MotoGP | Rivola: "Aprilia contenta delle prove al banco del motore 850cc"
La Casa di Noale sta portando avanti lo sviluppo del nuovo propulsore che debutterà nel 2027 e i risultati al banco sono positivi. Al momento però non è ancora certo quando farà il suo debutto in pista il primo prototipo della moto basata sui nuovi regolamenti.
Massimo Rivola, Sports Director of Aprilia
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
L'avvento della nuova generazione di moto della MotoGP si avvicina, con i motori da 850cc che prenderanno il posto di quelli dal 1000cc nel 2027, quando si vedrà anche una sensibile riduzione dell'aerodinamica oltre al bando degli abbassatori.
Inevitabilmente, questo renderà il 2026 una sorta di anno di transizione, con le Case che faranno solo dei piccoli aggiustamenti alle moto che hanno corso nella stagione appena conclusa, che ormai sono arrivate al termine del loro ciclo di vita, dedicandosi principalmente ai prototipi del futuro.
La prima a rompere il ghiaccio è stata la KTM, che un paio di settimane fa ha già portato in pista la sua 850cc a Jerez de la Frontera con il collaudatore Pol Espargaro, mentre questa settimana toccherà alla Honda, che farà debuttare la sua a Sepang, affidandola al giapponese Takaaki Nakagami.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Dorna
Questo non vuol dire però che la concorrenza stia rimanendo con le mani in mano. Anche in casa Aprilia i lavori sul propulsore procedono come previsto e a confermarlo è stato l'amministratore delegato del reparto corse di Noale, Massimo Rivola.
"Il motore è pronto, sta girando. Onestamente, siamo contenti di come stanno andando le cose nei test al banco con questo motore", ha detto Rivola a Crash.net, senza sbilanciarsi quando poi gli è stato domandato quando si vedrà la nuova moto in pista: "La moto è work in progress. Non è una priorità nel breve periodo, ma ovviamente lo diventerà. Adesso c'è parecchio movimento a Noale".
Per il momento, infatti, non c'è ancora un piano di sviluppo definito al 100% per il prossimo anno: "Ci dobbiamo pensare: 'Ok, qual è la strategia? Fino a che punto spingiamo lo sviluppo della moto 2026?'. Abbiamo un'idea, ma ovviamente dipende anche da come andrà il campionato il prossimo anno", ha concluso.
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