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MotoGP GP d'Indonesia

MotoGP | Prima pole di Marini a Mandalika, Bagnaia è solo 13°!

Il pilota della Mooney VR46, al rientro dall'infortunio, è il solo capace di scendere sotto all'1'30" e beffa le Aprilia, grandi favorite per la pole, che completeranno la prima fila con Vinales ed Aleix Espargaro. Bene Quartararo, quarto con la Yamaha davanti alla KTM di Binder, mentre Martin cade ed è sesto. Il pilota del Prima Pramac Racing comunque se la passa meglio di Bagnaia, eliminato in Q1 per appena 99 millesimi. Bezzecchi scivola, ma è ok e chiude nono, dietro a Di Giannantonio e Marquez.

Luca Marini, VR46 Racing Team

Ieri era parso in difficoltà, invece oggi Luca Marini è stato capace di tirare fuori una vera e propria magia, conquistando la pole position del Gran Premio d'Indonesia, la prima della sua carriera in MotoGP, e beffando le due Aprilia, che sembravano le grandi favorite. Il tutto, in una qualifica che non è stata semplice per i candidati al titolo, con nessuno di loro che si è infilato nella top 5.

La prestazione di Marini è stata veramente maiuscola, perché il portacolori della Mooney VR46 è dovuto passare dalla Q1 e questo lo ha lasciato con una sola gomma soft nuova a disposizione per la Q2. Il marchigiano però se l'è fatta bastare alla grande, diventando il primo nella storia a scendere sotto al muro dell'1'30" sul circuito di Mandalika, facendo segnare un 1'29"978 che vale il nuovo primato. E non bisogna dimenticare che per lui si tratta del rientro dopo l'infortunio alla clavicola che aveva rimediato in India.

Una doccia fredda per le Aprilia, che fino all'entrata in scena di Marini sembravano le uniche moto in grado di puntare al bersaglio grande. Alla fine però Maverick Vinales si è ritrovato beffato per appena 31 millesimi, con la RS-GP gemella di Aleix Espargaro che completa la prima fila distanziata di 154 millesimi. Un piazzamento che comunque è molto buono in ottica gara, perché le moto di Noale sembrano dotate di un ottimo passo.

Le caratteristiche del tracciato indonesiano, che non ha troppe ripartenze da bassa velocità, hanno permesso anche a Fabio Quartararo di tornare a regalarsi una giornata da protagonista, perché "El Diablo" è riuscito ad issare la sua Yamaha in quarta posizione, anche se nel suo caso parliamo già di un distacco di oltre mezzo secondo. Che sale a sette decimi per trovare la KTM di Brad Binder in quinta posizione.

Il primo tra i candidati al titolo, dunque, è Jorge Martin, che occupa la sesta casella della griglia con la Ducati del Prima Pramac Racing. Il madrileno aveva l'occasione di provare a piazzare un colpo da ko, perché il leader iridato Pecco Bagnaia è stato addirittura eliminato nella Q1, ma probabilmente si è fatto prendere un po' dal nervosismo ed ha sprecato la sua occasione.

Nel primo run è scivolato alla curva 16, finendo largo sulla dentellatura del cordolo e poi nel secondo non ha mai trovato il ritmo giusto per fare meglio di un 1'30"742. In ogni caso, sia oggi che domani avrà la chance di andare a schierarsi più avanti di Pecco, che invece si ritrova solo 13°. E dovendo recuperare appena 3 punti sul campione in carica è sicuramente una posizione vantaggiosa.

Molto buona la qualifica di Fabio Di Giannantonio, bravissimo a portare la sua Ducati del Gresini Racing ad aprire la terza fila in settima posizione. Ad affiancarlo ci saranno la Honda di Marc Marquez e la Ducati di Marco Bezzecchi. Curiosamente, entrambi sono finiti ruote all'aria alla curva 16 in questa Q2, rialzandosi senza problemi. Cosa importante soprattutto per il portacolori della Mooney VR46, che appena sei giorni fa è stato operato per una clavicola fratturata in un incidente al Ranch di Tavullia.

In decima posizione troviamo la KTM di Jack Miller, che precede la Ducati del rientrante Enea Bastianini e l'Aprilia RNF di Miguel Oliveira. La cosa che fa sorridere è che in Q1 è stato proprio "Bestia" ad eliminare il compagno di box: Pecco è rimasto fuori per appena 99 millesimi, ma questa mattinata ha confermato che, al di fuori del nervosismo per la posizione in griglia, per lui non sarà neanche facile provare la rimonta, perché al momento non è veloce come i migliori.

Il campione del mondo in carica dividerà la quinta fila con l'altra Ducati di Johann Zarco, vittima di un caduta al alta velocità a tempo scaduto, dalla quale fortunatamente si è rialzato senza particolari conseguenze, e con la Yamaha del connazionale Franco Morbidelli.

In sesta fila ci sono le due GasGas Tech3, con Pol Espargaro 16° ed il vicino di box Augusto Fernandez ad occupare la 18° posizione. Tra di loro si è infilata l'Aprilia griffata RNF Racing affidata a Raul Fernandez. Disastrosa poi la qualifica delle altre tre Honda, che andranno a comporre la settima ed ultima fila, con il pilota ufficiale Joan Mir che ha preceduto le due RC213V del Team LCR portate in pista da Takaaki Nakagami e da Alex Rins.

Classifica Q2

1 Italy L. Marini Team VR46 10 Ducati 5 1'29.978   172.442
2 Spain M. Viñales Aprilia Racing Team 12 Aprilia 8 +0.031 0.031 172.382
3 Spain A. Espargaró Aprilia Racing Team 41 Aprilia 9 +0.154 0.123 172.147
4 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 9 +0.538 0.384 171.417
5 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 9 +0.720 0.182 171.073
6 Spain J. Martín Pramac Racing Ducati 89 Ducati 7 +0.764 0.044 170.990
7 Italy F. Di Giannantonio Gresini Racing 49 Ducati 9 +0.788 0.024 170.945
8 Spain M. Márquez Repsol Honda Team 93 Honda 7 +0.886 0.098 170.760
9 Italy M. Bezzecchi Team VR46 72 Ducati 6 +0.930 0.044 170.678
10 Australia J. Miller Red Bull KTM Factory Racing 43 KTM 8 +0.992 0.062 170.561
11 Italy E. Bastianini Ducati Team 23 Ducati 7 +1.083 0.091 170.391
12 Portugal M. Oliveira RNF Racing 88 Aprilia 8 +1.215 0.132 170.144

Classifica Q1

 
 
         
Driver Info
 
 
 
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Italy L. Marini Team VR46 10 Ducati 9 1'30.383   171.669  
2 Italy E. Bastianini Ducati Team 23 Ducati 9 +0.144 0.144 171.396  
3 Italy F. Bagnaia Ducati Team 1 Ducati 9 +0.243 0.099 171.209  
4 France J. Zarco Pramac Racing 5 Ducati 6 +0.330 0.087 171.044  
5 Italy F. Morbidelli Yamaha Factory Racing 21 Yamaha 9 +0.346 0.016 171.014  
6 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 9 +0.623 0.277 170.494  
7 Spain R. Fernandez RNF Racing 25 Aprilia 9 +0.648 0.025 170.447  
8 Spain A. Fernandez Tech 3 37 KTM 9 +0.651 0.003 170.441  
9 Spain J. Mir Repsol Honda Team 36 Honda 9 +0.760 0.109 170.237  
10 Japan T. Nakagami Team LCR 30 Honda 9 +0.809 0.049 170.146  
11 Spain A. Rins Team LCR 42 Honda 9 +1.075 0.266 169.651  

 

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