MotoGP | Rivola non ha dubbi: "Martin e Bezzecchi lotteranno per il titolo"
L'Aprilia è reduce da due weekend da sogno, con le due Sprint vinte da Marco Bezzecchi ed il primo successo in carriera di Raul Fernandez arrivato a Phillip Island. In molti ora vedono la RS-GP come il riferimento: il CEO del reparto corse attende Sepang per inquadrare meglio la situazione, ma candida i suoi piloti per la lotta al titolo 2026.
Massimo Rivola, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Sono passati solamente alcuni pochi mesi da quando Jorge Martin aveva tentato di fuggire dall'Aprilia con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto, ma da quel momento la crescita delle RS-GP è stata a dir poco esponenziale. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, perché hanno letteralmente dominato gli ultimi due appuntamenti della MotoGP, in Indonesia ed in Australia.
Nella Sprint di Mandalika, Marco Bezzecchi è stato capace di una grande rimonta dopo una pessima partenza, che lo aveva visto precipitare ottavo, ed è andato a prendersi la vittoria. In contemporanea, Raul Fernandez ha colto il terzo posto, regalandosi il primo podio con la moto del Trackhouse Racing. Purtroppo alla domenica le cose non sono andate altrettanto bene, perché il riminese è stato costretto al ritiro quasi subito, innescando un incidente che è costato un infortunio ad Marc Marquez ed una doppia long lap penalty per lui da scontare a Phillip Island. Lo spagnolo invece non è riuscito a ripetersi.
A Phillip Island, anche se chiaramente va sempre pesata nei giudizi l'assenza del #93, le cose sono andate decisamente meglio, perché nella Sprint il tandem Bezzecchi-Fernandez ha addirittura regalato alla Casa di Noale una doppietta e poi nella gara di domenica, favorito proprio dalla penalità dell'italiano, che comunque ci ha messo una gran pezza chiudendo terzo, Raul si è preso il suo primo trionfo nella classe regina, che è stato anche il primo per la struttura satellite dell'Aprilia. Un vero e proprio momento magico che attende conferme nelle ultime tre gare e che ha il solo neo dell'ennesimo forfait per infortunio di Jorge Martin.
Per Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, è stata l'occasione quindi per fare il punto della situazione con i giornalisti, mostrando giustamente grande ottimismo non solo per il futuro a breve termine, ma anche guardando già alla prossima stagione. Il manager faentino infatti non si è nascosto, indicando i suoi piloti come possibili candidati al trono di Marc Marquez nella prossima stagione.
Raul Fernandez, Trackhouse Racing
Foto di: Martin Keep / AFP via Getty Images
C'è chi inizia a pensare che in questo momento l'Aprilia sia la moto più competitiva della griglia...
"Penso che ora la moto sia competitiva. Penso che sui circuiti veloci la moto possa essere considerata un riferimento. Sui circuiti stop and go non siamo il riferimento, ma non siamo così lontani come lo eravamo in passato. Quindi diciamo che in media la moto è sicuramente migliorata molto. E questo grazie a Fabiano (Sterlacchini, il direttore tecnico) ed alla gente di Noale. Sono molto orgoglioso del lavoro che stanno facendo".
Con il successo di Phillip Island avete tagliato un traguardo storico per l'Aprilia...
"Le 300 vittorie raggiunte oggi con Raul sono qualcosa di davvero speciale. Se si considera che la prima vittoria di Raul e del nostro team satellite è proprio la numero 300, è qualcosa che dà molta motivazione, una motivazione in più. L'ho detto fin dal 2022, quando il team era gestito ancora da Razali, che non vedevo l'ora che arrivasse il giorno in cui il nostro team satellite ci avrebbe battuto. E oggi è arrivato quel giorno. Con Davide (Brivio, il team manager di Trackhouse) ci conosciamo da molto tempo e lavoriamo a stretto contatto. Parlando dei piloti, per me poi è una doppia soddisfazione veder vincere Raul. E ovviamente vedere che l'Aprilia era particolarmente performante anche con Marco. Penso che la giornata di oggi sia qualcosa di speciale".
La RS-GP ora sembra davvero in grado di essere competitiva su ogni tipo di tracciato e in passato non era stato così...
"Sono molto curioso di vedere la nostra moto a Sepang, perché è un circuito piuttosto completo e sul quale non abbiamo mai ottenuto grandi risultati. Quindi, se andremo bene anche a Sepang, vuol dire che la crescita c'è. Non posso dire che ora siamo super veloci solo perché abbiamo fatto due buoni weekend. Infatti, in Indonesia è stato Aldeguer a vincere e non Raul. Ma penso anche che nella posizione Raul, che non è abituato a stare così davanti, forse in Indonesia ha corso troppi rischi. Ma sicuramente nelle ultime due gare Marco è stato di gran lunga il più veloce in pista. Questo è chiaro".
Dopo aver visto quello che è stata capace di fare l'Aprilia nelle ultime due gare, cosa sta pensando secondo te Martin?
"Starà pensando quello che penso anche io. Onestamente, aspettavo Mandalika e Phillip Island proprio perché so che lui è speciale su quei due circuiti. Pensavo quindi che, una volta arrivati lì, avrebbe dato il meglio di sé ed avrebbe acquisito la fiducia necessari per raggiungere il livello di Marco. Ma poi sappiamo cosa è successo a Motegi, quindi è stato tutto rimandato. Alla fine, questo è uno sport brutale, nel quale non si può dare nulla per scontato e bisogna costruire la prestazione giorno dopo giorno. Solo perché sei un campion e hai un talento straordinario, non significa che non devi fare tutti i passi necessari per arrivare lì. Penso che Jorge lo sappia molto bene, lo capisca molto bene. Da parte nostra, attendiamo tutti i test di Sepang, quando avremo finalmente tre giorni di test adeguati. Ma non ho alcun dubbio che Jorge lotterà per il campionato insieme a Marco".
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Nel frattempo però c'è stata l'esplosione di Fernandez: che tipo di impatto pensi che possano avere su di lui questi risultati?
"Sono molto curioso di andare a Sepang anche per vedere la reazione di Raul, perché abbiamo visto che Marco dopo la vittoria a Silverstone è stato il pilota che ha totalizzato più punti dopo Marquez. Quindi ha fatto una sorta di scatto. Ora sono curioso di vedere se Raul si accontenterà di questo o se avrà ancora fame, perché quando inizi a sentire l'odore del podio scopri sicuramente qualcosa in più. E questo è il modo migliore per crescere. Mi piacerebbe vedere sia Marco che Raul lottare per il podio. Ma anche Ogura non credo che sia lontano come potrebbe sembrare, deve solo ritrovare la fiducia per la questione della mano, quindi penso che il prossimo anno avremo quattro piloti molto competitivi. Dobbiamo solo continuare a migliorare la moto, perché non sarà sufficiente. Ma sicuramente la strada è quella giusta".
Tra le altre cose, per te deve essere una bella soddisfazione, perché in tanti non capivano perché continuassi a riporre tanta fiducia in Raul...
"Devo dire che una vittoria non è sicuramente sufficiente, ma almeno è un qualcosa che si è meritato, che gli darà la fiducia necessaria per credere di poterlo rifare. I piloti hanno bisogno di vittorie per sé stessi, non solo per la squadra e la classifica. Non credo che ci sia bisogno di discutere sul talento di Raul. Quello che dobbiamo discutere è il modo in cui lavora. Ora con Davide e con Fabiano ad aiutarlo penso che abbia delle persone di cui può fidarsi. Questo è molto importante. Quindi non vedo l'ora di vedere come andranno le prossime gare. In particolare Sepang, per capire meglio anche il potenziale della moto".
La sua evoluzione nel corso dell'anno è stata notevole, perché è passato da un momento difficilissimo ad arrivare alla sua prima vittoria in MotoGP...
"Non dobbiamo dimenticare che Raul ha saltato per due anni consecutivi i test di Sepang. Si tratta dei test in cui si inizia a capire cosa succede alla moto. Ha trovato un compagno di squadra che era super veloce fin dall'inizio, nonostante fosse un rookie. Quindi è ovvio che abbia avuto qualche difficoltà all'inizio. Penso che uno dei fattori chiave sia stato il test di Aragon, dove abbiamo provato alcune cose che gli hanno dato molta fiducia. Da quel momento in poi è stato sempre nella top 10. Ma anche i distacchi si sono ridotti sempre di più e sono molto felice per lui. Ma, onestamente, penso che oggi resterà nella storia quello che ha fatto Marco".
A proposito di Bezzecchi, all'inizio dell'anno sembrava un po' il numero 2 designato essendoci nel box Martin, invece ora è probabilmente il pilota più veloce insieme a Marquez...
"E' sicuramente il pilota più veloce sulla griglia. Almeno la combinazione tra lui e l'Aprilia, perché la sua velocità c'è sempre stata. Quando uno va subito forte su una pista nuova come in India, ci sono segnali di velocità abbastanza evidenti. Penso che all'inizio della stagione lo abbiamo visto molto veloce, i test in Thailandia sono stati davvero impressionanti. E questo forse ha creato in lui l'aspettativa di fare podio subito. Ma quando cambi moto e cambi squadra, hai bisogno di un po' di tempo per costruire la tua fiducia sulle prestazioni. E soprattutto sul giro secco, quando devi ottenere il massimo dalla moto. Poi abbiamo visto le rimonte che ha fatto dopo gli errori di Jerez e Le Mans, quindi era solo questione di mettere tutto insieme. Per questo penso che l'anno prossimo sarà un contendente al titolo".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Santanu Banik / MB Media / Getty Images
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