MotoGP | Quartararo: "Non c'è la prestazione, ma almeno ora posso tirare al 100%"
"El Diablo", davanti al pubblico di casa, ha ottenuto il quinto posto che è il miglior risultato con la Yamaha spinta dal motore V4. Il transalpino ha apprezzato il passo indietro in materia di aerodinamica che gli permette di spingere la M1 al limite.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
Fabio Quartararo ha ritrovato il sorriso, ma non perché stesse correndo davanti al pubblico di casa. Il transalpino a La Mans ha certamente disputato la sua migliore gara della stagione, conquistando con la Yamaha M1 il quinto posto nella Sprint che è la prestazione più positiva con il motore V4 da quando ha sostituito il quattro cilindri in linea.
Il campione del mondo 2021 si era già distinto in qualifica, conquistando la sesta posizione in griglia di partenza con un distacco dalla pole di appena 197 millesimi: il tempo, più della piazzuola nello schieramento, evidenzia il passo avanti, al netto delle frustrazioni che sta vivendo con il prototipo della casa di Iwata.
Nella gara sprint, dopo un avvio consistente, ha dovuto arrendersi fino a Pedro Acosta, ma è riuscito a rimanere con altri due campioni del mondo, Joan Mir e Marc Márquez, fino alla caduta del nove volte iridato, concludendo infine al quinto posto.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
'El Diablo', solitamente cupo in questo avvio di stagione, è parso più sereno dopo che la Yamaha ha deciso nei test di Jerez un passo indietro sulle scelte aerodinamiche...
"Sono contento di come siamo riusciti a ribaltare la situazione da venerdì a sabato. Perché ieri è stata una giornata molto complicata. Oggi, invece, siamo tornati a soluzioni più standard in termini di assetto e, a dire il vero, mi sono sentito molto bene da stamattina. Sono contento del risultato, e soprattutto delle sensazioni che mi ha dato la moto”.
Il nizzardo guarda il bicchiere mezzo pieno...
"La Yamaha non è ideale per i sorpassi, per cui avere Pedro Acosta davanti e Joan Mir dietro, a meno di mezzo secondo, non ti lascia mai un attimo di respiro. E ho dato tutto fino all'ultimo giro. Abbiamo visto dove ci mancava qualcosa. Con questa base della M1 posso spingere al limite, anche se sappiamo che il potenziale non c'è. Ma, come pilota, posso finalmente tirare fuori il 100% dalla moto".
Quartararo è rimasto molto colpito dalla partenza di Martin:
"Ho fatto un'ottima partenza, anche se poi ho avuto alcune difficoltà. Volevo allargarmi un po' alla prima curva e ho visto arrivare un’Aprilia. Ho pensato che fosse Bezzecchi. Poi ho visto che c'erano due Aprilia e ho pensato: 'Jorge, che partenza!'. Ha fatto molto bene fin dall'inizio, sono contento per lui".
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