MotoGP | Quartararo: “Non pensavo che avremmo sofferto così tanto”
Pur essendosi qualificato per la Q2, il francese ha ammesso di non essere soddisfatto e la sua Yamaha sta soffrendo anche l'adattamento alle gomme portate da Michelin per questo tracciato, dove comunque anche altri sono parsi in difficoltà. Ma per la gara ha aspettative basse.
Fabio Quartararo ha nuovamente raggiunto il suo primo obiettivo del weekend di MotoGP in Indonesia: superare le prove libere per entrare direttamente in Q2.
Come aveva commentato giovedì, "El Diablo" era fiducioso di poter essere veloce sul giro secco a Mandalika, come ha fatto su altri circuiti in questa stagione, in cui ha collezionato ben quattro pole position. E il primo contatto con il tracciato di Lombok, caratterizzato da poca aderenza, ha dato risultati positivi, anche se in una giornata che ha lasciato più dubbi che altro.
Il pilota francese ha iniziato con un settimo posto nelle Libere 1, con un tempo di 1'31"342 che lo ha lasciato a mezzo secondo dal migliore, quello di Luca Marini. Nelle Libere 2 del pomeriggio è migliorato fino a fermare il cronometro a 1'29"837, concludendo nella stessa posizione ed entrando nella Top 10, in questo caso a quasi sei decimi da Marco Bezzecchi.
In una sessione di prove molto strana, in cui Aprilia, KTM e Honda hanno preso il comando, e in cui le GP24 di Gresini sono risultate le uniche Ducati a qualificarsi per la Q2, Quartararo è stato ancora una volta il migliore della Yamaha. Tuttavia, come ha spiegato al termine della giornata ai media, tra cui Motorsport.com, il francese non era molto sicuro se fosse stata positiva o negativa, dato che la Casa di Iwata aveva sofferto molto più di quanto si aspettasse.
"Non so se abbiamo raggiunto il nostro obiettivo o meno, perché abbiamo sofferto molto e non pensavo così tanto, onestamente. Ci siamo persi, alla fine sono riuscito a fare un giro, ma in termini di ritmo siamo molto lontani", ha esordito Quartararo, facendo il punto della situazione.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il circuito di Mandalika è caratterizzato da un asfalto aggressivo, che provoca un elevato degrado a causa delle altissime temperature. Per mitigare l'usura, Michelin ha portato in Indonesia uno pneumatico posteriore specifico, con una carcassa più dura e rinforzata.
Il Campione 2021 non è parso molto convinto di potersi adattare bene: “Abbiamo già avuto problemi con questa carcassa posteriore l'anno scorso, anche se alcuni piloti ne soffrono più di altri. Sono impressionato da Alex Rins (8°) e Miguel Oliveira (9°)”.
Ha poi approfondito i problemi: "L'aderenza non è male, ma la gomma reagisce in modo strano, è molto imprevedibile. Ecco perché io e i piloti che di solito vanno molto veloci abbiamo avuto difficoltà. Marc Márquez, Pecco Bagnaia e Alex Márquez non si trovano bene. Fermín Aldeguer è secondo. Penso semplicemente che ci siano piloti che non hanno fiducia in quella gomma posteriore".
Alla domanda su cosa ci si possa aspettare per sabato e domenica, il francese è stato estremamente sincero nella sua risposta, come al solito: “Non ho aspettative per il resto del weekend”.
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