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MotoGP | Puig cauto sui progressi Honda: "Ne riparliamo domenica dopo la gara"

Il team manager della Honda ha parlato dei miglioramenti visti sulla RC213V durante i test, ma preferisce non sbilanciarsi troppo, attendendo il GP di Thailandia per tirare le somme.

Joan Mir, Honda HRC

Dopo un periodo difficile iniziato nel 2020 con l'infortunio di Marc Marquez ed il graduale calo delle prestazioni della moto, lo scorso anno la Honda ha compiuto un importante passo avanti nell'evoluzione e nello sviluppo del suo prototipo RC213V, arrivando persino a perdere parte delle concessioni per mettersi allo stesso livello di Aprilia e KTM.

Il team manager del costruttore di Tokyo in MotoGP, l'ex pilota Alberto Puig, ha comunque mantenuto i piedi per terra dopo aver verificato nuovamente, nei test pre-stagionali, che il marchio giapponese continua a fare progressi.

"Ne riparliamo domenica dopo la gara", ha detto in riferimento al primo Gran Premio della stagione, che si terrà il prossimo fine settimana su questo stesso circuito.

"Siamo migliorati, sì, anche se ovviamente, lo dico sinceramente, credo che non siamo ancora al top. Non voglio dire qualcosa in cui non credo. Ma siamo cresciuti, questo è chiaro. Lo vediamo dai tempi e dai commenti dei piloti,  che si sono mostrati soddisfatti dell'evoluzione".

"Ma, alla fine, dobbiamo concentrarci sulla gara, anche se dobbiamo essere un po' contenti. Non siamo al top, ma dobbiamo essere un po' ottimisti".

Alberto Puig, Team Manager de Honda HRC

Alberto Puig, Team Manager di Honda HRC

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Sebbene Honda mantenga il suo sistema tradizionale, Puig sottolinea anche i cambiamenti introdotti alla struttura come parte del miglioramento.

"Il sistema giapponese rimane il sistema giapponese. Ma è anche vero che abbiamo avviato un nuovo progetto in Italia con molti nuovi ingegneri che collaborano direttamente con noi e che stanno conducendo molte ricerche ad un livello molto alto e interessante. Alla fine, tutto conta, tutto aiuta. Stiamo collaborando strettamente con il Racing Center in Italia e in Giappone, e stanno crescendo poco a poco".

Uno degli svantaggi del miglioramento è quello di perdere concessioni lungo il percorso.

"Non è che ti limiti, è che hai meno opportunità di fare più cose, ma logicamente per noi era prioritario fare un salto di qualità, perché se non lo fai, significa che non hai lavorato bene e non hai migliorato. Siamo contenti di questo cambio di fascia e, logicamente, quando succede devi adattarti alle condizioni della nuova dimensione in cui ti trovi. Quindi, ostacolo o no, è così che stanno le cose".

Oltre all'evoluzione della moto RC213V del 2026, Honda è impegnata nello sviluppo della nuova moto del 2027, la RC214V costruita secondo le nuove norme tecniche, che ha già fatto il suo debutto.

"Sicuramente la stanno provando in Giappone, senza dubbio l'hanno fatto. Vediamo, è un progetto nuovo. È difficile dire qualcosa in questo momento. Non abbiamo visto la moto, ma sinceramente credo che tutti i Costruttori stiano facendo lo stesso, perché tutti ne ne hanno una, lo posso assicurare. Stanno iniziando a provarla, ma ovviamente lo fanno in modo diverso".

Joan Mir, Honda HRC, Luca Marini, Honda HRC

Joan Mir, Honda HRC, Luca Marini, Honda HRC

Foto di: MotoGP

Con Fabio Quartararo sotto contratto, anche se non è stato annunciato ufficialmente, Honda dovrà scegliere tra un secondo pilota nuovo o uno di quelli attuali, Joan Mir e Luca Marini.

"Penso che entrambi siano contenti di far parte della squadra. Stiamo facendo tutto il possibile per aiutarli a progredire. La situazione attuale è questa: se il contratto scade quest'anno, dovremo vedere cosa succede. Questo sarà un aspetto da chiarire durante la stagione".

"Ovviamente siamo contenti dei nostri piloti. Luca dà un grande contributo tecnico alla squadra perché è un pilota molto analitico, e Joan è un Campione, ha grinta. Vedremo".

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