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MotoGP | Primo centro di Fernandez a Phillip Island, Diggia e Bezzecchi sul podio

Il pilota del Trackhouse Racing domina e regala la 300° vittoria all'Aprilia nel Mondiale, precendo un Di Giannantonio autore di una grande rimonta dalla quarta fila. Bezzecchi gestisce alla grande le due long lap penalty e artiglia il podio nel finale ai danni di Alex Marquez. Bagnaia fa un passetto avanti, ma poi si ritira per una caduta.

Raul Fernandez, Trackhouse Racing

Raul Fernandez, Trackhouse Racing

Foto di: Paul Crock / AFP via Getty Images

Prima del via del Gran Premio d'Australia tutti si interrogavano sulle possibilità di vittoria dell'Aprilia, visto che Marco Bezzecchi doveva scontare una doppia long lap penalty. E alla fine la Casa di Noale ha fatto centro, anche se a sorpresa a regalarle la sua 300° vittoria nel Mondiale è stato Raul Fernandez. Un pilota che qualche mese fa sembrava in caduta libera e che invece è arrivato a festeggiare il primo successo suo e del Trackhouse Racing in MotoGP a Phillip Island.

Ieri lo spagnolo aveva comandato la Sprint per 10 dei 13 giri in programma, ma per farlo aveva chiesto troppo alle gomme. Oggi però la sua gestione degli pneumatici è stata davvero magistrale. E' chiaro che è stato anche aiutato dalla consapevolezza che Bezzecchi stavolta partiva con sulla schiena un handicap di 4-5 secondi legato alla penalità, ma ha gestito la gara con una lucidità degna davvero di un grande pilota.

Nei primi giri era stato proprio il riminese a prendere il comando delle operazioni, tentando di allungare prima di scontare la prima penalità legata all'incidente con Marc Marquez in Indonesia. Dopo il primo long lap penalty, "Simply the Bez" è riuscito a tornare in pista terzo. Poi, una volta scontata anche la seconda sanzione, era sesto. Per riuscire a perdere così poco, però aveva chiesto davvero tanto alle sue gomme nei primi giri, quindi a questo punto ha dovuto cominciare ad amministrare un po'.

Nel frattempo invece Fernandez, che si era preso il comando delle operazioni, ha iniziato a scavare un solco sugli inseguitori, favorito anche da un Pedro Acosta che alle sue spalle ha cominciato ad accusare il calo degli pneumatici un pelo prima degli inseguitori con la sua KTM. Nello spazio di pochi giri, dunque, il portacolori del Trackhouse Racing è riuscito a portare ad oltre 3" il suo margine sul gruppetto degli inseguitori.

Dal canto suo invece Acosta ha cominciato ad essere fagocitato da chi arrivava alle sue spalle. Ancora una volta lo "Squalo di Mazarron" ha venduto carissima la pelle, con delle staccate davvero impressionanti alla curva 1, ma alla distanza ha dovuto arrendersi all'arrivo di Alex Marquez prima, di Fabio Di Giannantonio poi ed infine di Bezzecchi.

Mentre Fernandez continuava a gestire la sua leadership, lanciandosi verso un meritatissimo successo, si è scaldata invece la battaglia per la piazza d'onore, con Di Giannantonio che ha completato la sua bellissima rimonta dalla quarta fila andando ad infilare Alex Marquez a cinque giri dal termine nel derby tra squadre satellite Ducati. E il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha quindi permesso alla Casa di Borgo Panigale di proseguire la sua striscia di piazzamenti a podio, dopo che ieri si era interrotta quella nelle Sprint.

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Al penultimo giro poi anche Bezzecchi è riuscito a trovare il varco alla curva 10 per soffiare il gradino più basso del podio al più giovane dei Marquez. Una vera e proprio impresa per il riminese se si considera la doppia penalità, che viene ripagata andando a prendersi il terzo posto anche nella classifica iridata, nella quale ha scavalcato di 8 lunghezze un Pecco Bagnaia che oggi ha fatto una gara migliore rispetto a ieri, anche se alla fine è caduto a pochi giri dal termine alla curva 6, quando era in 12° posizione.

Il quarto posto però è prezioso anche per Alex Marquez, perché il pilota del Gresini Racing ora ha praticamente in tasca il secondo posto nel Mondiale, forte di 97 punti di margine su Bezzecchi. Dopo il crollo accusato nella seconda parte di gara, Acosta invece è riuscito comunque a gestire la quinta posizione fino alla fine, precedendo di poco la migliore delle Honda, che è stata quella di un contreto Luca Marini.

A seguire troviamo poi la Yamaha di Alex Rins, autore di una prova consistente. Cosa che non si può dire invece del suo compagno di squadra Fabio Quartararo, che dalla pole position è precipitato addirittura fino all'11° posizione finale, incassando quasi 17" di ritardo, oltre sei dei quali anche dalla M1 gemella.

Tutto sommato, il bilancio può essere positivo per la KTM, che ha piazzato tutte le sue RC16 nella top 10, con Brad Binder, Enea Bastianini e Pol Espargaro (sostituto dell'indisponibile Maverick Vinales sulla RC16 di Tech3) che hanno occupato in quest'ordine le posizioni tra l'ottava e la decima. E la rimonta del riminese è stata decisamente importante se si pensa che prendeva il via dalla 20° casella dello schieramento.

Un punticino poi se lo è portato a casa anche Franco Morbidelli, 15° con la Ducati della Pertamina Enduro VR46, mentre hanno chiuso rispettivamente 16° e 18° i due collaudatori Lorenzo Savadori e Michele Pirro, chiamati questo fine settimana a sostituire gli infortunati Jorge Martin e Marc Marquez. Peccato anche per Jack Miller, che non è riuscito a concretizzare la bella prima fila centrata ieri, cadendo nelle prime fasi della corsa.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 27

39'49.571

  180.9   25
2 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 27

+1.418

39'50.989

1.418 180.8   20
3 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 27

+2.410

39'51.981

0.992 180.7   16
4 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 27

+3.715

39'53.286

1.305 180.6   13
5 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 27

+7.930

39'57.501

4.215 180.3   11
6 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 27

+7.970

39'57.541

0.040 180.3   10
7 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 27

+10.671

40'00.242

2.701 180.1   9
8 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 27

+12.270

40'01.841

1.599 180.0   8
9 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 27

+14.076

40'03.647

1.806 179.8   7
10 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 27

+16.861

40'06.432

2.785 179.6   6
11 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 27

+16.965

40'06.536

0.104 179.6   5
12 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 27

+17.677

40'07.248

0.712 179.6   4
13 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 27

+17.928

40'07.499

0.251 179.5   3
14 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 27

+18.413

40'07.984

0.485 179.5   2
15 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 27

+27.881

40'17.452

9.468 178.8   1
16 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 27

+34.169

40'23.740

6.288 178.3    
17 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 27

+50.043

40'39.614

15.874 177.2    
18 Italy M. Pirro Ducati Team 51 Ducati 27

+50.303

40'39.874

0.260 177.1    
dnf Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 23

+4 Laps

34'07.504

4 Laps 179.8 Incidente  
dnf Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 9

+18 Laps

13'24.646

14 Laps 179.1 Incidente  
dnf Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 4

+23 Laps

5'59.888

5 Laps 177.9 Incidente  
dnf France J. Zarco Team LCR 5 Honda 4

+23 Laps

6'02.472

2.584 176.7 Incidente  
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