli che hanno messo le rain è arrivato nelle ultime tre curve. Ho deciso di non fermarmi, perché mancavano pochi giri ed è stata la scelta giusta perché ho migliorato la mia posizione", ha detto Valentino dopo la gara.

"Negli ultimi due giri è stato molto difficile, perché pioveva davvero forte, ma ad un certo punto ero in zona podio, quindi è stato molto eccitante. Ma alla fine è un buon risultato, importante per me e per il team, che sta vivendo un momento difficile. Veniamo via dall'Austria, che sulla carta erano i due weekend più difficili con due buone gare e un po' di punti, quindi sono contento", ha aggiunto.

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Ovviamente, completare l'opera e salire sul podio per la 200esima volta nella classe regina (all'attivo ne ha 176 in MotoGP e 23 in 500cc) avrebbe completato l'opera: "Sarebbe stato bellissimo. Stavo guidando benissimo ed ero io davanti al trenino in quel momento. Quando ho visto P3 sulla lavagna non avevo capito bene, perché si fa fatica a leggere bene in una gara così. Comunque mi sono subito irrigidito e sono andato un po' largo alla curva 1. Poi mi sono detto che ci volevo provare, ma poi a due curve dalla fine sono arrivati quelli con le gomme rain e ci hanno passato tutti. In ogni caso, è stato un finale molto bello e concitato".

Questo non vuol dire però che non proverà a fare cifra tonda da qui alla fine del campionato: "Io ho detto che smetto alla fine dell'anno, perché avevo anticipato che avrei deciso qua, però non ho ancora mollato. Mi sto allenando e sto cercando di stare concentrato al massimo. Quando salgo sulla moto è come se dovessi fare ancora degli altri anni, perché comunque ci sono ancora sette o otto gare, quindi ci proverò fino alla fine".

Anche perché quello di oggi è sicuramente un risultato che fa morale: "Assolutamente sì, serviva a me e serviva anche al team, perché in questi giorni ci sono state delle notizie negative. Soprattutto però serviva a me, perché la prima parte della stagione è stata molto negativa, in particolare per le cadute che ho fatto a Portimao, a Barcellona e ad Assen, perché quello non sono io. Va bene prendere la paga ed arrivare un po' più indietro, ma non mi posso stendere per fare 13esimo. In quelle tre gare mi sarebbe piaciuto non cadere e magari finire nella top 10, perché comunque ero lì. Bisogna che lo facciamo da qui alla fine. So che è difficile, ma mi piacerebbe arrivare in fondo facendo qualche top 10".

Senza dimenticare la bagarre con suo fratello Luca, che è stata particolarmente gradevole: "Con Luca sapevamo che avremmo potuto battagliare oggi, perché era dal primo turno di prove libere che avevamo più o meno lo stesso passo. Siamo stati sempre insieme e ognuno di noi voleva arrivare davanti. Poi si è infilato anche Lecuona, con il quale ho avuto tante battaglie quest'anno, e sinceramente ci siamo divertiti. Il problema è che io ho la stessa età di mio fratello e di Lecuona messi insieme (ride). Luca era molto contento alla fine, perché è un risultato davvero importante per lui e poi mi ha battuto. Proverò a rifarmi a Silverstone, anche perché loro stavano per rientrare ai box, ma poi hanno visto che io proseguivo e mi sono venuti dietro, quindi dovrebbero dirmi grazie".

 

L'età e l'annuncio del ritiro non lo hanno fermato di fronte alla scelta di continuare con le slick e il 9 volte iridato ha spiegato perché: "In queste situazioni è difficile avere la regola perfetta. L'ideale sarebbe che, se si è tutti con le slick e a sei giri dalla fine inizia a piovere, si ferma la gara e basta. Si dà bandiera rossa, con la classifica a quel giro lì o a quello prima. Adesso c'è la regola del 'flag to flag', ma io sinceramente preferisco fare 3 giri con le slick stando attento piuttosto che dovermi fermare ai box e fare un'altra partenza, che sarebbe molto più pericoloso. Diciamo che non è stata una sfida con me stesso, è solo che quando sei sulla moto cerchi di fare la cosa migliore per ottenere il risultato. Oggi mi sembrava questa la scelta giusta".

Infine, ha ringraziato per il bellissimo tributo che gli ha rivolto il pubblico austriaco, finalmente tornato al completo in autodromo, dopo la conclusione della gara: "Oggi era la prima volta che avevamo di nuovo il circuito pieno di tifosi. Potremmo quasi dire una situazione normale, con tante persone con le T-shirt ed i cappellini gialli lungo il circuito. C'era una bella atmosfera e il giro dopo la bandiera a scacchi è stato molto emozionante: mi hanno reso omaggio con uno elicottero e c'era anche uno striscione sotto alla tribuna KTM. E' stato davvero emozionante".

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT
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