MotoGP | Puig: "Honda non ha mai perso la volontà di tornare al vertice"
Il team manager della Casa giapponese ha ammesso che il 2024 è stato al di sotto delle aspettative, anche se ritiene che finalmente sia stata imboccata la strada giusta con lo sviluppo della RC213V ed ha assicurato che quello che non è venuto mai meno è stato lo sforzo per tornare ad essere vincenti.
Alberto Puig, Team Principal Repsol Honda Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il 2024 avrebbe dovuto essere l'anno della risalita per la Honda in MotoGP, invece la Casa giapponese ha continuato ad arrancare. Anzi, probabilmente ha toccato il punto più basso della crisi iniziata con l'infortunio di Marc Marquez a Jerez nel 2020, e i numeri lo confermano: Joan Mir e Luca Marini hanno chiuso 21° e 22° nel Mondiale, relegando così la HRC all'ultimo posto anche nella classifica Team, con il misero bottino di 35 punti.
Meno della metà di quelli della squadra satellite guidata da Lucio Cecchinello, che ha potuto confidare su uno Johann Zarco che è stato quello che ha saputo sfruttare di più il potenziale della RC213V, conquistando 55 punti (anche Takaaki Nakagami comunque ha fatto meglio dei due ufficiali con i suoi 31 punti). Anche il bottino dei due piloti del Team LCR, tuttavia, non ha permesso alla Honda di lasciare l'ultimo posto nella classifica Costruttori. Il tutto, senza riuscire a conquistare neppure un piazzamento a podio, cosa che invece era sempre riuscita nelle precedenti stagioni difficili.
Di fronte a risultati di questo tipo, il grande capo della squadra ufficiale, Alberto Puig, non ha potuto fare altro che ammettere che le cose non sono andate come avrebbero sperato in Giappone, anche se ha assicurato che quello che non è mai venuta meno è la voglia di provare a ribaltare questa situazione per tornare a lottare al top della classe regina.
"Chiaramente, non è stato facile. I risultati non sono quelli che avremmo voluto. E' stato un anno in cui, nella prima metà della stagione, abbiamo provato molte soluzioni, e poi nella seconda parte dell'anno avevamo un'idea di ciò che poteva e non poteva funzionare", ha detto Puig in un'intervista concessa a MotoGP.com.
"Abbiamo fatto dei miglioramenti, non quanto avremmo voluto, ma li abbiamo fatti e siamo alla costante ricerca di come preparare al meglio la moto del prossimo anno. Non abbiamo ancora ottenuto i risultati che cercavamo, ma dal punto di vista ingegneristico stanno capendo sempre di più come procedere, dove andare e come farlo. Questo è importante", ha aggiunto.
"Sulla carta, questo probabilmente richiederà ancora un po' di tempo, ma l'unica cosa che non abbiamo mai perso è la volontà di tornare al vertice. E' questa volontà che ti spinge ad andare avanti, anche se siamo chiaramente indietro, e questo è un dato di fatto", ha proseguito.
Luca Marini, Honda Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
In vista del prossimo anno sono stati attuati dei cambiamenti importanti, con l'arrivo dall'Aprilia di Romano Albesiano come nuovo direttore tecnico, ma anche l'ingaggio del veterano Aleix Espargaro come collaudatore per guidare lo sviluppo. In sella alle due RC213V ufficiali, che non saranno più griffate Repsol per la prima volta in 30 anni, ci sarà però sempre la coppia composta da Mir e Marini, sulla quale Puig sembra continuare ad avere una fiducia immutata.
"E' già stato campione del mondo in MotoGP, quindi la situazione attuale non è molto comoda per lui, la moto non è ad un livello competitivo. Ci sta provando, cade, ma perché quando sei un campione spingi perché vuoi ottenere il risultato. Comunque le cose non sono andate bene e speriamo che riesca a mantenere alta la motivazione anche nei momenti difficili", ha detto il manager spagnolo sul maiorchino.
E sull'italiano ha proseguito: "E' molto analitico. Potrebbe lavorare per 24 ore, perché ama davvero questo lavoro. Cerca di dare tutte le informazioni possibili, e questo dal punto di vista lavorativo. Dal punto di vista umano, è un ragazzo davvero gentile, oltre che super educato e rispettoso".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments