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MotoGP | Rivola: "Bezzecchi era la priorità, ora ci sono scenari interessanti"

Dopo essersi detto molto soddisfatto del rinnovo del pilota riminese, il CEO di Aprilia Racing ha lasciato intendere che sul tavolo ci sono delle opzioni interessanti in ottica 2027 per la seconda RS-GP. Pur senza fare nomi, non ha nascosto che non gli dispiacerebbe una coppia tutta italiana...

Massimo Rivola, Sports Director of Aprilia

Massimo Rivola, Sports Director of Aprilia

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il mercato piloti della MotoGP si preannuncia scoppiettante in vista della stagione 2027. Anche se manca ancora l'ufficialità, sembrano ormai definiti dei colpi clamorosi come il passaggio di Fabio Quartararo alla Honda e quello di Pedro Acosta alla Ducati. Tuttavia, la prima a riuscire a mettere qualcosa nero su bianco è stata l'Aprilia, che alla vigilia dell'inizio dei test collettivi di Sepang ha annunciato di aver prolungato fino al 2028 il suo rapporto con Marco Bezzecchi. Un'ufficialità arrivata con tanto di video del "matrimonio" tra il riminese e la sua RS-GP.

Una firma che per la Casa di Noale rappresentava la pietra angolare per il futuro, come ha spiegato l'amministratore delegato del reparto corse, Massimo Rivola, subito dopo la conclusione dei test malesi: "La nostra priorità era Bezzecchi. Non possiamo dire che sia stato amore a prima vista se parliamo di fidanzamento, perché c'erano stati degli ammiccamenti un po' di anni fa, però chiaramente questa coppia meritava di andare avanti in maniera simpatica/stupida. Il modo in cui l'abbiamo annunciato dà anche un po' l'idea dell'atmosfera che c'è, che credo sia abbastanza unica".

Del resto, "Simply the Bez" ha già scritto una pagina di storia dell'Aprilia, diventando il primo pilota a portarla sul podio del Mondiale e rendendo la RS-GP una moto capace di vincere tre delle ultime quattro gare nella passata stagione (in Australia con Raul Fernandez però). Continuare insieme, dunque, era la cosa più naturale. Ora però è fondamentale proseguire insieme il processo di crescita e tenere sempre i piedi ben saldi per terra.

"Marco è migliorato un po' in tutto, in pista e fuori dalla pista, nel box e fuori dal box, sul giro secco e in gara. Quest'anno è una sorta di prova del nove per lui perché, a differenza dello scorso anno, c'è più aspettativa, anche da parte sua, quindi spero che quest'ultimo salto lo faccia proprio nella gestione dell'aspettativa, che normalmente è quello che frega un po' tutti. Abbiamo finito il campionato vincendo le gare, senza Marquez in pista, ma poi te lo dimentichi, quindi è importante gestire la testa e tenere i piedi per terra, perché il presente è adesso e quello che hai fatto prima non conta. Quindi spero che faremo questo salto tutti assieme, ma la cosa bella è che con Marco stiamo facendo sempre tutto assieme".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images

Ora che il primo tassello è andato al proprio posto, resta da riempire la seconda sella per il prossimo anno, visto che Jorge Martin è dato in partenza in direzione Yamaha. Pur senza fare nomi, il manager faentino ha fatto capire di avere già delle opzioni sul tavolo: "E' presto per rispondere. Fissata la priorità, vediamo come evolve il mercato. Chiaramente ci saranno dei piloti che spariranno presto dal mercato, perché anche altre squadre hanno le loro priorità. Non dico né di sì né di no, ci sono degli scenari interessanti, però io credo che se Aprilia continua a far vedere che cresce, che sa fare moto veloci, i piloti buoni arriveranno".

Quando gli è stato domandato se gli piacerebbe formare una coppia tutta italiana, con chiaro riferimento a Pecco Bagnaia o magari ad Enea Bastianini, Rivola ha scherzato, facendo riferimento al video del rinnovo di Bezzecchi, nel quale vestiva i panni del cerimoniere delle nozze: "Rispondo così: hai visto che avevo la fascia da sindaco con la bandiera tricolore?", ha detto, lasciandosi andare poi ad una risata fragorosa.

Passando ad analizzare quanto accaduto nei test, che hanno visto Bezzecchi chiudere al secondo posto, distanziato di poco più di un decimo dal miglior tempo della Ducati di Alex Marquez, Rivola non si è sbilanciato troppo riguardo alle possibilità che l'Aprilia possa essere da subito la prima alternativa alle Rosse.

"Non saprei ancora dirlo, dobbiamo guardare un po' i dati, perché nei test è sempre difficile sapere quanti giri aveva la gomma o quanta benzina c'era nel serbatoio. Pecco ha fatto una simulazione di Sprint che adesso potremmo andare tutti a casa a rivederci nel 2027 (Alex Marquez ha fatto anche meglio, ndr). Credo comunque che noi abbiamo una moto migliore dello scorso anno e nel 2025 non è andata male, quindi non possiamo fare altro che essere ottimisti. E' un filino presto anche per dire quanto siano migliorati gli altri, ma credo che Ducati sarà ancora il riferimento".

Dopo appena tre giorni di test, i piloti parlano già di una RS-GP26 migliore della RS-GP25, ma la cosa non sembra affatto stupire il grande capo del marchio veneto: "Se guardo alla storia di Aprilia, ogni anno abbiamo fatto una moto migliore. Nel caso, sarà più difficile farlo con quella del 2027, perché cambierà il regolamento. Però ogni anno dico che la prossima sarà migliore, perché vedo la qualità dell'azienda, come ci siamo strutturati, il livello delle persone. Per questo non avevo dubbi che la moto 2026 fosse migliore, anche perché i numeri ce lo dicevano nelle simulazioni ed iniziamo ad avere anche una buona correlazione".

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Foto di: Mohd Rasfan - AFP - Getty Images

Il grande assente è stato Martin, ancora alle prese con il recupero dalle due operazioni chirurgiche a cui si è sottoposto durante l'inverno. Jorge comunque era presente a Sepang e spera di tornare in sella a Buriram, nei test di fine mese: "Prima di tutto, è positivo che lui fosse qui, per capire la moto e le differenze tra le due almeno dai dati. Ma quello che si impara quando si guida ovviamente è molto diverso. Ma lui sarà in sella a Buriram se va tutto bene. La priorità è vederlo bene e averlo con noi, anche se sappiamo che le prime gare della stagione saranno difficili per lui, ma la stagione è lunga, quindi non vediamo l'ora di vederlo al 100% su un'Aprilia".

All'orizzonte c'è l'arrivo del nuovo regolamento e, anche se è vero che le moto saranno completamente diverse, con i motori da 850cc, meno aerodinamica ed il bando degli abbassatori, Rivola ritiene che l'esperienza accumulata in questi anni sarà fondamentale: "Il tema è che tutto quello che abbiamo fatto sulla moto 2026 e sviluppato in questi anni, è tutto know-how che ci servirà per il 2027. Se uno oggi sa fare un buon motore, lo può fare anche domani. Se uno ha capito certe cose a livello di aerodinamica o ha sviluppato dei metodi di correlazione, gli serviranno anche nel 2027, anche se chiaramente parliamo di una moto differente. Ma una volta che fissi dei target di drag, di penetrazione, di downforce latetale, di cavalli o di coppia, quello che impariamo oggi è assolutamente know-how fondamentale anche in chiave 2027".

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