MotoGP | Quartararo riporta in pole la Yamaha a Mandalika
"El Diablo" riscatta la delusione del Qatar mettendo fine alla striscia di pole della Ducati in Indonesia. In prima fila con lui le due Desmosedici GP di Pramac con Martin e Zarco. Bagnaia supera la Q1, ma non va oltre al sesto tempo, dietro a Binder e Bastianini. Cade Morbidelli e chiude 12° dietro ad un super Di Giannantonio. Marquez cade due volte e la Honda restano tutte fuori dalla Q2.
La Yamaha e Fabio Quartararo rialzano la testa in Indonesia. La delusione del Qatar sembra solo un brutto ricordo per il campione del mondo in carica, che a Mandalika ha conquistato la sua prima pole position stagionale, la 16° in MotoGP, che mette fine ad un'astinenza che durava ormai dal Gran Premio di Catalogna dello scorso anno.
"El Diablo" è arrivato davvero ad un soffio dall'infrangere la barriera dell'1'31" con un 1'31"067 ottenuto nel secondo tentativo. Una prestazione che gli ha permesso di interrompere una striscia di sette pole position consecutive firmate dalla Ducati, anche se a dividere la prima fila con lui ci saranno proprio due Desmosedici GP.
Si tratta di quelle del Pramac Racing, con Jorge Martin che si è confermato uno specialista della qualifica, chiudendo a 213 millesimi dal poleman. Terzo tempo poi per l'altro francese Johann Zarco, 98 millesimi più lento rispetto alla GP22 gemella.
Dopo il grande secondo posto del GP del Qatar, continua a stupire Brad Binder, bravissimo a portare la sua KTM in seconda fila con il quarto tempo in 1'31"433, infilandosi davanti ad altre due Ducati. La prima è quella del leader iridato Enea Bastianini, che in qualifica è riuscito a mettere una pezza ad un weekend che finora non lo aveva visto troppo nel gruppetto dei migliori.
L'altra invece è quella del vice-campione del mondo Pecco Bagnaia, che dopo essere passato dalla Q1 con il miglior tempo probabilmente avrebbe potuto fare meglio in Q2. Nel primo tentativo, il piemontese è andato lungo all'ultima curva, perdendo decimi preziosi. Con la seconda gomma soft invece ha abortito il suo giro dopo essere transitato al T2 con intemedi vicini a quelli di Quartararo.
La terza fila si apre con l'altra KTM di Miguel Oliveira, seguita dalla Suzuki di Alex Rins, che ha vissuto un grande brivido durante la FP4. La sua GSX-RR è stata avvolta dalle fiamme mentre era in movimento, costringendolo a lanciarsi a terra ed obbligando la direzione gara ad esporre una bandiera rossa che ha ritardato il programma per ripulire la pista dall'olio che aveva perso.
Deludente anche la qualifica di Jack Miller, che non è riuscito a fare meglio del nono tempo con la sua Ducati, precedendo un Aleix Espargaro che avrebbe potuto portare la sua Aprilia più avanti nello schieramento se non fosse incappato in una scivolata alla curva 10.
Una caduta alla curva 5 ha rovinato anche le qualifiche di Franco Morbidelli. Dopo essere stato il più veloce nella FP4, il pilota della Yamaha si ritrova solamente 12° in griglia, alle spalle della grande sorpresa della giornata. Alla sua seconda qualifica in MotoGP, Fabio Di Giannantonio è riuscito a centrare la Q2 con la Ducati del Gresini Racing, sfruttando anche la scia di Bagnaia in Q1, e scatterà quindi 11°. Una bella soddisfazione anche per la squadra faentina, che porta entrambe le sue moto nelle prime quattro file.
Era quasi inevitabile che la Q1 avrebbe fatto delle vittime illustri, visto che erano diversi i big che avevano pagato un caro prezzo alle bandiere gialle nel finale della FP2 di ieri. Probabilmente però nessuno avrebbe scommesso un euro su una Q2 senza neanche una Honda.
Dopo il grande esordio stagionale in Qatar, la Casa giapponese sembrava tornata, ma Mandalika ha riportato alla luce i fantasmi degli ultimi due anni, con Marc Marquez e Pol Espargaro che prenderanno il via dalla 15° e dalla 16° casella dello schieramento.
