MotoGP | Quartararo: "Austin la svolta. Ho cambiato l'approccio"
Fabio Quartararo, leader del Mondiale 2022 di MotoGP, svela come Austin sia stato il punto di svolta di questa stagione: "Ho smesso di lamentarmi e ho iniziato a sfruttare la moto per quella che è".
La Yamaha ha poca velocità di punta, tanti hanno problemi a sfruttarla al meglio, ma non Fabio Quartararo. Il pilota francese, campione del mondo in carica e leader del Mondiale Piloti 2022 di MotoGP, si presenta al Gran Premio di Germania che si disputerà in questo fine settimana al Sachsenring con un buon margine sui diretti rivali.
Dopo un avvio non troppo felice di stagione, ad Austin è avvenuto un cambiamento, un'accensione d'interruttore che ha cambiato le prospettive della stagione del talento della Yamaha che lo ha fatto non solo recuperare in classifica, ma addirittura andare davanti a tutti e in poche gare prendere il largo.
"Credo che ad Austin, quest'anno, all'inizio della stagione non fossi al 100%. In Qatar e in Argentina non sono andato bene. Mi lamentavo troppo, non ero a mio agio, e avevo sempre in testa l'idea della velocità di punta, che era sempre molto inferiore agli altri".
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Photo by: Dorna
"Ma ad Austin ho deciso di smettere, di farla finita con questa mentalità, perché la moto sarebbe rimasta la stessa tutto l'anno. Così ho semplicemente pensato di dare il massimo sfruttando al meglio quello che avevo, correre in modo simile all'anno scorso. Abbiamo fatto buone cose ed è ad Austin che c'è stato il passaggio mentale. E' stata un'ottima prima parte della stagione, ad eccezione di poche gare, di cui non sono stato particolarmente contento".
Quartararo è riuscito a esprimersi bene soprattutto negli appuntamenti del Mugello e di Barcellona. Su quelle piste, sebbene la M1 sia a corto di cavalli rispetto alla concorrenza, Fabio ha fatto la differenza riuscendo a sfruttare le qualità della moto giapponese.
"In particolar modo Mugello e Barcellona abbiamo avuto un ottimo passo. Al Mugello non ero molto a mio agio nelle prove, ma poi in gara è finita benissimo. Questa gara, al Sachsenring, l'anno scorso è andata bene, ho concluso a podio, e anche ad Assen sono andato bene. Sono molto motivato e spero di poter vincere".
Ora arriva il Sachsenring, una pista breve, ma una gara molto lunga. Sarà una questione fisica, ma soprattutto mentale, per gestire la pressione, la stanchezza e avere la lucidità necessaria per attaccare nel momento più opportuno.
"E' una pista molto breve, ma la gara è una delle più lunghe. Quando hai fatto 15 giri ne mancano altri 15! Vi assicuro che è durissima, soprattutto dal punto di vista mentale. Con tutte queste curve sempre a sinistra sembrano 2 ore di gara. D'altronde è uguale per tutti. La pista è dura anche se è corta".
Infine, il campione del mondo in carica ha anche dichiarato che le M1 non avranno novità in questo fine settimana, sebbene il team abbia fatto i test il giorno successivo al Gran Premio di Catalogna: "No, non avremo cose nuove sulla Yamaha. A Barcellona abbiamo usato cose già provate a Jerez per capire cosa andasse meglio".
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