MotoGP | Quartararo: “Ormai non ho più niente da perdere”
Fabio Quartararo si presenta al Gran Premio della Malesia da inseguitore, in un weekend cruciale dove Pecco Bagnaia può strappargli lo scettro di campione. Il pilota Yamaha sta vivendo una crisi che dura ormai da metà stagione e spera di invertire la rotta nelle ultime due gare, in cui darà il tutto per tutto.
Per gran parte dell’anno è stato il grande favorito e colui che sembrava invincibile, ma arriva a Sepang da inseguitore. Fabio Quartararo sta attraversando un momento particolarmente difficile, che sta facendo vacillare le sue certezze di confermarsi campione. Nella seconda metà di stagione, Pecco Bagnaia gli ha recuperato più di 100 punti e ora il pilota Ducati si trova al suo primo match point mondiale. La situazione si è ribaltata per El Diablo, che ora è costretto a dare il tutto per tutto se vuole ribadire il suo primato.
Tuttavia non sarà facile per il pilota di Nizza, che è costretto a lottare prima di tutto contro una Yamaha che fatica a tenere il passo di Ducati: “Nelle ultime gare non mi sono divertito molto, ma ora mi trovo in una situazione in cui non devo pensare troppo, devo solo andare al limite. Ormai non ho più nulla da perdere. Penso che bisognerà avere, ovviamente, una mentalità diversa, e naturalmente farò questo GP con uno stato d'animo diverso”.
Quartararo cambia l’approccio per il Gran Premio della Malesia, nella speranza di tenere ancora viva la lotta per il titolo: "Naturalmente, affronterò la gara mettendomi al limite fin dall'inizio del weekend, cercando di apportare alcune modifiche alla moto che, alla fine, è qualcosa che quando andiamo su una nuova pista ci fa sentire benissimo e non tocchiamo mai nulla. Affronterò la gara andando al limite fin dall'inizio del weekend, cercando di apportare alcune modifiche alla moto, perché quando andiamo su una nuova pista che ci fa sentire super bene sul tracciato, non tocchiamo mai nulla. Ma anche se ci si sente bene, è il momento di fare dei miglioramenti in alcune aree. Quindi, credo che la situazione sia diversa da quelle precedenti”.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Sepang arriva a pochi giorni di distanza dal disastro di Phillip Island, dove Quartararo era chiamato a incrementare il vantaggio in classifica ma è sprofondato accumulando un altro zero in classifica, un errore che può costargli caro: “Soprattutto all'inizio, abbiamo pensato di conservare le gomme, ma non è stato possibile. Su alcune piste non si può fare, perché se si preservano le gomme per la fine, in ogni caso non ne avrai quanto gli altri perché ti manca la potenza e questo è l'unico modo per stare davanti, spingere al massimo. In Australia non l'ho fatto e sono stato passato alla prima curva da Jack Miller e da Luca Marini. Dopo volevo iniziare a spingere e ho commesso quell'errore alla curva 2”.
Il campione del mondo in carica ha vissuto una stagione a due facce, in cui sembrava il dominatore per eccellenza nelle prime fasi, dove ha accumulato 91 punti di vantaggio su Bagnaia. Ma Assen ha cambiato le sorti del suo campionato: “A dire il vero, non siamo mai stati a nostro agio, abbiamo sempre faticato, anche quando vincevamo le gare. A Barcellona non pensavo che sarei riuscito a scappare così tanto. In Germania, le mie prestazioni erano buone, ma abbiamo azzardato una gomma che era rischiosa. A Portimao abbiamo avuto condizioni di pioggia per tutto il fine settimana e sappiamo di aver concluso il weekend come l'abbiamo iniziato in termini di setup. Infatti, abbiamo iniziato la gara e al quarto giro ho fatto il record della pista. Siamo riusciti ad essere presenti ed è questo che fa la differenza. Ma la seconda parte di stagione è stata orribile, quando gli altri hanno fatto enormi progressi, noi ci siamo arenati. In queste ultime due gare però proverò a cambiare la situazione, Sepang è una delle mie piste preferite. Bisognerà fare la miglior qualifica possibile, poi si vedrà”.
Le difficoltà sono da imputare soprattutto a una Yamaha non performante, di lui si è spesso lamentato nel corso della stagione. Per un momento si è anche pensato che potesse andar via e le minacce di abbandonare la Casa di Iwata erano arrivate da parte del pilota, che però ha rinnovato e il prossimo anno vestirà ancora i colori blu Yamaha: “Ovviamente do la colpa a Yamaha per essersi trovata in questa situazione. Ma non voglio lamentarmi, né con loro né pubblicamente. Non voglio dire che la moto non va bene. So benissimo che la moto non è veloce, ma devo mettermi in testa che questo è quello che ho al momento”.
“Non ho rimpianti sul rinnovo perché sapevano benissimo che ero molto vicino ad andarmene, ma so che dando loro quella spinta hanno davvero cambiato la loro mentalità. Hanno preso un gruppo di ingegneri italiani, hanno sviluppato maggiormente il motore, quindi sento che sono cambiati. La prossima stagione ci sarà un cambiamento. Non avremo un team satellite, ma non costerà nulla non averlo rispetto a quello che abbiamo attualmente. Siamo in tre e purtroppo non serve a niente. Non Cal al momento, sta facendo dei test, ma non ho mai ottenuto nulla da Morbidelli”.
Le prestazioni della M1 infatti si vedono anche dai risultati di Franco Morbidelli, di cui gli viene chiesta un’opinione: “Su Morbidelli, onestamente, non so cosa dire. È passato da una moto 2019 a una 2021, ma ha avuto un anno e mezzo per adattarsi. L'ho aiutato il più possibile, ma non ha fatto il passo avanti che speravamo. Se io sono competitivo, dovrebbe esserlo anche lui”.
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