Per l'otto volte campione del mondo è stata una qualifica a dir poco travagliata, visto che è finito ruote all'aria per ben due volte: prima è scivolato alla curva 13, poi ha reso vana la corsa al box per recuperare la sua seconda RC213V, cadendo alla curva 12, probabilmente innervosito dal tempo perso dietro all'altra Honda di Takaaki Nakagami, che chiuderà il gruppo.
Tra gli eliminati di lusso non si può non citare poi il campione del mondo 2020 Joan Mir, pure lui scivolato nel giro decisivo e alla fine solamente 18° in griglia con la sua Suzuki, alle spalle anche della Yamaha RNF di Andrea Dovizioso. Attardato pure Maverick Vinales, che andrà a schierare la sua Aprilia in 20° posizione.
Peccato invece per i due portacolori del Mooney VR46 Racing Team, entrambi protagonisti di un'ottima Q1 e beffati davvero per poco. Luca Marini è stato il primo degli eliminati, quindi scatterà 13° per appena 35 millesimi. 29 millesimi più indietro c'è il suo compagno Marco Bezzecchi, che forse avrebbe potuto centrare la sua prima Q2 senza una scivolata alla curva 16, avvenuta proprio quando stava provando a sfruttare il traino di Bagnaia.
Classifica Q2
| Cla | Pilota | Moto | Giri | Tempo | Gap | Distacco | km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
Yamaha | 7 | 1'31.067 | 170.380 | ||
| 2 | |
Ducati | 8 | 1'31.280 | 0.213 | 0.213 | 169.982 |
| 3 | |
Ducati | 8 | 1'31.378 | 0.311 | 0.098 | 169.800 |
| 4 | |
KTM | 8 | 1'31.433 | 0.366 | 0.055 | 169.698 |
| 5 | |
Ducati | 8 | 1'31.504 | 0.437 | 0.071 | 169.566 |
| 6 | |
Ducati | 8 | 1'31.507 | 0.440 | 0.003 | 169.560 |
| 7 | |
KTM | 8 | 1'31.566 | 0.499 | 0.059 | 169.451 |
| 8 | |
Suzuki | 8 | 1'31.582 | 0.515 | 0.016 | 169.421 |
| 9 | |
Ducati | 8 | 1'31.714 | 0.647 | 0.132 | 169.178 |
| 10 | |
Aprilia | 5 | 1'31.723 | 0.656 | 0.009 | 169.161 |
| 11 | |
Ducati | 8 | 1'31.829 | 0.762 | 0.106 | 168.966 |
| 12 | |
Yamaha | 6 | 1'32.336 | 1.269 | 0.507 | 168.038 |
| Guarda i risultati completi | |||||||
Classifica Q1
| Cla | Pilota | Moto | Giri | Tempo | Gap | Distacco | km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
Ducati | 7 | 1'31.219 | 170.096 | ||
| 2 | |
Ducati | 8 | 1'31.631 | 0.412 | 0.412 | 169.331 |
| 3 | |
Ducati | 7 | 1'31.666 | 0.447 | 0.035 | 169.266 |
| 4 | |
Ducati | 5 | 1'31.695 | 0.476 | 0.029 | 169.213 |
| 5 | |
Honda | 5 | 1'31.830 | 0.611 | 0.135 | 168.964 |
| 6 | |
Honda | 6 | 1'31.831 | 0.612 | 0.001 | 168.962 |
| 7 | |
Yamaha | 8 | 1'31.870 | 0.651 | 0.039 | 168.890 |
| 8 | |
Suzuki | 8 | 1'31.875 | 0.656 | 0.005 | 168.881 |
| 9 | |
Honda | 7 | 1'31.987 | 0.768 | 0.112 | 168.676 |
| 10 | |
Aprilia | 7 | 1'32.006 | 0.787 | 0.019 | 168.641 |
| 11 | |
KTM | 7 | 1'32.122 | 0.903 | 0.116 | 168.428 |
| 12 | |
KTM | 8 | 1'32.140 | 0.921 | 0.018 | 168.395 |
| 13 | |
Yamaha | 8 | 1'32.299 | 1.080 | 0.159 | 168.105 |
| 14 | |
Honda | 8 | 1'32.330 | 1.111 | 0.031 | 168.049 |
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