MotoGP | Rinviato al Mugello il controllo delle pressioni delle gomme
Il nuovo sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, TPMS, introdotto in questa stagione, rimarrà in modalità di prova e senza penalità, almeno fino al GP d'Italia di giugno.
La MotoGP e la FIM hanno annunciato per la stagione 2023 l'unificazione di un sistema di controllo e monitoraggio della pressione degli pneumatici di tutti i piloti che partecipano alla classe regina del Mondiale. Il sistema è stato implementato a partire dalla pre-stagione e dal primo weekend della stagione, a Portimao.
Inizialmente, la federazione internazionale e l'IRTA, l'associazione dei team, avevano deciso che le prime tre gare della stagione, fino al Gran Premio delle Americhe, sarebbero servite come test per mettere a punto il sistema e garantire la correttezza delle misurazioni; il Gran Premio di Spagna, che si svolge questo fine settimana, sarebbe stato il primo in cui sarebbero state comminate penalità se un pilota non fosse rientrato nei parametri stabiliti da Michelin in termini di pressione minima degli pneumatici anteriori.
Tuttavia, secondo quanto appreso da Motorsport.com, il sistema rimarrà in modalità di prova per tutto il fine settimana e per il test di lunedì prossimo a Jerez, cosa che sarà estesa fino al GP di Francia. Il sistema quindi dovrebbe essere pienamente operativo a partire dalla gara del Mugello dell'11 giugno.
Questo nuovo sistema, che consiste in un sensore che misura costantemente la pressione degli pneumatici e, in tempo reale, la comunica alla Direzione Gara, è in uso dalla pre-stagione e, sebbene funzioni correttamente, i responsabili ritengono che sia necessario ancora un po' di tempo per perfezionarlo ed evitare, in assoluto, qualsiasi errore quando potrà essere utilizzato per penalizzare i piloti.
Le misure di pressione minima e massima, che saranno stabilite da Michelin ad ogni Gran Premio a seconda delle condizioni, saranno comprese tra 1,88 e 1,90 bar, un livello al di sotto del quale nessun pilota potrà percorrere più della metà dei giri in gara.
Le pressioni saranno monitorate da un TPMS (Tire Pressure Monitoring System), che consiste in un sensore che trasmette dati codificati agli organizzatori in tempo reale.
Questa misura è stata inserita nel regolamento della MotoGP 2023 e i piloti che violeranno la regola saranno penalizzati. Per il momento, l'imposizione di queste sanzioni sarà rimandata mentre il sistema è ancora in fase di revisione, in attesa della sua implementazione in Italia.
Secondo i dati a disposizione della FIM, nei primi tre Gran Premi della stagione, presumibilmente nessun pilota sarebbe stato penalizzato.
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