MotoGP | Quartararo: "Felice di portare il Mondiale a Valencia"
Fabio Quartararo ha ritrovato il podio nel Gran Premio della Malesia e con il terzo posto in gara riesce a tenere aperto il mondiale per due punti. Il pilota Yamaha è estremamente soddisfatto della sua rimonta su una pista che, sulla carta, non è amica della M1.
Festa rimandata per Pecco Bagnaia, che ha vinto il Gran Premio della Malesia, ma non ha fatto i conti con un Fabio Quartararo in grande spolvero. Sepang spaventava molto la Yamaha per via dei due lunghi rettilinei che richiedono una potenza del motore e una velocità che alla M1 attuale manca. Tuttavia, il campione del mondo in carica è sembrato decisamente in forma nella domenica che poteva decidere le sorti della stagione ed è tornato sul podio dopo un digiuno di ben cinque gare.
El Diablo è terzo al traguardo, alle spalle del duo Ducati che nelle fasi finali del GP della Malesia è sembrato anche vulnerabile: Quartararo infatti si era avvicinato a Enea Bastianini, secondo all’inseguimento di Bagnaia, ma ha poi preferito mantenere la terza posizione, passando sotto la bandiera a scacchi con quasi tre secondi di distacco dal vincitore (e altrettanti dal pilota Gresini, secondo e incollato a Pecco).
Con il terzo posto odierno però, Quartararo riesce a tenere aperto il mondiale e ora è a soli due punti dal leader Pecco Bagnaia, quando manca solo la gara di Valencia. Il portacolori Yamaha sa che non avrà un weekend facile al ritorno in Europa, però nel frattempo prende il buono che Sepang gli ha portato. È andata oltre le aspettative la gara del pilota di Nizza, autore di una splendida rimonta dalla 12esima casella al terzo posto.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Photo by: Srinivasa Krishnan
“È stata una gara veramente difficile, perché è una delle prime volte che parto dalla 12esima posizione e rimonto fino al podio”, esordisce Quartararo commentando la sua gara. “Oggi abbiamo imparato qualcosa. Facevamo fatica nel quarto settore e nel rettilineo, ma sono contento di aver fatto una gara così. La Yamaha non mi ha dato una moto più performante, ma ho visto che Pecco ha fatto una bellissima partenza e una grande staccata. Quindi sapevo che se volevo fare qualcosa, dovevo fare un primo giro spettacolare. Anche io ho fatto bene la prima staccata, lui ha guadagnato sei o sette posizioni, ma anche noi. Abbiamo completato un bel primo giro, ma soprattutto sono felice che abbiamo portato la battaglia fino a Valencia”.
La gara odierna poteva chiudere definitivamente i giochi e la situazione era precipitata domenica scorsa a Phillip Island. A distanza di una settimana, Quartararo si è trovato a disputare una delle gare più solide della stagione, di cui è estremamente soddisfatto. E lo è maggiormente perché la sua Yamaha soffre ancora molto rispetto alla Ducati, in particolare su un tracciato come quello di Sepang: “In qualche curva la stabilità nostra è molto buona, ma ci manca il turning. Facciamo fatica a girare in curve come la 5, la 6. Fatichiamo in confronto a Ducati. Poi in curve come la 3 e la 4 andiamo molto simile e lì riuscivo ad andare veramente al limite”.
Se Pecco è sembrato davvero teso già dalla qualifica di ieri, El Diablo non ha mostrato segni di cedimento, anzi. Alla vigilia del Gran Premio della Malesia aveva riconosciuto di non avere più nulla da perdere, per lui si trattava solo di andare all’attacco e non far fuggire Bagnaia in classifica. Così è stato e spiega la differenza con Phillip Island, dove è tracollato: “Penso che l’aspetto psicologico non abbia inciso, perché in Australia avevamo fatto una strategia sbagliata. Noi non possiamo salvare le gomme, ma oggi abbiamo fatto quasi un time attack. Dopo tre o quattro giri, quando ero davanti a Marc, ho iniziato a conservare un po’ le gomme. Ma nei primi giri sono andato veramente al limite, quindi sappiamo la nostra strategia quando le gomme calano. Questo è un aspetto positivo”.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Da sottolineare infine il fatto che Quartararo abbia corso sopra il dolore. Durante le FP4 di ieri infatti è scivolato rimediando una microfrattura del terzo dito della mano sinistra. Ghiaccio e antidolorifici hanno reso possibile infilare il guanto e andare a correre per non lasciare margine a Bagnaia. Tuttavia, al rientro in Europa si recherà a Barcellona per esami più approfonditi alla mano: “Martedì devo fare una risonanza, la frattura si deve vedere con precisione, perché dalla radiografia si vede ma dalla risonanza si vede meglio com’è e si sapranno più cose”.
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