MotoGP | Quartararo celebra Marquez: "È una leggenda, mi sono emozionato anch'io"
Il nono titolo dello spagnolo è la consacrazione definitiva dopo l’infortunio che cinque anni fa lo aveva quasi spinto al ritiro. Un trionfo emozionante che ha colpito anche i suoi colleghi, a partire da Fabio Quartararo e Pedro Acosta, rimasti toccati nel vedere Marquez trionfare e rivivere i momenti più duri della sua carriera.
A Motegi non ha vinto soltanto un titolo: è rinata una leggenda. Marc Marquez ha trasformato il dolore in poesia, le cicatrici in medaglie invisibili, la caduta in un volo più alto. Il suo nono mondiale non è un numero, ma un canto di resistenza che attraversa gli anni bui e illumina di nuovo la pista.
Un momento che ha in qualche modo emozionato anche altri piloti della griglia MotoGP, che hanno fatto i complimenti a allo spagnolo dopo il suo incredibile trionfo a Motegi. Fabio Quartararo ha definito Marquez una leggenda, rivelando di essersi emozionato quando ha visto il video in cui ripercorrevano la storia dello spagnolo.
Il trionfo è stato definito da molti come uno dei più grandi momenti della storia dello sport, in particolare dopo la grave frattura al braccio subita a Jerez nel 2020, che ha richiesto quattro interventi chirurgici nei successivi anni. Marquez ora conta sette titoli nella classe regina, inclusi i sei conquistati con Honda, raggiungendo così il suo storico rivale Valentino Rossi e portandosi a una sola lunghezza dal record di Giacomo Agostini.
Marc Marquez, Ducati Team
Photo by: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Quartararo, che ha condiviso con lui diversi duelli memorabili nel 2019 e nei primi anni 2020, ha dichiarato che l’ultimo trionfo dello spagnolo consacra definitivamente il suo posto nella storia. “Più che un atleta, ora è una leggenda".
"Lo era già, ma guardando il video [mostrato da Dorna dopo la gara] della sua celebrazione, mi sono emozionato anch’io. Pensando a quello che ha passato dal 2020, con l’infortunio, le scommesse fatte cambiando squadra, e ciò che ha ottenuto quest’anno, soprattutto con quel dominio, è stato incredibile. Sono super felice per lui, perché ha vissuto momenti difficili e si merita davvero quello che sta facendo ora".
Il giovane talento KTM Pedro Acosta, indicato da molti come l’erede di Marquez, ha voluto ringraziare il connazionale per aver tracciato il percorso che lo ha riportato alla gloria iridata. “Voglio davvero congratularmi con lui e con tutto il suo entourage. Come dissi a Barcellona, è stato il più grande ritorno di uno sportivo nella storia dello sport. Mi sono emozionato anch’io con il video che gli hanno dedicato".
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Immagino quanto abbia sofferto con l’infortunio a casa. Ho letto che ha perso circa 30 gare durante il suo stop, fino al ritorno in Ducati, per arrivare a questo. Gran lavoro per lui, gran lavoro per Ducati. È stato molto intelligente a lasciare Honda, andare in Ducati e giocarsi le carte per arrivare in ufficiale. Deve essere orgoglioso di ciò che ha fatto, forse ancora più che degli otto titoli precedenti".
Maverick Vinales, che con Marquez ha duellato quando è arrivato in Yamaha, ha descritto il connazionale come un modello da seguire: “Penso sia un risultato straordinario. Dopo tanti anni di infortuni, arrivare, costruire, l’anno scorso con Gresini e quest’anno vincere con la moto ufficiale, lottando testa a testa con Bagnaia e battendolo. È incredibile, un riferimento e un esempio".
L’incidente di Márquez al GP di Spagna cinque anni fa, seguito da un tentativo fallito di rientrare pochi giorni dopo l’operazione, lo costrinse a saltare il resto della stagione 2020. Saltò anche diverse gare nel 2021, 2022 e 2023 a causa delle operazioni e delle complicazioni, inclusi problemi di diplopia. Il più vicino a lui in quel periodo fu il fratello Alex Márquez, con cui trascorse molto tempo dentro e fuori dalla pista.
Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Photo by: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Eppure, il pilota Gresini ha rivelato che nemmeno la cerchia più intima conosceva fino in fondo ciò che Marc aveva vissuto dopo l'infortunio, quando prese seriamente in considerazione il ritiro dalla MotoGP. “È lui quello sulla moto, è lui che ha passato tutto. Noi che gli stavamo intorno non sappiamo esattamente cosa abbia vissuto. Tutti noi, i miei genitori, José [Luis Martínez], io, siamo stati compagni in tante cose che lui non conosce, perché erano momenti difficili".
"Ma è lui che se l’è guadagnato, ha lavorato duro, è stato migliore di chiunque altro quest’anno. Lo sapevo quando la gente dubitava di lui, sapevo che non era finito, aveva solo bisogno delle armi per combattere di nuovo. Dopo tutto quello che era successo, andare in una nuova squadra, anche piccola come Gresini, è stato importante per lui. Il suo piano ha funzionato ed è stato eseguito alla perfezione".
Il compagno di squadra Bagnaia ha detto che “non ci sono molte parole per descrivere la stagione di Marc e i suoi ultimi sei anni”, lodandolo per la forza mentale “ammirevole” mostrata nei momenti più difficili.
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